Alfonso Maruccia

Google, l'intelligenza artificiale tiene freschi i datacenter

Mountain View usa gli algoritmi di DeepMind per tenere a freno i consumi energetici e ottimizzare i sistemi di raffreddamento. Con vantaggi economici e pratici misurabili

Roma - In attesa che gli algoritmi di machine learning di DeepMind passino dal giocare con Atari 2600 a pianificare la conquista del mondo, Google ha al momento trovato un utilizzo pratico della tecnologia di intelligenza artificiale (IA) di Demis Hassabis all'interno dei suoi data center sparsi in giro per il mondo.

L'adozione della IA di DeepMind ha permesso di ridurre in maniera sensibile il consumo dell'energia elettrica necessaria alla dissipazione termica dei suddetti CED, assicura Google, con un aumento sensibile dei valori di efficienza energetica (PUE) e un risparmio non indifferente sulla "bolletta".

Così come già hanno imparato a giocare alle esperienze ludiche per Atari 2600, dice Mountain View, così gli algoritmi di DeepMind hanno appreso anche come controllare in maniera ottimale le 120 variabili di gestione dell'energia elettrica e del raffreddamento nei data center.

Sono passati pochi mesi dall'implementazione di DeepMind nei CED, eppure Google già parla di una riduzione nei consumi energetici del 40 per cento e dell'aumento del valore di efficienza PUE del 15 per cento con il controllo automatizzato di funzionamento delle ventole, sistemi di raffreddamento, finestre e tutto quanto.

Alfonso Maruccia
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