Alfonso Maruccia

Sega Saturn, il crack che salva le vecchie console

Un esperto di codice è riuscito a manomettere il sistema di protezione della storica macchina nipponica e a far girare i giochi da una memoria USB. Un buon inizio, con la speranza che l'hack divenga presto pubblico

Roma - James Laird-Wah è riuscito laddove tutti gli altri hanno fallito per 23 anni, compromettendo le tecnologie anticopia/DRM usate da Sega a protezione dei giochi per la console Saturn. Un risultato a suo modo storico, che apre le porte alla preservazione di tante vecchie console notoriamente propense a perdere la capacità di leggere i supporti originali a causa del guasto del lettore integrato.

Dal novembre 1994, anno di commercializzazione della console giapponese che avrebbe dovuto giocare il ruolo di degno erede del Mega Drive/Genesis, nessuno aveva trovato il modo di bypassare le tecnologie DRM per far girare i giochi senza l'ausilio del lettore CD.


Laird-Wah, noto online anche come Dr. Abrasive, voleva invece crackare le protezioni del Saturn per sfruttare le capacità sonore della console in chiave di riproduzione e programmazione sonora in stile chiptune: dopo molti tentativi, l'ingegnere del software è riuscito a servirsi dello slot per Video CD Card per l'esecuzione di videogiochi (originali o meno) e programmi "fatti in casa" (homebrew).
L'obiettivo finale dell'hack di Dr. Abrasive non è ovviamente quello di facilitare il dump o l'emulazione dei giochi Saturn su computer moderni, visto che in entrambi i casi non si sente la necessità di alcuna "rivoluzione" rispetto alla situazione attuale.

Per il momento l'hack resta lontano dal pubblico dominio, ma una volta finalizzato il codice in grado di leggere e scrivere file da una chiavetta USB Laird-Wah vuole tornare al suo progetto iniziale per l'uso delle capacità del Saturn a scopo di composizione sonora.

Alfonso Maruccia
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