Alfonso Maruccia

Tor, nuovo patto con gli utenti

Il management rinnovato del network a cipolla promette di promuovere l'anonimato in Rete e di non installare mai backdoor nel codice

Roma - Il team responsabile del progetto Tor continua con l'iniziativa di rinnovamento, e dopo la sostituzione del management è ora il momento di un nuovo Contratto Sociale stretto idealmente con gli utenti e la community che si riconosce nella rete a cipolla per la difesa dell'anonimato online.

Il Contratto è ispirato a quanto già fatto dagli sviluppatori della disto Linux Debian, riferisce il blog di Tor, rappresentando una lista di comportamenti da tenere e di obiettivi da raggiungere per la promozione e la difesa dei diritti umani essenziali - con quello di espressione in primis - su Internet.

I punti stabiliti nel nuovo contratto includono quindi lo sviluppo continuo di tecnologie di anonimato e a tutela della privacy utilizzabili dal pubblico, un approccio "open" alla ricerca e alla produzione di codice sorgente, la distribuzione gratuita e pienamente accessibile delle tecnologie di Tor, la promozione "educativa" nell'uso delle suddette tecnologie, l'onestà di intenti in merito alle capacità e ai limiti di ciò che è possibile fare con la rete a cipolla.
Ultimo ma non ultimo, il team di Tor si impegna a non arrecare mai intenzionalmente "danno" agli utenti, rispettando la loro fiducia e lavorando in trasparenza resistendo alle pressioni provenienti dall'esterno; la darknet non includerà mai porte di accesso privilegiate "sul fronte o sul retro" per l'FBI o chiunque altro, suggeriscono gli sviluppatori.

Le promesse del nuovo Contratto Sociale rappresentano l'ennesimo tentativo del Progetto Tor di lasciarsi alle spalle le polemiche e i problemi del recente passato, tra continui assalti sul fronte della sicurezza del network - anonimo ma non certo impermeabile alle compromissioni - e i continui rimandi alle molestie sessuali di cui si è reso protagonista Jacob Appelbaum.

Alfonso Maruccia
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1 Commenti alla Notizia Tor, nuovo patto con gli utenti
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  • Spesso per poter vincere contro qualcuno non c'è bisogno di affrontarlo frontalmente.
    Basta usare l'astuzia: ne ha uccisi più la penna che la spada.

    Lanciare il discredito su qualcuno con apposite manovre è un sistema vincente per battere questo qualcuno, in qualunque campo.

    La gente, dal punto di vista sociologico, è una massa informe che, come un'ameba, si muove a seconda degli stimoli che riceve.
    Chi sa come stimolarla può farle fare i movimenti che vuole; e politici e manager di alto livello hanno fior di specialisti al loro servizio.

    La tecnologia c'entra poco o niente.
    Se Tor dovrà cessare di esistere, succederà di sicuro, magari con una sinergia di leggi (vedi la Francia di questi giorni) e di social engineering...
    non+autenticato