Claudio Tamburrino

WhatsApp apre la porta a Facebook

In parziale smentita di quanto annunciato al momento dell'acquisto, il social proprietario integrerà acquisirà alcuni dei dati del servizio di messaggistica mobile

Roma - WhatsApp ha annunciato che inizierà a condividere con Facebook numeri di telefono e dati di utilizzo dei propri utenti. Si tratta di una mossa che serve certamente a Facebook per completare la quantità di informazioni a disposizione della propria piattaforma e che sicuramente si inserisce bene nella sua strategia di accentramento di tutte le funzioni di comunicazioni che ruota intorno all'ambiente Messenger.

Tuttavia il pensiero va naturalmente al momento dell'acquisto da parte di Zuckerber del servizio di messaggistica che arrivava già allora a toccare quota 700 milioni di utenti, e alla paura ingenerata dall'avere nelle mani di una sola azienda tutti quei numeri di telefono e i profili social di più di un miliardo e mezzo di persone: informazioni, oltretutto, facilmente collegabili tra loro.

Era il 2014 e uno dei fondatori di Whatsapp, Jan Koum, riferiva di non aver alcuna intenzione di cambiare atteggiamento nei confronti dei dati sugli utenti raccolti (praticamente nulla a parte il numero di telefono, "non sappiano la vostra data di nascita, né il vostro indirizzo", scriveva Koum) e di avere scritto nel proprio DNA il rispetto per la privacy: le recenti novità in materia di crittografia end-to-end sembravano confermare tale intenzione.
Tuttavia ora il fatto che Facebook potrà accedere ed utilizzare tali numeri di telefono sembra segnare una svolta: questi potranno essere impiegati per migliorare i servizi del social network, vale a dire - per esempio - offrire nuovi suggerimenti di amicizie o offrire forme di advertising mirato più precisamente.

Oltre alla questione dell'integrazione dei dati Whatsapp con quelli del social network in blu, che evidentemente permetterà di collegare numeri di persone e amici, WhatsApp sta cambiando le sue policy di utilizzo in merito all'utilizzo dei dati degli utenti: un aspetto che segna una vera e propria svolta per il servizio di messaggistica che potrà ora aprire la strada ad un canale di remunerazione dei suo successo di pubblico a partire dalla possibilità per le aziende di contattare i suoi clienti direttamente attraverso la sua piattaforma di messaggistica (sull'onda di quanto già fatto da Facebook con Messenger).

Nell'annuncio della novità WhatsApp spiega di voler "esplorare nuovi modi per comunicare con le aziende che vi interessano, senza al contempo rovinare l'esperienza che offriamo con banner o spam", che anzi sarà combattuto più efficacemente grazie all'integrazione di maggiori dati.

D'altra parte, assicura il servizio di messaggistica, né esso né il social potranno leggere i messaggi inviati dagli utenti, nessun numero di telefono sarà fornito a inserzionisti e, inoltre, gli utenti potranno fare opt-out dall'opzione di condivisione del proprio numero di telefono con FB, togliendo il contrassegno nelle impostazioni della propria app di messaggistica alla possibilità i condividere le informazioni del proprio account.

Claudio Tamburrino
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17 Commenti alla Notizia WhatsApp apre la porta a Facebook
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  • Questa cosa viene a galla adesso, e per questo ufficializzata, ma è sicuramente attiva da mesi....FB da tempo mi propone amicizie con persone che non sono nemmeno amici di amici su FB, ma delle quali io per esempio ho il numero di telefono, e quindi il conatto su WA....
    non+autenticato
  • Invece di lamentarvi sempre usate le alternative presenti....per esempio Signal
    non+autenticato
  • La cosa si disattiva con tre click, o tre tap, se preferite.
    Chi non capisce o non riesce a fare questa semplice cosa e' pregato di buttarsi in un canale insieme al suo smartfon.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Specker
    > La cosa si disattiva con tre click, o tre tap, se
    > preferite.
    > Chi non capisce o non riesce a fare questa
    > semplice cosa e' pregato di buttarsi in un canale
    > insieme al suo
    > smartfon.

    Che la disattivi o meno i tuoi dati se li sono GIA' pappati, è questo che probabilmente non capisci.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Albedo non loggato
    > - Scritto da: Luca Specker
    > > La cosa si disattiva con tre click, o tre
    > tap,
    > se
    > > preferite.
    > > Chi non capisce o non riesce a fare questa
    > > semplice cosa e' pregato di buttarsi in un
    > canale
    > > insieme al suo
    > > smartfon.
    >
    > Che la disattivi o meno i tuoi dati se li sono
    > GIA' pappati, è questo che probabilmente non
    > capisci.

    Oltremodo se quelle sono spunte alla win10, non viene disattivato un bel niente, il 'succhio' continua prosperoso in modo silente.

    E per chi crede il contrario è uno stolto! Soprattutto se stiamo parlando di una GUI a sorgente chiuso, tu spunti è vivi tranquillo(panacea), mentre le librerie lavorano come progettate.Sorpresa

    E viviamo tutti felici e contenti(inciulati!).
    non+autenticato
  • Tu ci dai garanzia che disattivandolo causa anche la cancellazione dai server di Facebook?
    Se era attiva vuol dire che i dati sono già passati.
    I tuoi e quelli di una "foto" della rubrica fino a che non l'hai disattivato. Probabilmente non li passerà da dopo che disattivi, le modifiche future. Ma il danno è già fatto.
    iRoby
    8362
  • - Scritto da: iRoby
    > Tu ci dai garanzia che disattivandolo causa anche
    > la cancellazione dai server di
    > Facebook?

    SCORDATELO!


    > Se era attiva vuol dire che i dati sono già
    > passati.

    > I tuoi e quelli di una "foto" della rubrica fino
    > a che non l'hai disattivato. Probabilmente non li
    > passerà da dopo che disattivi, le modifiche
    > future. Ma il danno è già
    > fatto.


    Ma non solo, ci sono modi per 'incamerare' i dati in formato compresso, e alla prima occasione anche dopo aver disattivato il servizio, i dati arrivano dove devono arrivare.
    non+autenticato
  • Ho appena richiuso la porta aperta.
    E sono stato molto infastidito dall'avvertimento intimidatorio di uotsap, tipico da social (appunto) engineering.
    Il problema è che in un mondo di gente appiattita, sei costretto ad usare il software che gli appiattiti usano, se vuoi (o devi) rimanere in contatto con gente che non vedi spesso.
    non+autenticato
  • La cosa che mi fa incazzare è che c'è gente che lo fa anche col cibo e il proprio figlio.
    Nei ristoranti danno solo pizza, wurstel e patatine nei menu bambini, e il coglione gli da pizza (sempre con wurstel), wurstel e patatine.
    iRoby
    8362
  • Ma che notizia è?
    Sembra una presa per i fondelli; WhatsApp e Facebook hanno lo stesso padrone, che ovviamente incrocia i dati.
    O qualcuno davvero crede che non sia così?
    Mi rispondo da solo: evidentemente sì.
    non+autenticato
  • Dal punto di vista legale facebook non poteva accedere ai dati di whatsapp, ora sì.
    Intanto ho rimosso il permesso e continuerò a far pubblicità a Telegram.
    non+autenticato
  • ovviamente e' cosi', ma questi soggetti "don't be evil" ci raccontano ben altre storie, balle le chiamerebbero persone meno "social"

    il problema e' e rimarra' questo, ovvero i doppi standard che queste multinazionali usano

    in pubblico dicono di amarci tanto tanto, in privato ci sodomizzano nel peggiore dei modi

    ragion per cui i "pazzi" come Stallman hanno sempre avuto ragione
    non+autenticato
  • Quoto.
    Ma siamo noi a permetterlo.
    Abbiamo così perso il senso sociale, paradossalmente, che siamo una innumerevole quantità di singoli individui, facilmente manipolabili e senza potere di fronte ad aziende e Stati.
    E se aggiungi che siamo stati esautorati a fare qualunque cosa, perché dobbiamo passare per ogni cosa da papà Stato, vedi che siamo anche diventati dipendenti, deboli, privi di volontà fattiva, come bambini.
    E un mondo di bam,biniè bellissimo per chi ha potere economico e politico, come lo Zucchino e i suoi simili.
    non+autenticato
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