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Nota/ PI Libri e la nostalgia di Amiga

Nonostante siano trascorsi pių di vent'anni, esiste tutt'ora un'intricata scena Amiga che fa della passione per quelle storiche macchine uno stile di vita, una filosofia, un vero e proprio culto. Un libro per raccontarla

Nel lontano 1985, a New York, Commodore International presentò al mondo il Commodore Amiga 1000. Tra i cammeo più suggestivi della premiere quella del compianto Andy Warhol, impegnato a elaborare il volto digitalizzato di Debbie Harry, l'affascinante modella, attrice e cantante dei Blondie.


Semplici gesti, quelli di Warhol, che oggi, dopo quasi trent'anni, vengono replicati quotidianamente da milioni di persone grazie ai tanti software di fotoritocco e grafica 2D esistenti. Ma quelli erano gli anni in cui le famiglie scoprivano il fiorente mercato dell'Home Computer e si preparavano a vivere una profonda rivoluzione digitale, dove alla pionieristica Commodore e ai suoi ottimi prodotti, tra cui Vic-20 e C-64, spettava un ruolo di primo piano.

Č da questo delizioso scorcio che prende il via questo affascinante e nostalgico viaggio del mondo Amiga, uno spaccato del ben più ampio universo Commodore (nel quale molti di noi hanno mosso i primi passi informatici), sapientemente descritto nel saggio Amiga, da informatica a religione realizzato da Commodore Computer Blog, che pubblichiamo nella sezione PI Libri.
Una lettura imperdibile, con richiami storici che commuoveranno chi quegli anni li ha vissuti sulla propria pelle, ricca di dettagli tecnici e approfondimenti che anche i più appassionati potrebbero non conoscere. Si passa dagli anni d'oro di Commodore International al periodo di crisi, fino alla scoperta dell'esistenza di un nuovo culto "neo amighista".

Il saggio riassume infatti alcune riflessioni nate in circa tre anni di convivenza virtuale con la superstite comunità Amiga, nella quale l'autore si imbatte per cercare informazioni utili su come riparare il suo Amiga 1200, riposto in armadio da ben 14 anni. Č così che scopre un gruppo di persone la cui passione viscerale, a tratti morbosa, per Amiga resta ancora salda e immutata dal lontano 1994, anno nel quale Commodore scomparve dal panorama informatico e tecnologico. Da allora, questi appassionati usano Amiga quotidianamente, convinti che la storica piattaforma sia ancora "viva", attuale e adatta a soddisfare le principali necessità dell'odierno utente medio di personal computer, anche se priva del supporto e dell'attenzione di cui godeva oltre vent'anni fa. Questa scena amighista si presenta ad un occhio estraneo come complessa e variegata, divisa in differenti fazioni o scuole di pensiero, dove spesso le discussioni vertono sul confronto aspro e litigioso di alcuni sistemi operativi di "nicchia" ispirati all'originale Workbench.

Amiga, da informatica a religione non è da considerarsi la storia di Amiga, o di Commodore, già dettagliatamente trattate in diversi libri e documentari: è piuttosto l'analisi di un fenomeno forse unico nel suo genere, riguardante la lenta trasformazione del modo di concepire un'antica realtà informatica lungo il particolare e tortuoso tragitto anticipato dal titolo dell'opera stessa.
69 Commenti alla Notizia Nota/ PI Libri e la nostalgia di Amiga
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  • Guarda che a loro non frega nulla loro pensano al genius grove e al giardinetto per sedersi nel negozio che costruiranno in ogni loro sede di vendita, al vetro curvo dal costo assurdo della loro astronave (nuova sede centrale) si occupano di architettura oramai IndiavolatoIndiavolatoIndiavolato

    https://it.notizie.yahoo.com/la-crisi-delle-vendit...
    non+autenticato
  • in risposta al post di bubba (e' colpa del refresh non mia Angioletto^ )
    non+autenticato
  • - Scritto da: oggi ieri e domani
    > in risposta al post di bubba (e' colpa del
    > refresh non mia Angioletto^
    > )
    dehhe.. sto refresh di merda. l'unica e' about:config e flaggarlo a false
    Cmq si.. per migliorare l'attrattiva del genius bar.. potrebbero prendere un po di cinesi e slave e fare un' po di massaggi inquinali mentre attendono il 'barista'.....Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: oggi ieri e domani
    > > in risposta al post di bubba (e' colpa del
    > > refresh non mia Angioletto^
    > > )
    > dehhe.. sto refresh di merda. l'unica e'
    > about:config e flaggarlo a
    > false

    Una semplice spunta no eh?!

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    > Cmq si.. per migliorare l'attrattiva del genius
    > bar.. potrebbero prendere un po di cinesi e slave
    > e fare un' po di massaggi inquinali mentre
    > attendono il 'barista'.....
    >Sorride
    non+autenticato
  • ovvio che no
    non+autenticato
  • DOMANDONE da 10000000 rubli:
    hai un Amiga500 (con 1 o 2m ram) e ti serve usare Macwrite....

    a) entri in un apple store con $1500 ed esci spiantato (ma con un mac nuovo)
    b) pigli 1 floppy con a-max (crackato) dal tuo dealer (o se proprio ti serve il supporto dei nefasti FDD mac, piglia originale il dongle e un diskdrive apple) e godi al volo

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    non+autenticato
  • ammazza che preview minuscole che ha infilato... vabbeh

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    non+autenticato
  • Interessante. Ho fatto girare l'emulatore AppleII su DS. Funziona bene, ho usato anche qualche applicazione/ gioco.
    Proverò Macwrite! Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Interessante. Ho fatto girare l'emulatore AppleII
    > su DS. Funziona bene, ho usato anche qualche
    > applicazione/
    > gioco.
    > Proverò Macwrite! Sorride
    Sorride e' colpa di questo articolo... mi ha fatto venir voglia di rivitalizzare cose amighiste (che ho li' da anniCon la lingua fuori)
    La cosa 'difficile' e' che per usare i floppy macos6 originali apple (di cui, bonta' sua, forniva anche dischi-immagine sul sito, in formato diskcopy42) devi fare un po' di blackmagic... Non so se DOPO DOPO ci sono arrivati, ma al tempo non c'era modo di far digerire ai FDD amiga 'lisci' il dannato formato gcr a velocita' variabile di papple (400k ma anche gli 800k), quindi ti dovevi arrangiare con della magia e generare i floppy nel 'quasi-mac format' digerito da amax (e penso emplant e poi pure shapeshifter)Con la lingua fuori. Io cmq sono vecchia sQuola e ho usato solo A-max
    non+autenticato
  • Mi ricordo. Il problema della lettura dei dischi Apple (400/800 kb) aveva origine dal fatto che la scrittura/lettura era a "spirale" mentre su PC era "concentrica" quindi fisicamente incompatibile con i floppy PC. Con il formato 1.44 Mb Apple si uniformò al formato PC e fu possibile leggere i floppy 3.5" Apple da 1.44Mb da floppy PC.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: prova123
    > > Interessante. Ho fatto girare l'emulatore
    > AppleII
    > > su DS. Funziona bene, ho usato anche qualche
    > > applicazione/
    > > gioco.
    > > Proverò Macwrite! Sorride
    > Sorride e' colpa di questo articolo... mi ha fatto
    > venir voglia di rivitalizzare cose amighiste (che
    > ho li' da anni
    >Con la lingua fuori)
    > La cosa 'difficile' e' che per usare i floppy
    > macos6 originali apple (di cui, bonta' sua,
    > forniva anche dischi-immagine sul sito, in
    > formato diskcopy42) devi fare un po' di
    > blackmagic... Non so se DOPO DOPO ci sono
    > arrivati, ma al tempo non c'era modo di far
    > digerire ai FDD amiga 'lisci' il dannato formato
    > gcr a velocita' variabile di papple (400k ma
    > anche gli 800k), quindi ti dovevi arrangiare con
    > della magia e generare i floppy nel 'quasi-mac
    > format' digerito da amax (e penso emplant e poi
    > pure shapeshifter)Con la lingua fuori. Io cmq sono vecchia
    > sQuola e ho usato solo
    > A-max


    La 'vecchia' scuola. Ma poi cosa c'è di vecchio bah!
    non+autenticato
  • ...perchè scomodare amax quando c'è (c'era) shapeshifter?
    non+autenticato
  • per l'epoca. Alla fine forse quello è stato il suo problema.
    Ed anche -se ricordo bene - l'incompatibilità con lo standard di allora
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > per l'epoca. Alla fine forse quello è stato il
    > suo
    > problema.
    > Ed anche -se ricordo bene - l'incompatibilità con
    > lo standard di
    > allora

    Ma di che standard parli?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > per l'epoca. Alla fine forse quello è stato il
    > suo
    > problema.
    > Ed anche -se ricordo bene - l'incompatibilità con
    > lo standard di
    > allora

    Non esisteva "lo stantard" per i PC. Lo stantard di fatto è stato fatto quando le aziende di home computer sono morte una dietro l'altra.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > - Scritto da: Osvy
    > > per l'epoca. Alla fine forse quello è stato il
    > > suo
    > > problema.
    > > Ed anche -se ricordo bene - l'incompatibilità
    > con
    > > lo standard di
    > > allora
    >
    > Non esisteva "lo stantard" per i PC. Lo stantard
    > di fatto è stato fatto quando le aziende di home
    > computer sono morte una dietro
    > l'altra.

    Esattamente, ma di quale "standard" parla 'sto tizio? MS-DOS? C'era meno gente con computer con MS-DOS in casa di gente con l'Amiga, non era uno "standard", neanche "de facto" visto che non era uno standard nemmeno per diffusione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: Sg@bbio
    > > - Scritto da: Osvy
    > > > per l'epoca. Alla fine forse quello è
    > stato
    > il
    > > > suo
    > > > problema.
    > > > Ed anche -se ricordo bene -
    > l'incompatibilità
    > > con
    > > > lo standard di
    > > > allora
    > >
    > > Non esisteva "lo stantard" per i PC. Lo
    > stantard
    > > di fatto è stato fatto quando le aziende di
    > home
    > > computer sono morte una dietro
    > > l'altra.
    >
    > Esattamente, ma di quale "standard" parla 'sto
    > tizio? MS-DOS? C'era meno gente con computer con
    > MS-DOS in casa di gente con l'Amiga, non era uno
    > "standard", neanche "de facto" visto che non era
    > uno standard nemmeno per
    > diffusione.

    Giovani, sono passati parecchi anni, può darsi che ricordo male, ma SI, mi riferisco all MSDos, standard di fatto per le applicazioni LAVORATIVE
    Amiga era un aggeggio serio, ma alla fine i più lo usavano per giocare. Troppo presto per il boom delle applicazioni grafiche, anni dopo Costava parecchio rispetto agli altri aggeggi, ricordo che non potei permettermelo
    Poi posso anche ricordare male, ma non cè bisogno di offendere ; probabilmente ho più riviste dell'epoca in magazzino io che tutti voi messi insieme Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > - Scritto da: Osvy

    > Non esisteva "lo stantard" per i PC. Lo stantard
    > di fatto è stato fatto quando le aziende di home
    > computer sono morte una dietro l'altra.

    Può essere Il PC IMB è del 1981 e per le applicazioni 'serie', le uniche che visti i prezzi potevano acquistare roba diversa dagli Home commodore, vic & co, usavano i Pc IBM Come successo più tardi con Word, che non era superiore a Word Petfect ed altri, uno che ormai lavorava coi DOC continuava a dover usare Word...
    non+autenticato
  • A chi come me ha vissuto quei tempi scende una lacrimuccia... a pensare quale occasione fu sprecata per le ca...te di manager incompetenti.
    Comunque il mio fido 4000 funziona ancora, anche se non lo accendo quasi più...
    pjt
    378
  • Molto interessante, devo controllare il mio A1200 funziona ancora.
    non+autenticato
  • Il mio A500 funzionerebbe pure, ma il disco rigido è piantato, e mi chiede il Kickstart, poveretto...Sorride
  • - Scritto da: ZLoneW
    > Il mio A500 funzionerebbe pure, ma il disco
    > rigido è piantato, e mi chiede il Kickstart,
    > poveretto...
    >Sorride
    sara' difficile.. il kickstart e' in ROMSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: ZLoneW
    > > Il mio A500 funzionerebbe pure, ma il disco
    > > rigido è piantato, e mi chiede il Kickstart,
    > > poveretto...
    > >Sorride
    > sara' difficile.. il kickstart e' in ROMSorride

    Forse non e' solo il disco ad essersi piantato.
    O forse non e' un A500 ma un A1000
  • No, è un A500. E il monitor mostra l'immagine della manina col disco in mano - Workbench, giustamente.
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