Thomas Zaffino

Apple, via libera dell'India per l'apertura degli store

Con una modifica alle norme per l'apertura di negozi monomarca stranieri sul proprio territorio, il fiorente mercato mobile apre le porte ai dispositivi di Cupertino

Roma - Tra l'India ed Apple è sbocciato l'amore. Il governo ha deciso di rendere meno rigide le proprie norme sugli investimenti diretti Esteri, consentendo alle aziende straniere operanti in alcuni settori fortemente innovativi la possibilità di stabilire nel paese le proprie attività, compresa la vendita al dettaglio monomarca.

Viaggio di Tim Cook in India

L'esenzione, della durata di tre anni, può ora essere estesa a otto anni nel caso di aziende che vendono prodotti "all'avanguardia", come nel caso degli iPhone e dei Mac. Nella sostanza, Apple potrà tranquillamente aprire i suoi store in tutto il paese. A tal proposito, il mese scorso, FactorDaily aveva riferito che la Mela prevedeva l'apertura, entro la fine del 2017, di negozi da circa 1.000 metri quadri in grandi città come Nuova Delhi, Bangalore e Mumbai.

Sono state quindi completamente accantonate le prospettive paventate da Cupertino, nei giorni seguenti la visita del CEO Tim Cook a Nuova Delhi, incentrare sulla norma che prevedeva per i negozi retail monomarca, come gli store di Apple, che il 30 per cento dei prodotti provenisse dall'India, in termini di manodopera e di materiali. Prospettive che avevano lasciato presagire alla Mela la possibilità di spostare proprio in India una parte della produzione dei suoi terminali ad opera di Foxconn.
L'azienda di Cupertino si è però rifiutata di commentare la notizia, visto che non ha ancora ricevuto alcuna risposta formale da parte del governo indiano e dovrà probabilmente ripresentare la richiesta, anche se la notizia arriva nel momento giusto, in seguito ad una trimestrale affatto entusiasmante.

Scopo principale dell'apertura degli store in India è conquistare il fertile mercato indiano, approfittando dell'occasione per smaltire una grande quantità di terminali ricondizionati, già usati da clienti provenienti dal mercato occidentale, a cui attribuire un nuovo codice identificativo per venderli in seguito alle procedure necessarie. Secondo una stima di Gartner, infatti, anche se gli indiani compreranno circa 139 milioni di smartphone nel 2016, a dominare il mercato resteranno i dispositivi Android con un prezzo inferiore a 120 dollari. Anche se Apple dichiara che le proprie vendite in India siano cresciute del 56 per cento, durante l'ultimo trimestre fiscale, i suoi dispositivi più economici non costano meno di 400 dollari. Sempre secondo Gartner, le vendite complessive di Apple nella nazione asiatica, lo scorso anno, sono state di circa 2milioni di unità. In ogni caso, l'India è un mercato al quale Apple non può assolutamente rinunciare.

Thomas Zaffino

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