Thomas Zaffino

Google mette da parte la realtÓ virtuale

L'unico progetto sviluppato sarÓ quello per il mondo Android: DayDream. Per ora il visore stand-alone, non legato allo smartphone, Ŕ stato messo da parte. Per ora

Roma - Secondo quanto rivelato da alcune "fonti interne" a Recode, Google avrebbe accantonato il progetto per lo sviluppo di un visore VR simile a Oculus Rift e al Vive di HTC: il tutto per concentrarsi sullo sviluppo della piattaforma DayDream, presentata nel mese di maggio. La decisione sembra far propendere le scelte di Google su un mercato più vasto, quello mobile, che necessita di un visore a buon mercato, invece di concentrare i propri sforzi su di un visore costoso dedicato ad un settore di nicchia.



Fino all'abbandono del progetto, sviluppato nei laboratori di Google X, l'obiettivo di Mountain View era di realizzare un visore che, diversamente da quanto avviene per quelli di Oculus e HTC che necessitano di essere abbinati ad un PC, sarebbe stato in grado di funzionare in completa autonomia. Sempre secondo quanto rivelato da Recode, sul progetto avrebbero lavorato all'incirca 50 persone, giungendo in una fase di sviluppo tale che sarebbe persino stato approntato un apposito sistema operativo indipendente da Android.
Tuttavia, Mountain View avrebbe congelato il progetto, il tutto mentre il rilascio di Daydream è già calendarizzato con l'uscita di Android Nougat 7.0. La piattaforma di realtà virtuale sarà pertanto accessibile a tutti gli smartphone compatibili.

Il fatto che Google stia sostenendo in Florida i progetti di Magic Leap, un'azienda che si occupa dello sviluppo di una tecnologia "mixed-realty" con un proprio sensore ottico, ed il recente successo di Pokémon Go, porta a pensare che, sul lungo termine, le attenzioni di Mountain View possano facilmente riportarsi sullo sviluppo di un hardware dedicato, come il visore per il momento accantonato.

Thomas Zaffino
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