Alfonso Maruccia

GTA V, la somiglianza con Lindsay Lohan è satira

La Corte di New York dà ragione a Take-Two e torto all'attrice di Hollywood: lo sfruttamento del personaggio inventato per il popolare titolo videoludico non viola la legge, ma è manifestazione di libera espressione

Roma - La Corte di Appello di New York ha respinto le richieste legali di Lindsay Lohan contro Take-Two, una causa che si trascina da anni e che riguarda il presunto utilizzo dell'immagine dell'attrice nel materiale promozionale nonché negli asset in-game di Grand Theft Auto V.


Più che il diritto alla privacy, in questo caso, c'era di mezzo il diritto all'immagine di Lohan e il possibile abuso delle sue fattezze a scopo pubblicitario o commerciale: l'attrice si lamenta da tempo del "trattamento" subito in GTA V, che avrebbe modellato sulla sua persona sia gli artwork usati per promuovere il gioco che uno dei personaggi non giocanti inclusi nel titolo sandbox dello studio britannico.

E invece la corte ha stabilito che GTA V è a tutti gli effetti un'opera di finzione, in cui la storia, i personaggi, i dialoghi e la possibilità per il giocatore di decidere come procedere nel gioco contribuiscono a dare vita tutt'al più a una satira interattiva del mondo reale.
La stessa regola vale per Lacey Jonas, uno dei personaggi non giocanti di GTA V palesemente "ispirato" alla bionda attrice hollywoodiana: il gioco di Take-Two non è classificabile come sfruttamento commerciale o pubblicitario dell'immagine dell'attrice, quindi ricade sotto la protezione del Primo Emendamento della Costituzione USA sulla libertà di espressione.

Alfonso Maruccia
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