Claudio Tamburrino

Google, Waze e tutti i modi per spostarsi

Mentre Google Maps integra un servizio ad hoc con gli orari Trenitalia e mytaxi, Mountain View inizia a sperimentare il car pooling mediato da Waze, a San Francisco

Roma - Waze ha lanciato una vera e propria chiamata alle armi alla sua community, a cui ha chiesto di iniziare ad utilizzare il car pooling: a partire dal prossimo autunno esordirà nella sua app uno specifico sistema di ride-sharing che permetterà ai guidatori di offrire passaggi sui propri percorsi ad altri utenti.


Le tariffe saranno per il momento inferiori a quelle federali di 54 centesimi per miglio, cifra sulla quale "Google potrebbe trattenere una percentuale": in questo modo è impossibile per i guidatori renderlo un vero e proprio lavoro.

L'intenzione è infatti quella di offrire per il momento un servizio destinato ai passaggi offerti dai guidatori solo lungo il percorso che stanno percorrendo e solo tra utenti, senza veri e propri fini commerciali. Anche per questo Google non effettuerà controlli di background sui guidatori (come invece fanno Uber e Lyft).
Ciò premesso, e nonostante l'accento finora posto non sul noleggio con conducente ma sul concetto di car pooling, è evidente che la mossa è direttamente collegata ad un futuro esordio nel promettente settore del car sharing in concorrenza con le piattaforme come Uber e Lyft: l'esordio del nuovo servizio di Waze avverrà, in prova, proprio a San Francisco, la capitale della più nota app di car sharing. Appare insomma chiaro che lo scontro tra Google e Uber nel settore del car sharing è ormai inevitabile.

Google, che ha scommesso parecchie sull'innovazione legata alle auto senza pilota, non vuole d'altra parte lasciare nulla di intentato sul fronte delle possibile applicazioni commerciali legate a tale tecnologia, anche declinata in ambito driverless: la strada è proprio quella su cui corrono operatori già attivi nel settore del car sharing, come appunto Uber, o nell'industria automobilistica, come Ford.

In generale, poi, la mossa rispecchia la vocazione di Mountain View: raccogliere maggiori dati possibile su tutto il mondo. In quest'ottica, per esempio, ha senso affiancare il nuovo servizio all'integrazione in Italia, Polonia, Austria, Germania e Spagna di MyTaxi in Google Maps, che tramite un'icona ad hoc permette di utilizzare l'app europea per la chiamata di taxi, e l'estensione di Google Transit, la funzione per cercare percorsi sui mezzi pubblici, in altri Paesi tra cui l'Italia, dove ha aderito Trenitalia.

Claudio Tamburrino
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