Alfonso Maruccia

India, niente Street View per Google

Il servizio di mappatura fotografica non ha il via libera per attraversare le strade del subcontinente. Troppo rischioso per la sicurezza interna, dicono da Nuova Delhi

Roma - Le autorità di Nuova Delhi hanno deciso di vietare il passaggio di Street View per le strade indiane, un diniego che sancisce l'ingresso dell'India nel gruppo (niente affatto esclusivo) dei paesi in cui il servizio di mappatura fotografica di Google non è ufficialmente disponibile. Negli anni scorsi Mountain View aveva provato a far circolare le sue auto (e gli altri mezzi) con fotocamera per la raccolta delle immagini da usare su Street View, ma in ogni caso era intervenuta la polizia impedendo il completamento del lavoro.

Il nuovo rifiuto di Street View arriva direttamente dal governo indiano, a informare Google della faccenda è stato direttamente il Ministro degli Interni, mentre dal Ministero della Difesa sono state sollevate preoccupazioni sui rischi per la sicurezza nazionale.

Una volta entrato in funzione, hanno detto le autorità di Nuova Delphi, Street View sarebbe difficilmente controllabile e potrebbe mettere a rischio le installazioni militari o comunque le infrastrutture critiche del paese. A quel punto si potrebbero ripetere gli attacchi di Bombay avvenuti nel 2008, ma su scala ancora maggiore.
Per l'India la sicurezza militare è di importanza capitale: molto più della privacy, che negli altri paesi "allergici" a Street View è stata citata come motivazione per l'imposizione di paletti o divieti al passaggio delle auto di Mountain View.

Alfonso Maruccia
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7 Commenti alla Notizia India, niente Street View per Google
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  • L'india, dopo la liberazione dal dominio britannico gioca sempre più a fare la potenza mondiale.
    Ma lo fa specialmente in maniera negativa, contrastando il resto del mondo o costruendo bombe nucleari.
    Hanno anche i loro perché, ovviamente.
    Ma il motivo principale è la completa inettitudine dei suoi governanti, incapaci di governare stati sempre più desiderosi di autonomia, separati religiosamente (la peste peggiore del mondo) e come orientamento politico, con pubblici ufficiali corrotti all'inverosimile e una popolazione che è a livelli di povertà indescivibili.
    Proprio quest'ultimo aspetto è stato importante, secondo me, per vietare a Google lo street mapping: l'esposizione al mondo di quello che il mondo sa già.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zilione
    > L'india, dopo la liberazione dal dominio
    > britannico gioca sempre più a fare la potenza
    > mondiale.
    > Ma lo fa specialmente in maniera negativa,
    > contrastando il resto del mondo o costruendo
    > bombe
    > nucleari.
    > Hanno anche i loro perché, ovviamente.
    > Ma il motivo principale è la completa
    > inettitudine dei suoi governanti, incapaci di
    > governare stati sempre più desiderosi di
    > autonomia, separati religiosamente (la peste
    > peggiore del mondo) e come orientamento politico,
    > con pubblici ufficiali corrotti all'inverosimile
    > e una popolazione che è a livelli di povertà
    > indescivibili.
    > Proprio quest'ultimo aspetto è stato importante,
    > secondo me, per vietare a Google lo street
    > mapping: l'esposizione al mondo di quello che il
    > mondo sa
    > già.

    è che il dominio britannico non voleva rinunciare al suo impero. Prima di perdere del tutto l'India si è lanciato nel classico dividi e comanda creando il Pakistan e alimentando le rivalità fino allo scoppio della guerra. Quando è arrivato l'inevitabile declino l'ex impero ha trovato alleati che hanno portato avanti il dividi e comanda e adesso ogni volta che i due paesi cercano di normalizzare le relazioni diplomatiche arrivano ondate di attentati o scambi di cannonate con scontri alla frontiera.

    Il risultato è che ora l'India si trova ancora in uno stato di guerra. Sarà pure un paese dove la corruzione è forte, ma guarda caso si tira fuori la corruzione solo quando non c'entra niente. E' diventata il classico argomento di cui parlare a sproposito.
    non+autenticato
  • Ma se indù e musulmani si sono sempre allegramente uccisi tra loro da secoli...
    non+autenticato
  • Gli imperatori mughal e i signori dei vari staterelli che lottano per il potere sono una cosa.
    I contadini che si ammazzano l'un l'altro sono una cosa completamente diversa. Gli scontri che ci sono stati al momento della separazione nel 1948 non erano tra locali ed invasori, ma tra quelli che avevano mantenuto la religione tradizionale e quelli che si erano convertiti nei secoli.
    non+autenticato
  • La corruzione in india non è MAI a sproposito, perché è ENDEMICA.
    Significa che permea la società dalle radici alla cima e non è quindi solo una questione economica ma entra in ballo per OGNI decisione.
    Anche, e soprattutto, quelle politiche, anche e soprattutto quelle "terroristiche".
    Poi non è pura corruzione, d'accordo, si mischia con la religione.
    E infatti l'india è una polveriera potenziale.
    Staremo a vedere.
    non+autenticato
  • Il tuo discorso è proprio la prova di come la corruzione viene sempre usata a sproposito.
    In pratica hai rigirato la frittata per togliere dai motivi del problema il dividi e comanda.

    Mi ricorda di quando in italia si sente parlare di corruzione. La corruzione è endemica nel nostro paese, ma se ne senti parlare nei media puoi essere sicuro che la stanno usando come arma contro i pochi onesti rimasti. Lega e M5S insegnano.
    non+autenticato
  • Ma no!
    Come dicono i piennellisti, le cose sono e/e non o/o.
    Chi pensa per esclusioni sei tu, e lo fai così spontaneamente che non te ne accorgi.
    Sebbene non ne abbia parlato per non scrivere un romanzo, ho incluso quanto hai scritto.
    Chi ti ha detto il contrario?
    non+autenticato