Luca Barbieri

USA, richiamo per migliaia di hoverboard

Troppo alto il rischio legato alle batterie che si surriscaldano. Le autorità impongono rimborso o riparazioni e invitano ad acquistare prodotti certificati

Roma - Tempi duri per i produttori di hoverboard. Giorni fa la commissione statunitense che si occupa della tutela dei consumatori, la US Consumer Product Safety Commission (CPSC), ha disposto il richiamo di più di 500mila unità vendute sul suolo statunitense tra giugno 2015 e maggio 2016.


Il motivo di tale scelta è legato alle batterie agli ioni di litio che alimentano i veicoli a due ruote, perché rischiano, in determinate circostanze, di prendere fuoco o addirittura esplodere. In totale sono state coinvolte 10 aziende, alcune delle quali con sede negli Stati Uniti. Tra queste figurano anche nomi del calibro di Keenford, Razor e Swagway. Quest'ultima ha patito il provvedimento più pesante, con 267.000 esemplari del modello X1 che devono essere irrimediabilmente ritirati dal commercio.

La Commissione, in questi mesi, ha registrato almeno 99 incidenti in 20 stati con danni a persone e cose per oltre 2 milioni di dollari. L'invito alla popolazione è di interrompere immediatamente l'utilizzo degli hoverboard incriminati, di contattare l'azienda produttrice, restituire il prodotto e chiedere il rimborso di quanto pagato, o in alternativa, a seconda del modello, una riparazione gratuita o la sostituzione.

Alcuni importanti rivenditori che operano online, secondo quanto riporta Mashable, hanno deciso di anticipare e prevenire il problema richiamando tutti i dispositivi venduti tramite il loro sito. Tra questi spiccano Overstock.com con oltre 4.300 unità e Boscov, retailer con sede in Pennsylvania che ha avviato il richiamo di circa 1.300 skate modello Orbit.

un hoverboard combusto

Per mettersi al riparo da sorprese ed effettuare un acquisto certo, secondo quanto riporta USA Today, meglio optare per dispositivi approvati UL, Underwriters Laboratories, ente di certificazione con sede a Northbrook in Illinois che si occupa di fissare standard minimi di qualità e sicurezza per prodotti destinati al consumatore finale. Tutto ciò che non riporta la certificazione UL è pericoloso e deve essere restituito ha affermato la Commissione. Il primo hoverboard che ha passato i test UL, in commercio da maggio di quest'anno, è il Ninebot N3M320.

un overboard in fiamme

Tra gli altri provvedimenti che riguardano il settore, è recente il divieto imposto dalle compagnie aeree statunitensi di viaggiare con hoverboard al seguito, proprio per i rischi di incendio ed esplosione che potenzialmente comportano. Intanto, dalla Hoverboard Industry Alliance, che ha sede in Cina, tutto tace.

Luca Barbieri

fonti immagini: 1, 2
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