Wind River colora l'embedded di Red Hat

Il peso massimo del mercato Linux e quello delle piattaforme embedded hanno unito le forze per sviluppare una versione di Red Hat Linux per i piccoli dispositivi

Roma - Con un accordo destinato a scuotere il nascente mercato dei sistemi operativi embedded basati su Linux, Wind River e Red Hat hanno unito le forze per sviluppare una versione di Red Hat Enterprise Linux tagliata su misura per alcune categorie di piccoli device e info appliance.

L'annuncio assume un'importanza di rilievo per il fatto che entrambe le aziende si trovano alla testa dei rispettivi segmenti di mercato: Red Hat in quello delle soluzioni commerciali basate su Linux, Wind River in quello delle piattaforme embedded real-time.

Per il momento non sono stati resi noti né i termini dell'accordo né i dettagli sul futuro sistema operativo Linux-based. Ciò che è stato rivelato è che Wind River sarà il principale canale di vendita per il nuovo software, di cui integrerà il supporto nei propri strumenti di sviluppo. Già oggi la società ha rilasciato alcuni software, fra cui l'ambiente di sviluppo Wind Power IDE 2, che permetterà agli sviluppatori di creare applicazioni in grado di girare sia sul proprio sistema operativo proprietario, VxWorks, sia su Linux. L'ambiente si basa sui tool open source sviluppati in seno a Eclipse.org, un progetto open source con cui Wind River sta collaborando da oltre un anno e mezzo.
La piattaforma embedded sviluppata da Wind River e Red Hat dovrebbe rivolgersi in modo particolare al settore dei dispositivi elettronici di consumo, quali smartphone, set-top box, player MP3 e videoregistratori digitali, e a quello dei server per le telecomunicazioni. Due ambiti in cui Wind River ha già mostrato il proprio interesse per Linux entrando a far parte, proprio di recente, nel CE Linux Forum (CELF) e nel gruppo di lavoro Carrier Grade Linux (CGL) dell'OSDL.

L'attrazione di Wind River verso Linux risale allo scorso ottobre, quando introdusse il primo supporto ufficiale al Pinguino. Due mesi più tardi annunciò l'intenzione di entrare sul mercato di Linux con una serie di tool e di servizi pensati per affiancarsi alle soluzioni software già sul mercato. Fino al momento dell'accordo con Red Hat, Wind River non aveva mai ufficialmente espresso l'intenzione di sviluppare una propria distribuzione embedded di Linux, questo soprattutto per la sua nota avversione alla licenza GPL. Avversione che nel passato l'ha portata a sostenere lo sviluppo dello UNIX open source FreeBSD.

Facendo coppia con Red Hat, Wind River ha finalmente ottenuto ciò di cui necessitava per fare il proprio ingresso sul mercato dei sistemi operativi embedded Linux-based: una solida base di codice e un buon know-how. In questo modo l'azienda potrà, sfruttando il suo già vasto bacino di clienti, focalizzare le proprie energie nella promozione e nella vendita del prodotto.

"Il valore non sta nel sistema operativo in sé, ma nel modo in cui si ottimizza un sistema operativo per una particolare applicazione", ha commentato Dave Fraser, vice president of products di Wind River, in una recente intervista.

Oggi Fraser afferma che VxWorks e Linux sono prodotti complementari: egli sostiene infatti che mentre il primo rimane ideale per i dispositivi che necessitano di accensione istantanea e per le applicazioni mission-critical, il secondo è maggiormente adatto ai dispositivi elettronici di consumo dotati di hard disk e al settore delle telecomunicazioni.

La versione embedded di Red Hat Linux andrà a scontrarsi con i sistemi operativi Linux-based già commercializzati da MontaVista, TimeSys, LynuxWorks, Metrowerks e FSMLabs.
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