Mirko Zago

Google Duo è disponibile

L'applicazione di videochat di Mountain View finalmente scaricabile dagli store di app. Nel frattempo, gli utilizzatori di Google Plus non potranno più contare su Hangouts On Air: Google impone la migrazione verso YouTube Live

Roma - Si chiama Duo il nuovo servizio di videochat che Google ha reso disponibile il giorno di ferragosto. Si tratta di una semplice app che permette di video chattare one to one con dispositivi iOS e Android. Duo è stato presentato in occasione del Google I/O di maggio a braccetto con l'app di messaggistica intelligente (che fonde AI e machine learning) Allo.


Duo, spiega Google, è contraddistinta dall'interfaccia semplice, l'affidabilità e la velocità. Non è necessario creare un account per poter utilizzare l'applicazione, il processo di setup si limita ad una conferma via SMS. I contatti con i quali poter videochattare vengono selezionati dalla rubrica del cellulare. Per non deludere gli utenti sotto l'aspetto delle performance, Google si è concentrata nel progettare un sistema in grado di modificare la qualità della chiamata a seconda della banda disponibile. L'aggiustamento automatico della risoluzione è tarato per evitare le cadute di linea e per riuscire a gestire senza interruzioni anche i passaggi da rete Wifi a rete cellulare. Il processo viene regolato dal framework video WebRTC che dimostra di comportarsi egregiamente qualora la connessione dovesse essere disponibile anche solo in modalità 2G (a scapito ovviamente della qualità video) stringendo così l'occhio ai paesi emergenti.

Per agevolare un'interazione più spontanea e meno invasiva, Duo è stato corredato da una funzione denominata knock knock che consiste in un piccolo anticipo video del chiamante. Prima di accettare o rifiutare l'"invito a rispondere", viene quindi stabilito un primo contatto visivo, che aiuta a capire il contesto ed intuire quale possa essere il taglio della chiamata.
Per fornire garanzia in materia di privacy inoltre lo scambio di dati è protetto dalla crittografia end to end.

Fin da subito ha colpito l'interfaccia molto pulita ed intuitiva dell'applicazione: per questo qualcuno ha visto in Duo il corrispettivo di FaceTime di casa Apple in versione essenziale. La mancanza di fronzoli è stata per altri invece l'evidente dimostrazione che a Mountain View non sia stata ancora delineata una strada maestra per quanto riguarda lo sviluppo di servizi di comunicazione online: anche volendo premiare la semplicità, mancano all'appello funzioni ormai considerate basilari da uno strumento di messaggistica: l'app non è multipiattaforma, funziona solo su smartphone e non permette di gestire conference call. Ma ciò che colpisce di più è la moltiplicazione di app specifiche (Duo, Allo, Hangouts) piuttosto che una loro unificazione.

Nel frattempo, a smuovere ulteriormente le acque, c'è l'annuncio (passato molto sottotono) dell'imminente dismissione di Hangouts on Air da Google Plus. Dal 12 settembre, gli utilizzatori del social network avranno a disposizione l'integrazione con Youtube Live che manda definitivamente in soffitta il vecchio servizio. Anche in questo caso sono la semplicità e la pulizia a far da padroni ma a fronte di alcune rinunce. Vengono persi gadget utili come Q&A, che permetteva di raccogliere domande da parte dei fruitori, Showcase che permetteva di mostrare contenuti extra con finalità promozionali durante la visione dei video e ancora Applause, applicazione utile a tracciare il sentiment dei contenuti video. Quale sarà il prossimo passo?

Mirko Zago
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9 Commenti alla Notizia Google Duo è disponibile
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  • Chiedo scusa ma nessuno parla di costi ....
    non+autenticato
  • - Scritto da: adriano primatesta
    > Chiedo scusa ma nessuno parla di costi ....
    è gratis, sei tu quello che vende google.

    non l'hai ancora capito?
    non+autenticato
  • Certo Google ha aspettato un po' (troppo) per fare questa mossa, ma secondo me male non ha fatto e spiego perché.

    1) Google non dipende da queste applicazioni, il suo target è un altro; però, sai mai che ci riesce, sarà un'altra fetta di internet conquistata. Della serie: ci provo, se va, bene, se non va amen.

    2) Ad oggi non esiste un'applicazione decente per fare le video chiamate fra smartphone Android e meno ancora fra smartphone Android e iOS: Skype non è davvero un'opzione (farraginosa, pesante e, dettaglio non da poco, bisogna conoscere l'alias del proprio interlocutore); Hangout anche peggio, bisogna conoscere l'account gmail del proprio interlocutore e l'applicazione non è il massimo dell'intuitività. Duo potrebbe, essendo sponsorizzata da Google, avere abbastanza hype da imporsi nel grande pubblico, che poi è quello che decreta il successo o meno di un'applicazione di questo tipo. Vere alternative molto popolari al momento non esistono. Bisognerà poi vedere se Google riuscirà ad imporla di default sui telefoni Android, come Apple fa con Facetime sui propri telefoni; se ci riesce, spopola.

    3) L'altra applicazione, Allo, è anch'essa potenzialmente molto interessante. Per prima cosa è destinata a diventere l'app per i messaggi di riferimento al posto di Messenger, visto che supporterà i RCS (Rich Communication Services), l'evoluzione di SMS ed MMS. Bisognerà vedere quanto velocemente i carrier inizieranno a supportarla e come farà Google a aggiungere la funzionalità (se possibile) e a rimpiazzare Messenger sugli smartphone un po' più datati, se sarà un "aggiornamento" di Messenger o sarà da scaricare a parte (cosa che potrebbe limitarne la diffusione).

    4) Rimane Hangouts, destinata a quanto pare al mercato aziendale e a coloro che già la usano abbondantemente in azienda e/o come strumento per comunicare durante le ora lavorative. Rimarrà sicuramente, anche perché legata a Google Voice e a tutte le possibilità che questa applicazione offre, senza contare che è multipiattaforma (smartphone, PC, Mac, tablet), pur avendo limiti di UI evidenti.
    pippuz
    1260
  • forse non conosci whatsapp
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > forse non conosci whatsapp

    Certo, un minimo di contesto aiuterebbe, eh...

    Ti riferisci a Duo? Con l'audio funziona benone, ancora non fa chiamate video (anche se non dovrebbe mancare molto).

    Ti riferisci ad Allo? Il punto è che se (ribadisco, se) i RCS saranno supportati dagli operatori di rete in un tempo congruo (e, soprattutto, li includeranno nei piani flat, stile sms), semplicemente non si avrà bisogno di un'app aggiuntiva, perché sarà una funzionalità di base del telefono, come oggi sono gli sms o gli mms. Questo significa che in un'ipotesi favorevole (RCS sarà spinto dagli operatori e "portato" sui modelli meno recenti), fra cinque anni non dovrai controllare se Tizio che vuoi contattare avrà installato la tua app di messaggistica preferita (Whatsapp? Telegram? Hangouts?), ma potrai contattarlo, con la stessa facilità (anzi, più facilmente, visto che non avrai di fatto prerequisiti), tramite Allo (o app di messaggistica fornita dal produttore del tuo telefonino, probabilmente comunque Allo...).
    pippuz
    1260
  • - Scritto da: pippuz
    > - Scritto da: Etype
    > probabilmente comunque
    > Allo...).
    Ma chi se ne frega di Allo.
    Non offre nulla di più o di meglio di quanto già esiste.
    non+autenticato
  • Dire, meglio, la copia... di FaceTime.
    non+autenticato
  • il play/app store pullula di applicazioni spiccicate
  • - Scritto da: benkj
    > il play/app store pullula di applicazioni
    > spiccicate

    Ma dai...è di Gooogggle...tempo 2 giorni e sarà stata scaricata da 10.000.000 di utonzi.
    non+autenticato