Nicola Bruno

Google, tasse non pagate in Indonesia

Accuse pesanti arrivano direttamente dal ministro delle finanze indonesiano: evasione superiore a 400 milioni di dollari nel solo 2015 e gli anni da conteggiare sono cinque

Roma - Ancora problemi di tasse non pagate per i cosiddetti "Over the top". Questa volta l'imputato è Google e il territorio di riferimento è l'Indonesia. Durante una conferenza stampa il ministro delle finanze indonesiano, Sri Mulyani Indrawati, ha intimato al colosso di Moutain View di pagare tutte le tasse dovute. L'accusa è grave. Stando a quanto riportato da Reuters, Google Indonesia avrebbe pagato meno dello 0,1 per cento di quanto spetterebbe allo stato indonesiano. L'azienda dovrebbe saldare un salatissimo conto di oltre 400 milioni di dollari (o comunque l'equivalente in moneta locale) solo per il 2015. Il totale non è chiaro, ma sarà decisamente superiore, dal momento che l'accusa riguarda almeno 5 anni di tasse non pagate. Le cifre sono ufficiali, in quanto sono comunicate da una fonte diretta: Muhammad Haniv, capo della divisione "casi speciali" della sezione tasse del Ministero delle finanze indonesiano.

Interpellata sulla vicenda, la divisione indonesiana di Google ha ribadito quando dichiarato già la scorsa settimana, ossia che ha pagato tutto quel che doveva e che comunque continua a cooperare con le autorità locali. Il Jakarta Post fa notare però che in passato è accaduto l'opposto, cioè il Ministero delle Finanze è arrivato a questa decisione proprio perché Google si è rifiutata di collaborare, dopo aver ricevuto già una lettera in merito lo scorso aprile.

Presidente e Ministro delle Finanze dell'Indonesia

Il ministro Sri Mulyani ha fatto presente che le misure adottate dalla Direzione Generale Tasse nei confronti di Google sono basate sulle leggi locali, secondo cui tutte le transazioni che avvengono in Indonesia - comprese quelle online - sono soggette a tassazione.
L'Indonesia è il più grande mercato del sud-est asiatico, una piazza nuova per certi versi e di certo in piena espansione. Google ci ha puntato molto, basti pensare a "Loon", il progetto-test che distribuisce connettività Internet wireless attraverso decine di palloni aerostatici. L'azienda oggi è molto radicata nel paese, fattura tantissimo anche qui, soprattutto attraverso AdWords - un po' come in tutti gli altri paesi del mondo in cui è presente - ma in questo caso non avrebbe pagato tutte le tasse previste dalle leggi locali.
L'accusa è chiara, ma il punto di vista dell'azienda fondata da Brin e Page è però differente. Secondo Google, la fatturazione delle operazioni che avvengono in Indonesia ricadrebbe sotto la giurisdizione di Singapore (un paese in cui la tassazione sulle aziende è tra le più basse del mondo). Lo scorso giugno Google Asia Pacific, che ha sede proprio a Singapore, ha declinato di rispondere alle accuse di frode fiscale da parte del Ministero delle Finanze - o meglio si è rifiutata di fare un "audit", una verifica sulle tasse pagate - e questo ha portato all'inasprimento dell'indagine e all'apertura ufficiale di una procedura penale di infrazione.

Cosa succederà ora? Difficile dirlo. Probabilmente la contrattazione tra il governo e l'azienda si protrarrà ancora. Difficile pensare che Google chiuda la sede indonesiana e si ritiri ufficialmente dal paese. L'Indonesia comunque ha deciso di iniziare ad alzare la testa. Google non sarà la sola a subire indagini approfondite da parte dell'ufficio tasse del ministero. ╚ in atto un importante tentativo del governo locale di ridurre il grosso deficit, per cui vedremo certamente nuovi casi del genere, pare anche per finanziare un sontuoso piano di riforme strutturale. Lo stesso Haniv ha dichiarato che l'ufficio tasse ha già pianificato di fare indagini simili su altre grosse aziende che basano il loro business su Internet e che operano in Indonesia.

Problemi di questo genere, comunque, non sono nuovi e non riguardano certo solo l'Indonesia. Google sta avendo problemi simili anche con il governo spagnolo con quello francese e con quello italiano. Ma non è la sola. Altre aziende della stazza di Google sono state accusate di reati fiscali. Ad esempio, proprio qualche settimane fa la Commissione Europea ha accusato l'Irlanda di aver favorito Apple permettendogli di risparmiare fino a 13 miliardi di euro di tasse. E l'azienda diretta da Tim Cook ha ricevuto sanzioni anche dal Ministero delle Finanze giapponese e da quello italiano.

Nicola Bruno

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22 Commenti alla Notizia Google, tasse non pagate in Indonesia
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  • Quello che mi fa specie è che l'avidità degli Stati è così enorme che, probabilmente grazie anche a pressioni internazionali, neanche le probabilissime mazzette pagate dai big riescono a contenere questa esplosione di controlli.
    Tutti vogliono la loro parte della preda.
    Una guerra di iene in cui le iene private stanno perdendo.
    non+autenticato
  • Ma non c'entra niente le iene.

    Sono teorie economiche sbagliate.

    Uno Stato che ha sovranità monetaria è monopolista della moneta, può farne ciò che vuole.

    Se io Stato creo denaro e lo immetto nel circuito non governativo, cioè tra la gente, poi perché devo andare a toglierlo dalle tasche del settore non governativo per pagare i servizi? Sono io il creatore del denaro, posso creare altro denaro per pagare i servizi ed elimino un passaggio?

    Se faccio pagare le tasse per finanziare i servizi faccio fare al denaro i seguenti passaggi:

    Stato -> Non governativo -> Stato -> Servizi

    Se uso le Teorie Monetarie Moderne il denaro fa questo passaggi:

    Stato -> Non Governativo
    Stato -> Servizi

    Tasse -> ciclo forzoso della moneta e contemporaneamente distruzione del denaro per evitare l'inflazione.

    I passaggi sono diretti, e le tasse possono essere minime e cicliche solo per regolare il valore della moneta e l'inflazione. Non per rigirarli dal settore Non governativo ai servizi.

    Non serve tartassare la gente e le aziende.

    Durante il terremoto di Fukushima il Giappone ha creato denaro e pagato la ricostruzione, ma questo non te lo dice nessuno.

    In Italia dal 2012 lo Stato non ripagherà le ricostruzioni post calamità naturali, la gente ora è obbligata a farsi le assicurazioni private.
    Questa è un'ingiustizia, quando altri stati con moneta sovrana possono fare quantitative easing e ricostruire.
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    Modificato dall' autore il 22 settembre 2016 09.32
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    iRoby
    7758
  • Veramente lo Stato quando crea denaro dal nulla sta creando debito.
    Il denaro è una promessa di pagamento.
    L'unico pagamento è il lavoro poiché è l'unica attività che crea valore aggiunto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollone
    > Veramente lo Stato quando crea denaro dal nulla sta creando debito.
    Veramente qundo uno stato crea denara, crea carta stampata e basta, a meno che per ogni quota di moneta emessa non esista un controvalore in metalli preziosi
    > Il denaro è una promessa di pagamento.
    Il denaro è carta straccia fino a che non viene riconosciuto da qualcuno che non è l'emettitore, che gli assegna un valore.
    > L'unico pagamento è il lavoro poiché è l'unica attività che crea valore > aggiunto.
    Ma anche no, perché il lavoro se non produce qualche cosa ha valore limitatamente allo stato in cui viene esguito, per gli altri vale nulla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollone
    > Veramente lo Stato quando crea denaro dal nulla
    > sta creando debito.
    > Il denaro è una promessa di pagamento.
    > L'unico pagamento è il lavoro poiché è l'unica
    > attività che crea valore aggiunto.

    Questa è una grande menzogna, lo stato che emette denaro emette carta straccia o numeri su un conto corrente, si chiama moneta FIAT. E lo può spendere a deficit non a debito.

    L'Italia quando chiede gli euro li prende a debito e deve renderli con gli interessi, perché li emette la BCE che non è banca italiana.

    Ma per esempio Islanda, UK, Ungheria, Danimarca, Svezia, emettono le loro rispettive monete senza alcun debito, e chiedono gli Euro a debito ai mercati finanziari.

    Si sono tenuti la loro moneta perché in quegli Stati c'è gente che sa come funziona il denaro e non sono corrotti.
    In quei paesi non hanno i nostri problemi. E l'Ungheria dopo che è tornata a stampare il fiorino e speso a deficit ha ridotto la disoccupazione del 12%. Ma questo i media non te lo dicono.

    La carta straccia ha valore perla gente perché la tassi in quella moneta. E quindi sono costretti a lavorare per procurarsela. Sennò non avrebbe valore.

    Quello che da valore al denaro FIAT è la tassazione.

    Deficit è diverso da debito. È una nota contabile, significa io Stato sono in passivo di 100 soldi, ma i cittadini sono in attivo di 100 soldi.

    Debito dello Stato, corrisponde a credito dei cittadini di quello Stato. Quindi lo Stato italiano dopo il divorzio da Bankitalia ci ha fatti indebitare e con l'Euro il debito è stato trasferito alla BCE.

    Ma se si torna alla Lira e si rendono gli Euro, noi non avremo più alcun debito.

    Ma il problema dei sistemi a debito è che in circolazione c'è sempre meno moneta di quanto ne serve per ripagare il debito perché se ti prestano 100 col 10% di interesse devi restituire 110, solo che ne furono creati solo 100.
    Ecco perché si chiama truffa del debito perpetuo.

    Ed ecco perché l'emettitore di moneta deve essere solo lo Stato e non soggetti privati.
    Perché lo Stato che crea moneta sua non si indebita con nessuno!
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    Modificato dall' autore il 23 settembre 2016 09.55
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    iRoby
    7758
  • Bella spiegazione complessiva.
    Che naturalmente genera rabbia, verso una serie di governi truffaldini e verso i cittadini che si fanno truffare allegramente, buttando via ciò che di più prezioso e insostituibile hanno: la vita.
    non+autenticato
  • Questa truffa dura da 4000 anni. Perché il Gran Khan l'imperatore cinese il denaro lo creava dal nulla facendo tessere le foglie di fico, e sopra ci apponeva il suo sigillo pressato con l'inchiostro. In questo modo ha creato la prima banconota creando denaro dal nulla.
    Il Gran Khan ha creato debito? Si forse con madre natura spogliando gli alberi di fico...
    E con quelle foglie tessute si comprava le armi, i manufatti, e il lavoro di servi e soldati.

    L'impero romano annacquava il sesterzio, era quasi tutto nichel, ma erano pochissimi quelli che potevano accorgersi, perché pochi conoscevano le proprietà dei metalli.
    Quindi era moneta FIAT priva di qualsiasi valore, comunissimi pezzi di latta. Ma veniva imposta a cittadini e colonie. Che per ottenerla si indebitavano col loro lavoro e venivano drenati di grano e manufatti che venivano mandati a Roma.

    E gli inglesi imponevano la sterlina ai paesi che colonizzavano per obbligarli a lavorare per loro. Vengo ti metto una tassa in sterline sennò ti metto in prigione, quindi devi lavorare per procurarti le sterline. Queste monete le stampavano solo gli inglesi e te le davano a fronte di un lavoro nei campi di cotone e caffè, che poi si prendevano e rivendevano altrove.

    Fino alla Grecia di oggi ridotta in schiavitù e costretta a vendersi gli aeroporti e le isole più belle a compagnie straniere.

    È un complotto? Diciamo di sì! Si chiama truffa del debito perpetuo. E si perpetua appunto da almeno 4000 anni.
    È troppo bello avere milioni di schiavi che lavorano per te dandoti ricchezza vera e potere. E il denaro è la cosa che si usa da sempre per riuscire a fare questo.

    Queste cose non sono mia invenzione. Sono materia di studio in posti dove si studia l'economia vera come il Levy Institute o l'università di Kansas City Missouri, o l'università Besancon in Francia. E sta nel bagaglio culturale di economisti keynesiani e cartalisti.
    iRoby
    7758
  • Come dico sempre io, "chi diventa ricco in fretta è perché ha rubato"
    e al giorno d'oggi il sistema più facile per rubare è non pagare le tasse.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stefano
    > Come dico sempre io, "chi diventa ricco in fretta
    > è perché ha rubato"
    > e al giorno d'oggi il sistema più facile per
    > rubare è non pagare le tasse.

    Ci sono situazioni come quella italiana dove se non paghi le tasse non rubi, ma aiuti la tua comunità.

    Perché se paghi le tasse l'Italia li da alle banche di altri paesi tramite i trattati MES e Fiscal Compact, per cui le tue tasse le ruba l'Europa e i suoi trattati e quindi i mercati finanziari.

    Se non paghi le tasse, spendi quei soldi per mantenere il tuo tenore di vita e quindi aiuti la tua comunità mangiando la pizza, cambiando le scarpe e i vestiti, ecc.
    iRoby
    7758
  • > Ci sono situazioni come quella italiana dove se
    > non paghi le tasse non rubi, ma aiuti la tua
    > comunità.
    >

    Evasore fiscale in cerca di autogiustificazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: exrcgs
    > > Ci sono situazioni come quella italiana dove se
    > > non paghi le tasse non rubi, ma aiuti la tua
    > > comunità.
    > >
    >
    > Evasore fiscale in cerca di autogiustificazione.

    Noto evasore fiscale, non è la prima volta che se ne esce con le sue personalissime (e "ad personam") teorie sull'economia di Stato.
    non+autenticato
  • Non evasore fiscale, ma studioso e attivista delle Teorie Monetarie Moderne.

    Hai mai visto i video di Paolo Barnard alla Gabbia del giornalista Paragone?
    Dove spiega proprio questi concetti e chiedi alla Guardia di Finanza di disertare gli ordini del governo golpista che fa gli interessi delle oligarchie europee?

    Hai mai visto i meccanismi economici che permettono di alimentare la domanda aggregata e mantenere in vita le economie locali?
    iRoby
    7758
  • - Scritto da: iRoby
    > Non evasore fiscale, ma studioso e attivista
    > delle Teorie Monetarie
    > Moderne.
    >
    > Hai mai visto i video di Paolo Barnard alla
    > Gabbia del giornalista
    > Paragone?
    > Dove spiega proprio questi concetti e chiedi alla
    > Guardia di Finanza di disertare gli ordini del
    > governo golpista che fa gli interessi delle
    > oligarchie
    > europee?
    >
    > Hai mai visto i meccanismi economici che
    > permettono di alimentare la domanda aggregata e
    > mantenere in vita le economie
    > locali?

    Poche storie. Ora puoi rigirare la frittata quanto vuoi, però rimane il fatto che hai scritto un post per giustificare il peggior cancro di questo paese.
    non+autenticato
  • - Scritto da: hujnyun
    > Poche storie. Ora puoi rigirare la frittata
    > quanto vuoi, però rimane il fatto che hai scritto
    > un post per giustificare il peggior cancro di
    > questo paese.

    L'evasione non è un cancro, ma paradossalmente quello che ha rallentato ed evitato che facessimo la fine della Grecia.

    Te lo ripeto dato che sei duro di comprendonio.
    I trattati MES e Fiscal Compact si mangiano ogni anno 53 miliardi euro.
    Se paghi le tasse lo Stato deve onorare quei trattati.

    Se non paghi le tasse usi i soldi evasi per mantenere il tuo tenore di vita, che comprende mangiare, vestirti, comprare quello di cui hai bisogno. E quindi li spendi nella tua area locale, aiutando ristoratori, commercianti, ecc. a rimanere in piedi.

    Perché tu non riesci a capire concetti che sono semplici pure per un bambino di 5 anni?
    iRoby
    7758
  • - Scritto da: iRoby
    > - Scritto da: Stefano
    > > Come dico sempre io, "chi diventa ricco in
    > fretta
    > > è perché ha rubato"
    > > e al giorno d'oggi il sistema più facile per
    > > rubare è non pagare le tasse.
    >
    > Ci sono situazioni come quella italiana dove se
    > non paghi le tasse non rubi, ma aiuti la tua
    > comunità.
    >
    > Perché se paghi le tasse l'Italia li da alle
    > banche di altri paesi tramite i trattati MES e
    > Fiscal Compact, per cui le tue tasse le ruba
    > l'Europa e i suoi trattati e quindi i mercati
    > finanziari.
    >
    > Se non paghi le tasse, spendi quei soldi per
    > mantenere il tuo tenore di vita e quindi aiuti la
    > tua comunità mangiando la pizza, cambiando le
    > scarpe e i vestiti,
    > ecc.

    disse l'idiota di turno...
    non+autenticato
  • Il bue che da del cornuto al cavallo.

    Le Teorie Monetarie Moderne spiegano dettagliatamente che le tasse esagerate sono ingiuste perché impediscono la domanda aggregata, cioè il modo di funzionare delle economie locali.

    Se paghi troppe tasse causi deflazione, ossia togli denaro dalla circolazione. Denaro che impedisce alle PMI di vivere. Che fa chiudere tutti i piccoli negozianti.

    Siete una massa di ignoranti e venite a pontificare nei forum.
    iRoby
    7758
  • Google ha pagato tutto quel che doveva o almeno così dicono loro.
    Sia apple che google hanno usato per anni la stessa formula. "noi paghiamo tutte le tasse previste dalla legge", poi si è scoperto che apple aveva un accordo col governo irlandese tenuto segreto fino al 2013 per pagare una cifra forfettaria che è arrivata allo 0,05% degli utili.
    Scommetto che anche quelli di google stanno tenendo nascosto un accordo simile. La prima cosa da fare con queste multinazionali è obbligarle a pubblicare quanto pagano di tasse in ciascun paese.

    Serve trasparenza. Qualcosa che interessa anche Fiat e Starbucks sotto inchiesta per l'accordo firmato col governo olandese.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tnfyb
    > Google ha pagato tutto quel che doveva o almeno
    > così dicono
    > loro.
    > Sia apple che google hanno usato per anni la
    > stessa formula. "noi paghiamo tutte le tasse
    > previste dalla legge", poi si è scoperto che
    > apple aveva un accordo col governo irlandese
    > tenuto segreto fino al 2013 per pagare una cifra
    > forfettaria che è arrivata allo 0,05% degli
    > utili.
    > Scommetto che anche quelli di google stanno
    > tenendo nascosto un accordo simile. La prima cosa
    > da fare con queste multinazionali è obbligarle a
    > pubblicare quanto pagano di tasse in ciascun
    > paese.
    >
    >
    > Serve trasparenza. Qualcosa che interessa anche
    > Fiat e Starbucks sotto inchiesta per l'accordo
    > firmato col governo
    > olandese.

    mi trovi d'accordo su tutta la linea, visto che chi governa non è mai trasparente
    non+autenticato
  • - Scritto da: tnfyb
    >
    > Scommetto che anche quelli di google stanno
    > tenendo nascosto un accordo simile. La prima cosa
    > da fare con queste multinazionali è obbligarle a
    > pubblicare quanto pagano di tasse in ciascun
    > paese.
    >

    Quindi cancelliamo il principio di libera circolazione di beni e servizi all'interno della UE? Perché altrimenti mi chiedo come tu possa ragionevolmente conciliare le due cose. Quello che ho visto finora sono furbate delle varie autorità fiscali per dire: "Ok, c'è la libera circolazione di beni e servizi, ma solo quando vogliamo noi", giusto per pescare nelle tasche delle aziende che vanno bene.

    Intendiamoci: non sono a favore dell'evasione. Apple (e immagino Google, Amazon, ecc.) hanno ricevuto trattamenti di favore dai governi di Irlanda, Lussemburgo, ecc., e questo è illegale per la UE, non ci piove. Anzi, per conto mio la lib. circ. è fattibile solo se i vari paesi applicano aliquote fiscali più o meno equivalenti. Il problema è che ad oggi non è così, e quindi cosa c'è di strano se un'azienda stabilisce il domicilio fiscale nel paese che offre le condizioni migliori e vende da lì? Io POSSO LEGALMENTE acquistare da negozi tedeschi, non sto frodando il fisco, eppure l'Italia incassa solo l'IVA. Perché dovrebbe essere diverso per Apple, Google e le altre?
    Izio01
    4061
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: tnfyb
    > >
    > > Scommetto che anche quelli di google stanno
    > > tenendo nascosto un accordo simile. La prima
    > cosa
    > > da fare con queste multinazionali è
    > obbligarle
    > a
    > > pubblicare quanto pagano di tasse in ciascun
    > > paese.
    > >
    >
    > Quindi cancelliamo il principio di libera
    > circolazione di beni e servizi all'interno della
    > UE? Perché altrimenti mi chiedo come tu possa
    > ragionevolmente conciliare le due cose. Quello
    > che ho visto finora sono furbate delle varie
    > autorità fiscali per dire: "Ok, c'è la libera
    > circolazione di beni e servizi, ma solo quando
    > vogliamo noi", giusto per pescare nelle tasche
    > delle aziende che vanno
    > bene.
    >
    > Intendiamoci: non sono a favore dell'evasione.
    > Apple (e immagino Google, Amazon, ecc.) hanno
    > ricevuto trattamenti di favore dai governi di
    > Irlanda, Lussemburgo, ecc., e questo è illegale
    > per la UE, non ci piove. Anzi, per conto mio la
    > lib. circ. è fattibile solo se i vari paesi
    > applicano aliquote fiscali più o meno
    > equivalenti. Il problema è che ad oggi non è
    > così, e quindi cosa c'è di strano se un'azienda
    > stabilisce il domicilio fiscale nel paese che
    > offre le condizioni migliori e vende da lì? Io
    > POSSO LEGALMENTE acquistare da negozi tedeschi,
    > non sto frodando il fisco, eppure l'Italia
    > incassa solo l'IVA. Perché dovrebbe essere
    > diverso per Apple, Google e le
    > altre?

    L'accordo tra apple e l'irlanda è saltato fuori perchè negli accordi per affrontare la crisi dei debiti sovrani è stato incluso il principio di maggior trasparenza tra le autorità fiscali.
    In contemporanea l'azione congiunta di stati uniti ed europa ha imposto maggiore trasparenza anche ai paradisi fiscali.
    Un passo avanti che sia un accordo internazionale che impone più trasparenza non solo verso i governi, ma anche verso tutti i consumatori è possibile. Questo perchè i paradisi fiscali sono tutte nazioni piccole con un mercato interno ridotto, se non vogliono rimanere tagliati fuori dal commercio internazionale sono costratti a partecipare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dcrgeg
    >
    > L'accordo tra apple e l'irlanda è saltato fuori
    > perchè negli accordi per affrontare la crisi dei
    > debiti sovrani è stato incluso il principio di
    > maggior trasparenza tra le autorità fiscali.
    > In contemporanea l'azione congiunta di stati
    > uniti ed europa ha imposto maggiore trasparenza
    > anche ai paradisi fiscali.
    > Un passo avanti che sia un accordo internazionale
    > che impone più trasparenza non solo verso i
    > governi, ma anche verso tutti i consumatori è
    > possibile. Questo perchè i paradisi fiscali sono
    > tutte nazioni piccole con un mercato interno
    > ridotto, se non vogliono rimanere tagliati fuori
    > dal commercio internazionale sono costratti a
    > partecipare.

    Ma infatti, secondo me, se proprio vogliamo restare in Europa, dobbiamo chiedere che ci siano tassazioni paragonabili tra i vari paesi, altrimenti ci daremo sempre la zappa sui piedi. Lo so, l'obiezione ovvia è che magari è l'Italia a dover ridurre la tassazione, o quanto meno la burocrazia, ma io che cosa ci posso fare?
    Se tasse + burocrazia in Italia costano a un'azienda il doppio che in Elbonia, e l'Elbonia è in UE, è abbastanza ovvio che l'azienda in questione venderà da là.
    MI PARE di capire che il fisco, non solo in Italia, voglia combattere questo comportamento sostenendo che le sedi logistiche (quelle che si occupano solo di magazzinaggio e spedizione) vadano trattate come se effettuassero la vendita e siano quindi soggette alla tassazione locale, ma personalmente non riesco a non vederlo come un abuso. Un abuso potenzialmente dannoso per i consumatori e per lo stesso mercato intracomunitario, per di più, ma mi sa che lo scopriremo.
    Izio01
    4061
  • Troppo difficile per i governi e le élite, dire alla gente che governi con moneta FIAT e spesa a deficit per dare piena occupazione non hanno bisogno di far pagare tasse, se non in modo ciclico a periodi per mantenere il corso forzoso della moneta e regolare l'inflazione.

    Troppo difficile andare a toccare lo status quo monetario, perché se lo sa la gente allora inizieranno a pretendere piena occupazione e salari che permettono di lavorare meno ed avere più tempo libero.
    iRoby
    7758