Alfonso Maruccia

Lenovo balla il Tango di Google

La cinese è la prima azienda a commercializzare la tecnologia sperimentale di Mountain View per la realtà aumentata. In un cellulare con schermo maxi e app dedicate

Roma - La realtà aumentata di Project Tango è finalmente pronta per il debutto sul mercato sotto forma di terminale mobile destinato agli utenti consumer, con le promesse tecnologiche di Google che al momento continuano a rappresentare poco più di un "proof-of-concept" ma fanno intravedere potenzialità importanti per il futuro. Il primo gadget equipaggiato con i sensori di Tango è PHAB2 Pro, smartphone Lenovo appartenente all'omonimo brand (PHAB2) ma discostato in maniera significativa dagli altri terminai sia sul fronte dell'hardware che del prezzo.

PHAB2 Pro si accompagna ai modelli rinnovati Phab 2 e Phab 2 Plus in arrivo negli USA al prezzo di 200 e 300 dollari, condivide lo stesso display da 6,4 pollici, la scocca di metallo e la vocazione "economica" delle specifiche hardware, ma costa 500 dollari e include i componenti aggiuntivi propri del progetto Tango.


Il nuovo terminale include un SoC Qualcomm Snapdragon 652, un display quadHD, 4GB di RAM e una fotocamera da 16 megapixel: la tecnologia Tango integrata sul PHAB2 Pro prevede inoltre la presenza di una fotocamera grandangolare e un sensore per la mappatura della profondità accanto alla succitata camera principale.
Grazie a PHAB2 Pro, Project Tango abbandona lo status di prototipo in cui Google l'ha coltivato negli ultimi tre anni, anche se il form factor scelto da Lenovo (uno smartphone) si discosta in maniera significativa dai tablet Tango sin qui distribuiti a sviluppatori ed entusiasti della tecnologia.


Nelle intenzioni di Google, Tango dovrebbe offrire un nuovo tipo di esperienza tecnologica attraverso l'impiego di hardware e app specializzate; nei fatti, lo smartphone Lenovo con i sensori derivati da Project Tango è in grado di garantire un'esperienza "aumentata" ancora acerba incentrata soprattutto sul casual gaming.

Per il lancio del terminale previsto per l'estate, promette il colosso cinese, ci saranno 25 app pronte ad accogliere gli utenti in uno store digitale specifico: le app diventeranno poi 100 entro la fine dell'anno.

Alfonso Maruccia
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