Thomas Zaffino

Google, entro il 2016 uno smartphone in proprio?

Un report del Telegraph suggerisce l'uscita imminente di un telefonino interamente realizzato in casa. Una prospettiva che appare non completamente realistica

Roma - Il Telegraph ha pubblicato una notizia in cui afferma che Google starebbe per rilasciare uno smartphone con il proprio marchio entro la fine dell'anno. Non è un segreto che l'azienda facente capo ad Alphabet possa avvertire l'esigenza di produrre in proprio terminali basati sul proprio OS Android. I motivi sono diversi, partendo dal fatto di poter meglio competere con Apple, che sviluppa sia la parte hardware che la parte software dei propri iPhone (e degli altri idevice). Un ulteriore importante motivo è riconducibile all'eccessiva frammentazione di Android, imputabile anche alle dinamiche interne dei produttori.

Nell'articolo a firma di James Titcomb del Telegraph si legge che il dispositivo a marchio Google "sarà rilasciato entro la fine dell'anno". Si tratterà di un dispositivo distinto dal brand Nexus utilizzato da Google per gli smartphone prodotti da suoi partner, anche se la notizia non contiene informazioni circa la produzione del terminale.

Le tempistiche del Telegraph contrastano però con la cronologia ufficiale di Google per l'uscita del suo primo smartphone, prevista per il 2017 attraverso Project Ara con lo sviluppo di un terminale modulare, facente parte della nuova divisione hardware di Mountain View, a seguito di una riorganizzazione.
Poco probabile sembra anche l'ipotesi che possa trattarsi di un modello interamente curato dall'azienda con un approccio simile a quello utilizzato per la produzione del tablet Pixel C. I dubbi sono tra l'altro confortati dalle recenti dichiarazioni del CEO Sundar Pichai durante la Code Conference, secondo cui l'azienda sarebbe propensa a proseguire lo sviluppo dei terminali Nexus, in collaborazione con i suoi partner OEM. In particolare, dovrebbe presto concretizzarsi il rilascio di un nuovo modello prodotto dalla taiwanese HTC, quasi certamente in contemporanea all'uscita di Android N.

Ad ogni modo, la produzione di smartphone in proprio consentirebbe senz'altro a Google di recuperare terreno circa la frammentazione del suo ecosistema. Un recente rapporto indica che la percentuale di terminali che adoperano l'ultima versione dell'OS mobile di Google, ovvero la 6.0 Marshmallow, è di poco superiore a 10 unità su cento, nonostante la minaccia di creare una lista nera in cui inserire i produttori riluttanti agli aggiornamenti. Una situazione scomoda, per Mountain View, in considerazione del fatto che a settembre è previsto il rilascio di Android N.

Questa scelta, che permetterebbe a Google di meglio rivaleggiare con il suo principale competitor, Apple, potrebbe però avere delle ripercussioni sul lato antitrust. Google, già sotto accusa da parte dell'UE per abuso di posizione dominante, a causa dell'uso del successo di Android e del Play Store per spingere il suo motore di ricerca ed il browser Chrome, vedrebbe aggravata la sua situazione.

Thomas Zaffino
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