IBM, Watson si dà al cinema

All'intelligenza artificiale il compito di creare un trailer per un film di genere fantascientifico. Il risultato, con la collaborazione di un umano, è interessante

Roma - Il gruppo di ricerca IBM che si occupa di dare corpo ad una delle intelligenze artificiali attualmente più avanzate sul pianeta, chiamata Watson prendendo a prestito questo nome dal primo presidente della IBM, ha offerto le capacità del sistema per le esigenze della 20th Century Fox al fine di creare il trailer del film "Morgan". Ha quindi, di fatto, compiuto la prima selezione di scene per promuovere un film operata da una AI.

Il film "Morgan" scorre nell'alveo dell'ormai consolidato filone di film ansiogeni sull'interazione e fusione fra umanità e intelligenza artificiale. Il sistema di "Question answering computing system" di IBM, ovvero una infrastruttura concepita per generare una risposta ad una domanda (in questo caso: quali frammenti del film sono più significativi?) dopo aver digerito molti trailer ed esaminato il film ha consegnato al montatore umano il materiale grezzo da assemblare. Il risultato è di ottima qualità, decisamente meglio dell'ultimo tentativo fatto sempre da una AI di scrivere il soggetto per un corto che comunque si era classificato più che dignitosamente in un concorso di genere.


La mente di Watson è animata a livello software da DeepQA e Apache UIMA, gira su SUSE, dispone di 2.880 thread che girano su processori Power7 complessivamente equipaggiati con 16 terabyte di RAM.
L'AI fa quindi passi da gigante nel mondo dell'arte? A voler essere onesti ci sarebbe da intendersi anche sull'interpretazione di intelligenza artificiale. Può, infatti, un sistema che mima alcune operazioni intelligenti mediante algoritmi operati su un dominio d'azione, che comunque non comprende, essere per questo definito intelligente?

effepì
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