Alfonso Maruccia

Seagate, Lenovo e i mostri dello storage

I colossi tecnologici si sfidano a colpi di record in fatto di performance ma soprattutto di capacità, con lo storage a stato solido sempre più protagonista in ambito enterprise

Roma - Seagate guarda oltre il tradizionale mercato dello storage magnetico con un nuovo "mostro" a stato solido, una unità che include un gran numero di chip di memoria NAND Flash e che si interfaccia al sistema tramite connessione SAS. Promesse prestazioni e dimensioni da urlo, almeno in formato demo per il momento.

La presentazione della nuova unità è avvenuta in occasione dell'ultimo Flash Memory Summit, evento a cui la corporation americana ha portato anche l'unità SSD da 10 Gigabyte di data rate (su interfaccia diretta PCIe 16x) già presentata mesi or sono. La suddetta unità ora si chiama Nytro XP7200, sarà disponibile in dimensioni da 3,8TB e 7,7TB e garantirà prestazioni da 10 GBps in lettura e 3,6GBps in scrittura.

Seagate Nytro XP7200

Il nuovo disco presentato da Seagate è invece un'unità SAS professionale che integra la bellezza di 60 Terabyte di storage totale, con un migliaio di chip NAND Flash 3D (TLC) gestiti da un singolo controller; la corporation sostiene di aver ottimizzato la gestione tramite l'uso di meccanismi in multiplex, e di aver raggiunto prestazioni da 1,5 GBps in lettura e 1 GBps in scrittura.
Il disco demo di Seagate va ben oltre i 15 Terabyte in un singolo SSD commercializzati lo scorso marzo da Samsung, e l'azienda americana non è la sola a voler giocare un ruolo da protagonista nell'era dello storage a stato solido che infrange tutti i record in fatto di capacità e performance stellari.

Un altro colosso che prova a ritagliarsi una parte nel business è infatti Lenovo, che grazie alla collaborazione di Toshiba, Seagate stessa e altri ha dato origine al Progetto Spark; il primo risultato delle ricerche è un SSD con capacità da 48 Terabyte, un disco in formato PCIe 16x capace di raggiungere un trasferimento dati da 12 Gigabit al secondo.

Le aziende informatiche si preparano alla rivoluzione dello storage prossima ventura, e parte di questa rivoluzione dovrebbe essere incarnata dalle memorie 3D Xpoint sviluppate da Intel in collaborazione con Micron. Chipzilla vuole che la nuova tecnologia - in via di commercializzazione entro la fine dell'anno sotto forma di SSD a marchio Optane - si diffonda quanto più e possibile, ed è quindi impegnata a garantire il funzionamento delle nuove unità di storage anche su sistemi basati su CPU AMD. Qualunque scheda grafica che supporta il protocollo ad alte prestazioni NVMe dovrebbe in effetti essere in grado di far funzionare gli SSD Optane, sostiene Intel.

Intel 3D Xpoint

Alfonso Maruccia

fonte immagini: 1, 2
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