Il più grande supercomputer Linux

L'Argonne National Lab del dipartimento per l'energia americano ha costruito il più grande supercomputer Linux al mondo

Washington (USA) - Per la storia di Linux l'annuncio dell'Argonne National Lab del dipartimento per l'energia americano rappresenta senz'altro una pietra miliare. Il laboratorio ha infatti progettato e messo in opera il più grande supercomputer Linux al mondo ed il sistema informatico più ambizioso nella storia dell'istituto.

Il mostro si compone di 256 nodi per un totale di 512 processori: ogni nodo, infatti, è costituito da un server dual processor con architettura Intel su cui gira una versione di Linux sviluppata dalla VA Linux Systems.

Il progetto, che ha coinvolto circa 50 scienziati del centro, ha visto come soggetto attivo anche IBM attraverso la fornitura di server Netfinity, su cui sono state implementate funzionalità di cluster management, archiviazione e visualizzazione dei dati.
Il supercomputer si basa su di una rete di tipo Gigabit Ethernet che collega ogni nodo e fornisce altissime velocità. Tutti i driver utilizzati per le schede di rete sono stati sviluppati da VA Linux per ottenere il massimo delle performance.

Nel progetto sono stati utilizzati anche molti altri applicativi open source e questo dimostra ancora una volta come questo genere di software possa costituire l'ossatura di sistemi ad altissimo livello.