Alfonso Maruccia

Google I/O, Daydream Ŕ il nuovo sogno virtuale

Anche Mountain View mette in cantiere la propria versione di realtÓ virtuale. Centrata su Android e gli smartphone. Ma soprattutto giÓ ricca di contenuti, a detta dei suoi creatori

Google I/O, Daydream Ŕ il nuovo sogno virtualeRoma - Al momento la realtà virtuale è un trend da cui quasi nessuno sfugge, e Google ha intenzione di rinnovare gli sforzi per le esperienze (e i business) VR basate su gadget mobile con una nuova piattaforma chiamata Daydream. Un sogno lucido che arriverà integrato su Android N e necessiterà di hardware di nuova generazione, oltre alle app compatibili.

Mountain View ha presentato Daydream agli sviluppatori come un progetto tutt'ora in divenire, un "laboratorio" dove sperimentare con il codice e con tanto di istruzioni per costruirsi il proprio kit di sviluppo; nei fatti, da questo laboratorio sono già usciti piani già abbastanza definiti su quello che la corporation intende fare nel prossimo futuro.

Daydream è una piattaforma completa basata su un nuovo visore, un accessorio che dovrebbe avere un costo accettabile ma essere molto meno "low-fi" degli scatolotti di carta di Cardboard: in effetti Daydream è il successore di Cardboard, dice Google, e lo smartphone va ancora applicato all'accessorio per poter "godere" della virtualità mobile - throttling termico della GPU permettendo.

Per utilizzare Daydream occorrerà hardware mobile di nuova generazione, avvertono da Mountain View, un controller "da mano" che somiglia a un telecomando con due soli tasti e tanti sensori incorporati, l'accesso a una nuova sezione dello store digitale Play focalizzato sulle app VR. Google realizzerà un proprio modello di accessorio Daydream come "riferimento" per gli OEM, che in ogni caso saranno liberi di offrire la loro versione oltre a produrre terminali Android capaci di supportare la nuova piattaforma virtuale.

Per quanto riguarda le app, ha infine anticipato Google, Daydream può già ora contare su un nutrito numero di partner sul fronte dei servizi informativi e di rete, lo streaming di contenuti video e ovviamente i giochini casual: anche YouTube avrà la sua controparte VR, ovviamente, mentre due degli engine videoludici più popolari (Unreal, Unity) hanno già annunciato l'intenzione di voler integrare il supporto per Daydream.

Alfonso Maruccia
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