LUKE, il braccio robotico è pronto

Approvato dalla FDA già nel 2014, la protesi facile da usare sviluppata in collaborazione con DARPA sarà presto in vendita

Roma - Dopo dieci anni di sviluppo Mobius Bionics ha dato vita a LUKE, il braccio robotico sviluppato da DEKA Research&Development Corp, sul mercato dalla fine del 2016. La protesi nasce da una collaborazione fra DEKA e DARPA per il programma Revolutionizing Prosthetics. Si tratta di un nuovo tipo di protesi prostetica, pensato per integrarsi al meglio nella vita dei pazienti che ne faranno uso semplificandone l'utilizzo.

Il programma DARPA si focalizza nella progettazione di protesi che permettono ai pazienti di compiere movimenti nel modo più naturale, cercando di replicare il più possibile quelli del braccio umano e destinate, in particolare, ai soldati amputati coinvolti nella guerra in Iraq o in Afghanistan. Secondo le statistiche del Department of Veterans Affairs, quasi il 6 per cento dei soldati feriti perde un braccio e il numero di veterani che fanno uso di arti prostetici è aumentato del 70 per cento dal 2000.


LUKE, di cui il nome è un chiaro riferimento al protagonista della trilogia classica di Star Wars, è il risultato di 10 anni di sviluppo e di numerosi test svolti su 100 pazienti che hanno testato il braccio per quasi 10mila ore. La protesi, che è stata approvata ufficialmente nel 2014 dalla FDA, viene controllata principalmente attraverso degli elettrodi posti sui muscoli e, grazie ai sensori di pressione posti sulle dita, l'utente riceverà dei feedback che lo aiuteranno a capire quanta pressione sta effettivamente esercitando.
I sei motori indipendenti, posti all'interno delle mano, permetteranno inoltre di eseguire compiti delicati, come sollevare un uovo o afferrare un bicchiere di plastica. Inoltre l'azienda ha sviluppato, per tutti coloro che non possono usare il meccanismo di feedback basato sugli elettrodi, un sistema di controllo separato che permetterà di comandare il braccio attraverso i movimenti del piede.

Sicuramente per LUKE c'è ancora molta strada da fare, soprattutto perché deve essere adattato alle diverse stature e corporature. Angel Giuffria, attrice nata senza il braccio sinistro che ha preso parte ai test, ha dichiarato a Popular Science che la protesi gli sembrava troppo pesante per una persona della sua statura. Ciò detto Mobius Bionics si prepara a vendere LUKE: il prezzo, che si ipotizza essere fra i 10mila e 100mila dollari, non è stato ancora comunicato ufficialmente, e l'arto verrà distribuito in tre varianti specifiche in base al tipo di amputazione.



Infine vale la pena segnalare altri progetti simili tra cui Titan Arm, progetto low-cost sviluppato da alcuni studenti dell'università della Pennsylvania, e Phantom Limb, una protesi ispirata a quella del protagonista del videogioco Metal Gear Solid V: The Phantom Pain e finanziata da Konami, l'azienda proprietaria del brand, creata appositamente per un fan della serie che ha perso il braccio a causa di un incidente nel 2012.

Pasquale De Rose

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