Alfonso Maruccia

Apple, accordo sui brevetti dello streaming

Cupertino chiude la partita con la proprietà di OpenTV e scongiura la messa al bando dei suoi prodotti multimediali sul mercato europeo. I dettagli economici sono ignoti, i brevetti diverranno di uso comune

Roma - La questione OpenTV si è chiusa con un accordo stragiudiziale tra Apple e Kudelski Group, con quest'ultima proprietaria della summenzionata piattaforma di televisione digitale e artefice di un assalto legale senza precedenti nei confronti di Cupertino - negli USA come in Europa.

OpenTV aveva denunciato Apple per la violazione dei brevetti connessi allo streaming multimediale sicuro, una presunta violazione che era diventata un vero e proprio reato dopo la condanna imposta a Cupertino dalla corte distrettuale tedesca di Düsseldorf.

Piuttosto che appellarsi e chiedere una nuova valutazione giudiziaria, rischiando tra l'altro di perdere ancora e di trovarsi quindi costretta a ritirare dal mercato prodotti come Apple TV, Cupertino ha ora deciso di pagare Kudelski per chiudere la faccenda una volta per tutte.
L'accordo dovrebbe prevedere un pagamento una tantum dal valore non meglio specificato, la concessione in licenza dei brevetti Kudelski oggetto della contesa giudiziaria e ovviamente la cessazione di tutte le attività "ostili" da parte dei legali di entrambe le parti.

La "compensazione" a cui Apple si è arresa è solo l'ultima di una lunga serie di vittorie legali conquistate da OpenTV/Kudelski, un'accoppiata con il pallino del patent trolling che nel recente passato ha incamerato pagamenti da 60 e 80 milioni di franchi svizzeri in casi giudiziari esterni a quello di Cupertino.

Alfonso Maruccia
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