Guido Scorza

Cyberbullismo, fermate quella legge

di G. Scorza - Vorrebbe proteggere i cittadini della Rete punendo degli atti giÓ illegali, attribuendo delle responsabilitÓ agli intermediari. La proposta di legge 3139 in passaggio alla Camera

Cyberbullismo, fermate quella leggeRoma - Il punto di partenza è ovvio, forse persino scontato: la lotta al bullismo - e, se proprio si vuole mantenere distinta una condotta che ha evidentemente lo stesso perverso patrimonio genetico - quella al cyberbullismo è sacrosanta. Che lo Stato la promuova e metta in campo ogni risorsa educativa e normativa a tal fine utile è non solo opportuno ma auspicabile e, verrebbe da dire, necessario. Onore e merito, quindi, ai tanti parlamentari che negli ultimi anni hanno abbracciato una causa tanto nobile. La nobiltà degli intenti, tuttavia, non sottrae al rischio che cure e ricette risultino più pericolose del male che si vorrebbe curare e, anzi, della piaga che si vorrebbe debellare.

E a leggere il testo della proposta di legge n. 3139 sul quale, nelle prossime ore, scaduto il termine per il deposito degli emendamenti, la Camera dei Deputati dovrà pronunciarsi, il dubbio che viene è che la ricetta proposta, rivista e corretta a colpi di emendamenti disordinati, sciatti e confusi possa essere davvero peggiore del male.
Se la proposta diventasse legge così come la si può leggere oggi il naufragio a poche miglia marine dal varo sarebbe scontato.
E non solo perché l'implementazione dei principi che stanno alla base dell'originaria iniziativa legislativa - più educazione che repressione - sono stati travolti dalla tempesta di parole che si è abbattuta sul testo originario, ma anche e soprattutto perché quella sulla quale l'Aula di Montecitorio, salvo colpi di scena (un auspicabile ritorno, di corsa, in Commissione per un necessario supplemento di discussione, ndr) si pronuncerà nelle prossime ore è un'autentica legge marziale, una sorta di codice di guerra con il quale si sospendono le ordinarie dinamiche di accertamento delle responsabilità e condanna dei colpevoli e le si sostituiscono con processi sommari, meglio ancora se celebrati direttamente davanti a giudici privati.

Con la particolarità, tuttavia, che, a differenza di quanto accade in tempo di guerra con una legge marziale, qui le regole eccezionali alle quali Montecitorio sembra strizzare l'occhio varrebbero a tempo indeterminato e, soprattutto, complice una definizione ambigua, scivolosa, liquida ed inafferrabile di bullismo e cyberbullismo, varrebbero, più o meno, per ogni condotta illecita consumatasi online.
"Per cyberbullismo - recita la proposta di legge - si intendono, inoltre, la realizzazione, la pubblicazione e la diffusione on line attraverso la rete internet, chat-room, blog o forum, di immagini, registrazioni audio o video o altri contenuti multimediali effettuate allo scopo di offendere l'onore, il decoro e la reputazione di una o più vittime, nonché il furto di identità e la sostituzione di persona operate mediante mezzi informatici e rete telematica al fine di acquisire e manipolare dati personali, nonché pubblicare informazioni lesive dell'onore, del decoro e della reputazione della vittima.". Una definizione che vuol dire tutto e niente al tempo stesso, uno zibaldone mal amalgamato di condotte già vietate e che trovano già cure, rimedi e risposte adeguati e, certamente, democraticamente più sostenibili in decine di leggi in vigore.

La verità raccontata con la trasparenza che, almeno quando si affrontano questioni tanto serie, dovrebbe rappresentare un dovere irrinunciabile di chi siede in Parlamento, è che la proposta di legge, oggi, non è matura per chiedere all'aula di Montecitorio di votarla.
Bisognerebbe avere il coraggio - come l'On. Quintarelli sta affannosamente tentando di convincere i suoi colleghi a fare - di fermarsi, far tornare il testo in Commissione, approfondire la discussione e rimuovere gli strafalcioni normativi che hanno deturpato e zavorrato un testo uscito dal Senato non perfetto ma migliore di quello attuale.

Il tempo, naturalmente, è importante in tutte le battaglie a qualsiasi fenomeno illecito ed è tanto più importante quanto più il fenomeno è allarmante ma, con un pizzico di onestà intellettuale, occorre riconoscere che l'attuale proposta di legge prevede una sequenza di decreti di attuazione, codici e linee guida, tavoli tecnici e comitati tanto lunga che, sfortunatamente, sembra idonea a garantirne sempiterna inattuazione.
Un mese in più o un mese in meno, pertanto, davvero non farebbe differenza mentre correggere il testo varrebbe, probabilmente, a trarre la legge in salvo da un naufragio certo.

Anche perché la proposta di legge, per come è scritta oggi, finisce, per l'ennesima volta, con l'attribuire agli intermediari della comunicazione - ovvero ai gestori delle grandi e piccole piattaforme online - un ruolo da sceriffi della Rete che, come insegna, da ultimo, la vicenda della foto della bimba nuda in fuga dal Napalm, rimossa e poi ri-pubblicata da Facebook, non compete loro ed è giusto che non gli competa.
Ve lo immaginate un algoritmo alle prese con il discernimento di una condotta di cyberbullismo da un'opinione, dura quanto si vuole, espressa con il linguaggio talvolta colorito di un diciottenne o, perché non sarebbe poi così diverso, un responsabile editoriale di una grande piattaforma magari americana impegnato, in una manciata di ore, in una valutazione difficile persino per un giudice?
Eppure uno degli effetti della proposta di legge in questione sarebbe inevitabilmente proprio questo.
Non ci siamo, meglio fermarsi a riflettere e cambiar strada, sino a quando si è in tempo.

Guido Scorza
Presidente Istituto per le politiche dell'innovazione
www.guidoscorza.it
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156 Commenti alla Notizia Cyberbullismo, fermate quella legge
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  • purtroppo una tipa che si divertiva a cornificare il fdanzato sbo**hinando l'amante in auto si e' suicidata(*) perche il video del rapporto orale e' finito in internet. questq perfetta eco mediatica dara' la spinta finale a far passare la legge, vedrete se mi sbaglio.

    (*) oh tonta, gia' fai la porcellina spom*inando caz*i oltre quello ufficiale, e li sono affari tuoi, ma almeno due grammi di cervello di farlo senza essere davanti al cellulare? no?

    la maialaggine e' scusabile: la stupidita', un po' meno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > purtroppo una tipa che si divertiva a cornificare
    > il fdanzato sbo**hinando l'amante in auto si e'
    > suicidata(*) perche il video del rapporto orale
    > e' finito in internet. questq perfetta eco
    > mediatica dara' la spinta finale a far passare la
    > legge, vedrete se mi sbaglio.
    >

    Non ti sbagli, no, almeno secondo me.
    Volevo proprio scrivere la stessa cosa.

    > (*) oh tonta, gia' fai la porcellina spom*inando
    > caz*i oltre quello ufficiale, e li sono affari
    > tuoi, ma almeno due grammi di cervello di farlo
    > senza essere davanti al cellulare? no?
    >

    Per quanto mi riguarda, uno fa quello che gli pare, e mai andrei a scrivere commenti al vetriolo contro una tizia che non mi ha fatto niente.
    Secondo uno dei commentatori su Repubblica, però, pare che nel video sia lui che lei insultassero il fidanzato ufficiale, chiamandolo cornuto e facendo altri complimenti di questo tipo. In pratica un video fatto per ferire e annichilire una persona. Mi chiedo cosa sarebbe successo se il tipo, ricevendo il "regalino" preparato con tanto amore dalla sua ragazza, si fosse suicidato. Vedremmo lo stesso questa ondata di indignazione o la cattiveria individuale è meno grave di quella impersonale della rete?
    In ogni caso non attaccherei mai la tipa sui social, non ha fatto niente a me, ma se fosse come dice il tizio, qui saremmo un po' oltre la semplice stupidità.
    Izio01
    4674
  • La stupidità è che ciò venga vissuto come un problema, la stupidità è avere ancora la pudicità di stampo religioso inventata al solo scopo di creare malessere.

    Personalmente se qualcuno pubblicasse (o filmasse) qualche mio rapporto sessuale non mi agiterei granché. Se qualcuno avesse qualcosa da dire risponderei: "sei invidioso?".

    La stupidità è anche che la gente si "rassegni" dicendo "la legge passerà", i politici sono i nostri dipendenti, almeno formalmente, il cui rinnovo contrattuale periodico (le elezioni) dovrebbe dipendere dalla qualità del loro lavoro... Essere realisti d'accordo, ma "rassegnarsi" vuol dire non essere neppure Cittadini.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > purtroppo una tipa che si divertiva a cornificare
    > il fdanzato sbo**hinando l'amante in auto si e'
    > suicidata(*) perche il video del rapporto orale
    > e' finito in internet. questq perfetta eco
    > mediatica dara' la spinta finale a far passare la
    > legge, vedrete se mi
    > sbaglio.
    >
    > (*) oh tonta, gia' fai la porcellina spom*inando
    > caz*i oltre quello ufficiale, e li sono affari
    > tuoi, ma almeno due grammi di cervello di farlo
    > senza essere davanti al cellulare? no?
    >
    >
    > la maialaggine e' scusabile: la stupidita', un
    > po'
    > meno.

    La legge può anche passare, tanto c'è già il metodo per scavalcarla.
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: iotin

    > La legge può anche passare, tanto c'è già il
    > metodo per
    > scavalcarla.
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere(

    CVD: i cretini che si credono furbi non mancano mai
    non+autenticato
  • - Scritto da: un porco di tre lettere
    > - Scritto da: iotin
    >
    > > La legge può anche passare, tanto c'è già il
    > > metodo per
    > > scavalcarla.
    > >
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere(
    >
    > CVD: i cretini che si credono furbi non mancano
    > mai

    Qui l'unico cretino sei tu. Esistono già leggi, in altri ambiti (pirateria) che imporrebbero agli intermediari di rimuovere celermente qualunque contenuto. E non funzionano. Mai scaricato così tanta roba pirata come da quando l'AGCOM ha il potere di rimuovere immediatamente tutto senza decisioni giudiziarie.Annoiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > purtroppo una tipa che si divertiva a cornificare
    > il fdanzato sbo**hinando l'amante in auto si e'
    > suicidata(*)

    sei ottimista a dire che passerà.
    Infatti si parla già di farne una nuova che permetta di rimuovere in tempo reale qualunque cosa da qualunque piattaforma prima che un giudice prenda la decisione a riguardo.
    non+autenticato
  • politico od un riccastro fatelo ora o tacete per sempre.
  • Io fino a 16 anni vieterei qualsiasi dispositivo elettronico videogiochi compresi
    non+autenticato
  • - Scritto da: Frullatore
    > Io fino a 16 anni vieterei qualsiasi dispositivo
    > elettronico videogiochi
    > compresi

    Anche la TV e il fohn? LOL!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Frullatore
    > Io fino a 16 anni vieterei qualsiasi dispositivo
    > elettronico videogiochi
    > compresi

    ecco si, cosi hanno già l'età giusta per fare i bulli in rete, visto che a quella età lo sono già in real.
    non+autenticato
  • è che il bullismo è sempre esistito, ora gli atti di bullismo si riprendono con il cellulare e si postano su internet, ed è un bel modo per farsi arrestare.
    Io capisco che per gli adulti è una cattiva pubblicità ma in un certo senso meglio cosi almeno si da una lezione a chi compie atti criminali.
    Non serve una legge, serve educazione, tanto il 90% dei bulli sono minorenni e per la legge quasi intoccabili.
    non+autenticato
  • Io ero un bullo, picchiavo i compagni di scuola e i vicini di casa più rompipalle. Ma se le meritavano tutti.
    iRoby
    9694
  • - Scritto da: iRoby
    > Io ero un bullo, picchiavo i compagni di scuola e
    > i vicini di casa più rompipalle. Ma se le
    > meritavano
    > tutti.

    Il web ha un grosso vantaggio in questo senso: consente ai meritevoli di botte di farla franca.
  • È un peccato. Perché una volta li picchiavi con un icmp bomb Windows gli si bloccava e doveva premere il tasto reset.
    Ah che belli i tempi in cui IRC ti mostrava l'IP reale!
    Moderatori di canale che facevano i saputelli e i padroncini, buttati giù come un fico sfatto con un paio di script con datagramma modificato.
    iRoby
    9694
  • Cioè quindi tu eri il tipico bimbominkia che scaricava programmini e "nukava" copiando e incollando l'IP, e si credeva pure un hacker?

    Ti rendi conto che stai facendo la figura dell'imbecille, sì?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Cioè quindi tu eri il tipico bimbominkia che
    > scaricava programmini e "nukava" copiando e
    > incollando l'IP, e si credeva pure un
    > hacker?
    >
    > Ti rendi conto che stai facendo la figura
    > dell'imbecille,
    > sì?

    Tu invece, che oggi ti lamenti dell'autorefresh, all'epoca eri tra quelli nukati. E osserviamo che nonostante il tempo che e' passato, la tua cultura informatica e' rimasta quella di quell'epoca.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Tu invece, che oggi ti lamenti dell'autorefresh,
    > all'epoca eri tra quelli nukati. E osserviamo che
    > nonostante il tempo che e' passato, la tua
    > cultura informatica e' rimasta quella di
    > quell'epoca.

    Di solito bastava dire che con Alt+F4 si poteva avere la chiocciola e leggere i pvt altrui, e si nukavano da soli.
  • - Scritto da: Fulmy(nato)
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > Tu invece, che oggi ti lamenti
    > dell'autorefresh,
    > > all'epoca eri tra quelli nukati. E
    > osserviamo
    > che
    > > nonostante il tempo che e' passato, la tua
    > > cultura informatica e' rimasta quella di
    > > quell'epoca.
    >
    > Di solito bastava dire che con Alt+F4 si poteva
    > avere la chiocciola e leggere i pvt altrui, e si
    > nukavano da
    > soli.

    Tze! Questa cosa dell'Alt+F4 ha cominciato a girare quando ha cominciato a diffondersi windows.

    Prima gli si diceva di scrivere
    +++
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    Modificato dall' autore il 13 settembre 2016 17.17
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  • Senti chi parla, uno che a 60 anni si crede una figura di spicco della community open source solo perché usa una distro Linux, anche se non ha mai scritto mezza riga di codice per alcun progetto open source... Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: iRoby
    > > Io ero un bullo, picchiavo i compagni di
    > scuola
    > e
    > > i vicini di casa più rompipalle. Ma se le
    > > meritavano
    > > tutti.
    >
    > Il web ha un grosso vantaggio in questo senso:
    > consente ai meritevoli di botte di farla
    > franca.

    Dipende... scommetto che a te prima o poi te cuccano dal vivo.
  • Io negli anni '80 non ero un bullo, ma successe che il primo cazzocane molesto che mi ha offeso la persona, si è ricevuto una cinquina diretta sul labbro;)))
    non+autenticato
  • E' veramente una vergogna!
    non+autenticato
  • Pare abbiano cancellato un intero topic. >_>

    Comunque si, sono dei criminali e delinquenti che anzichè proteggere le persone da un problema noto, strumentalizzano una legge decente per avere più strumenti contro la censura in rete dimostrando che a loro interessa solo preservare lo status quo e far tacere con la forza il dissenso anzichè occuparsi dei problemi dei giovani.


    - Scritto da: ...
    > E' veramente una vergogna!
    non+autenticato
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