Mirko Zago

Springboard, assistente digitale professionale

Simile a Google Now, ma pensato per ridurre i tempi morti durante le ore di lavoro. Naturalmente, a patto che per la produttività si utilizzino gli strumenti di Mountain View

Roma - In occasione del Google Atmosphere di Tokyo, l'azienda di Mountain View ha presentato il nuovo Springboard: un prodotto con cui mira proprio a conquistare e fidelizzare una nuova fetta di quel mercato professionale che negli anni ha dimostrato interesse crescente per le soluzioni gratuite e integrate proposte dalla grande G. 

Springboard

Con Springboard, Google ha concentrato gli sforzi per migliorare il suo core business: la ricerca (o è forse sarebbe più corretto dire la pubblicità?). Con un colpo di click sarà possibile trovare ciò che si cerca frugando tra tutti i documenti presenti su Gmail, Calendar, Docs, Drive, tra i Contatti ecc. Se si pensa che la media spesa da un lavoratore a ricercare o raccogliere informazioni è di circa un giorno lavorativo a settimana, (secondo quanto stimato da Prabhakar Raghavan, vicepresidente Google), l'impatto positivo per le aziende è presto detto.

L'inclusione di un assistente virtuale in grado di proporre suggerimenti "azionabili" migliora ancor più l'esperienza di utilizzo: il cuore di questo sistema è rappresentato da quell'intelligenza virtuale già alla base di Google Now, tecnologia che sarà via via inclusa in tutte le app per l'ufficio sviluppate da Google secondo quanto confermato da Ryan Tabone, responsabile del prodotto Google Apps.
Sono anni che Google è impegnata nello sviluppo e miglioramento dell'intelligenza artificiale. Solo pochi giorni fa, grazie all'integrazione di elementi di "motivazione intrinseca" all'algoritmo di AI, un computer è riuscito a risolvere un quantitativo record di enigmi presenti nel videogioco Montezuma Revenge. Ma pensando alle applicazioni che abbiano un'utilità quotidiana, Google ha raggiunto già ottimi livelli nelle app di messaggistica come Allo e Duo in grado di interpretare l'ambiente che circonda l'utente e fornire risposte contestualizzate riuscendo inoltre ad auto-apprendere. I passi compiuti finora da Google lasciano intendere grandi evoluzioni nel breve periodo e le novità tecnologiche inserite nei prodotti professionali troveranno sicuramente sinergia anche con il mondo consumer.

Google Springboard è stato reso disponibile ad una schiera selezionata di aziende. Chi volesse far parte dei prossimi a poter provare lo strumento può aderire all'Early Adopter Program. Assieme a Springboard, è stata data una rinfrescata anche a Google Sites con il quale è possibile costruire siti e pagine web utili per aggregare e distribuire contenuti aziendali già ottimizzati per ogni tipo di schermo. Le funzioni di drag and drop e la possibilità di collaborazione in tempo reale ne fanno uno strumento molto versatile. Si tratta per la verità della maggior rivisitazione avvenuta dal 2008, data dell'acquisizione del servizio e rilancio sul mercato.

Mirko Zago
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