Pierluigi Sandonnini

Apple Watch non ripete il boom del 2015

Nel terzo trimestre di quest'anno le vendite sono pių che dimezzate, nonostante l'azienda di Cupertino si confermi leader nel mercato degli smartwatch.

Roma - Calano fortemente le vendite degli smartwatch Apple nel secondo trimestre del 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015: da 3,6 milioni di pezzi si è passati a 1,6 milioni (-55 per cento anno su anno). Ciononostante, l'azienda di Cupertino resta al primo posto nel mercato dei gadget indossabili. Lo afferma un report della società di ricerche IDC appena diffuso.

La quota di mercato Apple scende al di sotto del 50 per cento: dal 72 di un anno fa al 47. Il drastico calo nelle vendite di questi oggetti sembra riguardare solo Apple, dal momento che gli altri cinque grandi produttori non hanno fatto registrare lo stesso trend negativo nel periodo preso in esame. Il report IDC contiene luci e ombre per l'azienda della mela, che risulta ancora saldamente in testa, davanti a Samsung, la cui quota di mercato tuttavia sale dal 7 al 16 per cento. La notevole emorragia subita nell'ultimo anno da Apple avvantaggia tutti i concorrenti, tutti in salita per quanto riguarda la loro fetta di mercato. Dopo Samsung, che ha venduto 600mila pezzi nel quarto trimestre 2016, ecco Lenovo e poi LG con 300mila, quindi Garmin con 100mila. Da non trascurare i concorrenti minori, che messi insieme detengono il 16 per cento del mercato, con 600mila pezzi venduti.

Tabella IDC

Apple Watch continua a guidare il mercato degli indossabili, contribuendo a generare interesse anche verso i prodotti della concorrenza, come Samsung e altri. Molti consumatori, però, non considerano ancora questi dispositivi come qualcosa da avere a tutti i costi, mentre altri sono in attesa della generazione seguente, sperando in funzionalità e prestazioni ancora migliori. Secondo Jitesh Ubrani, senior research analyst per IDC Mobile Device Trackers, "i consumatori sono stati frenati dall'attesa del nuovo WatchOS, ragione per cui hanno rimandato l'acquisto". La società di analisi prevede che le vendite di smartwatch resteranno deboli per tutto il resto del 2016, per tornare a crescere nel 2017 in occasione dell'uscita del nuovo modello Apple. La prossima versione di WatchOS, infatti, potrebbe catturare molti nuovi acquirenti e spingere all'aggiornamento chi lo ha già acquistato.
Apple Watch

"D'ora in poi terremo sotto stretta osservazione l'evoluzione del mercato degli smartwatch", ha dichiarato Ramon Llamas, research manager del team Wearables di IDC. "Lo sviluppo continuo della piattaforma, la connettività cellulare, un numero crescente di applicazioni, tutto concorda nel far ritenere che il mercato degli smartwatch sarà in costante cambiamento. E da mercato in crescita diventerà mercato di massa".

Rispetto a un anno fa, quando le aspettative di vendita degli smartwatch, e di quello di Apple in particolare, sembravano davvero eclatanti, il fenomeno sembra ridimensionarsi e conformarsi all'interesse suscitato da altri prodotti della casa di Cupertino: una grande impennata iniziale e un graduale calo delle vendite fino all'arrivo sul mercato del modello successivo, e così via. Non si può non osservare, comunque, che l'orologio ipertecnologico della Apple, lanciato nel marzo 2015, ha immediatamente conquistato il ruolo di riferimento dell'intero settore.

Pierluigi Sandonnini

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5 Commenti alla Notizia Apple Watch non ripete il boom del 2015
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  • Non e' che il marchio puo' trainare all'infinito
    non+autenticato
  • In realtà non penso che Apple interessi più di tanto se le vendite siano o meno calate.
    Alla fine i device indossabili sono ancora lontani dal diventare i dispositivi mobili del futuro, quindi il fatto che stesso che sia riuscita a piazzarsi nel mercato e a creare una piccola user-base sulla quale tastare il terreno e lavorare è già una buona cosa.
    Il mercato è ancora in fase embrionale, un po' come lo era quello smartphone nell'era pre-iPhone. Di spazio per la ricerca ce n'è abbastanza, specialmente se si considera che i device indossabili prima o poi saranno dotati di tecnologie di realtà aumentata.
    Trarre conclusioni affrettate già oggi credo sia troppo prematuro, altrimenti si rischia di fare lo stesso errore degli smartphone, dove tutti dicevano che sarebbero stati una moda passeggera ed invece sono diventati i dispositivi consumer di riferimento.
    non+autenticato
  • In realtà non penso che a Apple interessi più di tanto se le vendite siano o meno calate.
    Alla fine i device indossabili sono ancora lontani dal diventare i dispositivi mobili del futuro, quindi il fatto stesso che sia riuscita a piazzarsi nel mercato, e a creare una piccola user-base sulla quale tastare il terreno e lavorare è già una buona cosa.
    Il mercato è ancora in fase embrionale, un po' come lo era quello smartphone nell'era pre-iPhone. Di spazio per la ricerca ce n'è abbastanza, specialmente se si considera che i device indossabili prima o poi saranno dotati di tecnologie di realtà aumentata.
    Trarre conclusioni affrettate già oggi credo sia troppo prematuro, altrimenti si rischia di fare lo stesso errore degli smartphone, dove tutti dicevano che sarebbero stati una moda passeggera ed invece sono diventati i dispositivi consumer di riferimento.


    fixed
    non+autenticato
  • .. guida, siano più pericolosi dei cellulari, visto lo schermo ridotto
    non+autenticato
  • "Non si può non osservare, comunque, che l'orologio iper.SUPER.MEGA.ULTRA.GRAN.tecnologico della Apple, lanciato nel marzo 2015, ha immediatamente conquistato il ruolo di riferimento dell'intero settore"

    Dagli inventori dell'orologio e del telefono e delle acque e delle terre emerse e anche del computer, ovvio che la strada è quella.

    Dicono che hanno inventato anche i devoti proni e con la memoria ultra cortissima (roba che i pesci rossi hanno memoria da elefante, in confronto), ma è una voce da confermare.
    non+autenticato