Getty Images si addentra nella realtà virtuale

L'agenzia fotografica inaugura una divisione ad hoc per creare e distribuire contenuti immersivi. Il mercato della realtà virtuale si nutre anche di contenuti

Roma - Getty Images, il colosso mondiale delle immagini fotografiche, ha annunciato di aver istituito una nuova divisione dedicata alla creazione e alla distribuzione di contenuti di realtà virtuale, il Getty Images Virtual Reality Group. La nuova unità può vantare già un portafoglio di oltre 12mila immagini premium a 360 gradi e nuovi contenuti si aggiungono ogni giorno, ad esempio immagini ad alta risoluzione "gigapixel" di importanti eventi e avvenimenti.

Getty a 360 gradi

Getty Images si è dimostrata molto rapida nell'adattarsi alle nuove tecnologie dell'immagine, iniziando quattro anni fa a realizzare la propria collezione di foto a 360 gradi, sperimentando per prima queste tecniche nel ruolo di agenzia fotografica ufficiale per il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) durante i Giochi Olimpici di Londra nel 2012. E ora è pronta per immortalare con la realtà virtuale immersiva delle fotocamere a 360 gradi le Olimpiadi di Rio, con piccoli dispositivi che catturano le immagini in qualsiasi direzione, permettendo agli utilizzatori di smartphone o di dispositivi VR high-end di osservare un ambiente come se si trovassero realmente in quel posto. Non solo immagini statiche, comunque: Getty potrà fornire anche video VR attraverso il servizio Getty Images Assignments.
Si tratta solo di un esempio di come Getty Images stia utilizzando la propria esperienza e l'accesso a oltre 130mila eventi di spettacolo e sport ogni anno, e la sua esclusiva rete di relazioni, per generare contenuti VR.

"La tecnologia è ancora nella fase infantile - ha dichiarato Dawn Airey, CEO di Getty Images - così come i modelli di business per il suo utilizzo, ma possiamo attenderci che la VR diventerà uno strumento rilevante per lo storytelling visuale. Le previsioni parlano di oltre 14 milioni di dispositivi che saranno venduti solo quest'anno e siamo appena all'inizio di ciò che sarà il terremoto della VR".
"La differente gamma di contenuti a 360 gradi che produciamo - dal "red carpet" agli stadi dei più grandi eventi sportivi mondiali, alle prime linee dei conflitti - permette alle persone di accedere alle informazioni con una esperienza mai conosciuta prima - ha affermato Hugh Pinney, vicepresidente ai contenuti editoriali di Getty Images: "La realtà virtuale sta completamente trasformando il modo in cui vediamo e sperimentiamo gli eventi nel mondo".
Alcuni media, come The New York Times e Gannett (appartenente a Usa Today), hanno già sperimentato l'utilizzo della VR per lo storytelling giornalistico.
Il gruppo creato all'interno di Getty Images continuerà a offrire i contenuti VR esistenti, che includono immagini a 360 gradi catturate dai suoi pluripremiati fotografi, così come immagini panoramiche interattive e geolocalizzate provenienti dal proprio partner 360cities.net.

È dello scorso maggio l'annuncio della partnership fra Getty Images e Google, grazie alla quale il gigante della fotografia mondiale fornirà contenuti ad alta risoluzione VR per Google Expeditions. Nel giugno 2015, Getty Images è diventata partner di Oculus Rift, rendendo disponibili agli utenti della piattaforma Oculus le proprie immagini in VR attraverso la sua collezione 360° View.
Quest'anno si è registrato un fiorire di dispositivi VR sul mercato: da Oculus Rift di Facebook, passando per HTC Vive e Sony PlayStation VR. Device incredibilmente coinvolgenti, anche se costano ancora centinaia di dollari e devono essere collegati a macchine con dotazioni non proprio standard. Considerati i prezzi di Oculus e HTC (da 599 dollari, pc escluso), gli esperti delle principali industrie ritengono che la qualità delle applicazioni basate su smartphone debba essere migliorata, affinché la VR conquisti il mercato di massa. Per muovere in questa direzione e raggiungere il pubblico generalista, in occasione della recente conferenza dedicata ai propri sviluppatori Google ha annunciato la propria piattaforma Daydream, mentre Microsoft ha compiuto la propria mossa aprendo Windows Holographic alla partecipazione di produttori e sviluppatori.

Pierluigi Sandonnini

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