Algieri Luca

MIT e il dispositivo wireless rileva-emozioni

Inventato al Massachusetts Institute of Technology, EQ-Radio è in grado di identificare lo stato d'animo di una persona tramite segnali a radiofrequenza

Roma - Riconoscere lo stato d'animo di chi si ha difronte non è semplice, e nemmeno le espressioni facciali a volte sono rappresentative del reale umore di una persona.
Partendo da questi presupposti il team del Laboratorio di Intelligenza Artificiale e Computer Science del MIT (CSAIL) ha sviluppato il dispositivo EQ-Radio in grado di rilevare le emozioni tramite segnali wireless.
Già Microsoft con Emotional API era riuscita a fare altrettanto, interpretando le espressioni facciali acquisite tramite telecamera con una precisione stimata intorno al 70 per cento.


Attraverso il monitoraggio costante del respiro e del battito cardiaco di una persona si è in grado di stabilirne lo stato d'animo. Un po' come avviene per la macchina della verità, misurando e analizzando le sottili variazioni nei ritmi respiratori e cardiaci si potrebbe stabilire se chi si sta osservando è felice, triste, eccitato o arrabbiato.

Non volendosi vincolare a sensori fisici da applicare sul corpo, che potrebbero risultare fastidiosi o spostarsi alterando la misurazione, la responsabile del progetto Dina Katabi e i ricercatori Fadel Adib e Mingmin Zhao del CSAIL hanno scelto di usare un segnale wireless ad onde radio in bassa frequenza (RF).
Il metodo usato ricorda molto l'effetto Doppler poiché le informazioni da interpretare vengono ottenute inviando un segnale RF e interpretando il segnale che ritorna una volta rimbalzato sul soggetto da analizzare. La risposta ottenuta contiene sia le informazioni del movimento della cassa toracica durante le fasi della respirazione che del battito cardiaco.
Poiché i movimenti di torace e cuore potrebbero sovrapporsi, l'algoritmo progettato per dividere le informazioni lavora sulle accelerazioni piuttosto che sulla distanza percorsa, visto che il movimento del torace durante la respirazione è molto più corposo rispetto a quello del cuore che, viceversa, ha un'accelerazione maggiore rispetto al torace.
Così facendo si ottengono il ritmo respiratorio e la frequenza dei battiti cardiaci.
Infine in un classificatore con autoapprendimento vengono memorizzati i dati relativi a ritmo cardiaco e respirazione per creare una mappa degli stati d'animo usata come metro di paragone negli stati iniziali del monitoraggio. In questo modo è possibile avere una base di confronto pur non conoscendo le condizioni abituali di chi si sta osservando.

Per effettuare gli esperimenti sono stati utilizzati video e musica, al fine di richiamare una serie di ricordi che evocassero una delle quattro emozioni, nonché una linea di base non emozionale. Apprese le reazioni registrate nelle cinque serie di video da due minuti, EQ-Radio riuscirebbe quindi a classificare con precisione lo stato d'animo della persona tra le quattro emozioni principali per l'87 per cento del tempo.

Le possibili applicazioni secondo Dina Katabi potrebbero interessare il mondo dello spettacolo, quello pubblicitario o anche l'assistenza sanitaria.
Gli studi cinematografici e le agenzie pubblicitarie potrebbero testare le reazioni degli spettatori/consumatori in tempo reale, mentre le smart house (case intelligenti) potrebbero utilizzare le informazioni relative all'umore per regolare il riscaldamento o suggerire di prendere una boccata d'aria fresca mentre un dispositivo multimediale potrebbe selezionare contenuti audio/video a seconda dell'umore registrato.

EQ-radio si basa sui continui sforzi di Katabi per utilizzare la tecnologia wireless nella misurazione dei comportamenti umani, come la respirazione e le cadute. Dice anche che integrerà il sistema di rilevamento dell'emozione nella sua società spinoff Emerald, in modo da avere un dispositivo in grado di rilevare e prevedere le cadute degli anziani.
Katabi afferma inoltre che "Il nostro lavoro mostra che i segnali wireless possono acquisire informazioni sul comportamento umano che non è sempre visibile ad occhio nudo. Crediamo che i nostri risultati possano aprire la strada a tecnologie future aiutando a monitorare e diagnosticare condizioni come la depressione e l'ansia."

Mentre Fadel Adib sostiene che "Recuperando le misurazioni dell'apertura e della chiusura delle valvole cardiache in una scala di tempo espressa in millisecondi, questo sistema è in grado di rilevare se il cuore di qualcuno salta un battito. Questo apre la possibilità di apprendere di più su condizioni come l'aritmia, e potenzialmente esplorare altre applicazioni mediche che non abbiamo nemmeno ancora immaginato".

Il team capitanato da Dina Katabi presenterà il proprio lavoro il prossimo mese, in occasione del MobiCom (Association of Computing Machinery's International Conference on Mobile Computing and Networking), e si spera che verrà anche affrontato il discorso legato al "problema privacy" derivante dall'uso indiscriminato di sistemi del genere. Cosa potrebbe accadere se un dispositivo come l'EQ-Radio venisse collocato in uno spazio pubblico o privato a insaputa dei presenti (raccogliendo di nascosto informazioni sulle altrui emozioni)?

Luca Algieri
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9 Commenti alla Notizia MIT e il dispositivo wireless rileva-emozioni
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  • Dal venditore che si presenta al management per piazzare il suo prodotto al candidato grigliato in un colloquio di lavoro, questo strumento diventerà molto usato in azienda.
    non+autenticato
  • La fallacia di queste tecnologie si vede subito quando prendono in considerazione solo la risposta chimico-fisica dell'organismo.

    Prendiamo i casi di schizofrenia e psicosi.
    Non so il più palese nelle sue manifestazioni è il disturbo borderline con il sintomo delle paure reali o immaginarie di essere abbandonati e i tentativi disperati di evitare questa possibilità.

    Spinge a mentire, manipolare, piangere, disperarsi, andare in panico, ed avere tutta una serie di reazioni scoordinate ed esagerate.

    La macchina vedrà la manifestazione, ma non sarà in grado di risalire alle emozioni reali che l'hanno generata, che possono essere solo immaginarie.

    È uno dei motivi per cui tutte le macchine della verità non hanno più applicazione principale, ma sono solo di ausilio nell'uso forense.

    Per cui vada per le applicazioni utili come evitare la caduta degli anziani.
    Ma io non mi farei mai scannerizzare e catalogare emozioni e comportamenti da questi macchinari.
    iRoby
    9698
  • - Scritto da: iRoby

    > È uno dei motivi per cui tutte le macchine
    > della verità non hanno più applicazione
    > principale, ma sono solo di ausilio nell'uso
    > forense.

    A parte che l'utilizzo del poligrafo è ancora accettato in alcuni stati, il motivo principale per cui lo si è dismesso non è tanto che fosse fallace, ma il fatto che fosse possibile ingannarlo consapevolmente. Basta un po' di allenamento. Inoltre il poligrafo è inutile se la persona è convintà della veridicità di una falsità.
    Ma tutto questo non significa che sia uno strumento fallace. Sarebbe come chiedere un arrosto con patate ad una macchinetta del caffé, e poi vista l'incapacità della macchina nel produrre il risultato richiesto, concludere che sia fallace.
    Nel fare quello che deve fare il poligrafo, così come la macchinetta del caffé, tutto sommato funziona. Ed è per questo che ancora lo si usa in alcune legislazioni. Perché a parte i casi rari di gente convinta del falso o di quelli allennati ad ingannarlo, la maggior parte delle volte ci azzecca.

    Lo stesso avverà per questo EQ-Radio.
    non+autenticato
  • > A parte che l'utilizzo del poligrafo è ancora
    > accettato in alcuni stati, il motivo principale
    > per cui lo si è dismesso non è tanto che fosse
    > fallace, ma il fatto che fosse possibile
    > ingannarlo consapevolmente. Basta un po' di
    > allenamento. Inoltre il poligrafo è inutile se la
    > persona è convintà della veridicità di una
    > falsità.
    > Ma tutto questo non significa che sia uno
    > strumento fallace. Sarebbe come chiedere un
    > arrosto con patate ad una macchinetta del caffé,

    Non proprio. Non è tanto quello che gli fai fare il problema, ma l'accuratezza che serve.
    In una inchiesta ufficiale anche una piccola percentuale di errore è grave. In altri ambiti potrebbe essere accettabile.

    > e poi vista l'incapacità della macchina nel
    > produrre il risultato richiesto, concludere che
    > sia
    > fallace.
    > Nel fare quello che deve fare il poligrafo, così
    > come la macchinetta del caffé, tutto sommato
    > funziona. Ed è per questo che ancora lo si usa in
    > alcune legislazioni. Perché a parte i casi rari
    > di gente convinta del falso o di quelli allennati
    > ad ingannarlo, la maggior parte delle volte ci
    > azzecca.
    >
    > Lo stesso avverà per questo EQ-Radio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rcdtgstgr


    > In una inchiesta ufficiale anche una piccola
    > percentuale di errore è grave. In altri ambiti
    > potrebbe essere accettabile.

    Vallo a dire a tutti quegli stati che ancora accettano tranquillamente l'utilizzo processuale del poligrafo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rcdtgstgr

    > Non proprio. Non è tanto quello che gli fai fare
    > il problema, ma l'accuratezza che serve.

    No. Il fatto che il poligrafo sia inutile con chi è convinto del falso, è una limitazione funzionale, che esula dalla questione dell'accuratezza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: oiwqhr
    > - Scritto da: rcdtgstgr
    >
    > > Non proprio. Non è tanto quello che gli fai fare
    > > il problema, ma l'accuratezza che serve.
    >
    > No. Il fatto che il poligrafo sia inutile con chi
    > è convinto del falso, è una limitazione
    > funzionale, che esula dalla questione
    > dell'accuratezza.

    ma anche no, significa solo che il poligrafo non rivela la "verità" ma solo la convinzione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: menghia

    > ma anche no, significa solo che il poligrafo non
    > rivela la "verità" ma solo la convinzione.

    No, il poligrafo rileva semplicemnte alcuni segnali fisiologici (ritmo cardiaco e respiratorio, pressione sanguigna, etc).
    Sono le deviazioni improvvise e repentine dai valori ritenuti normali che vengono poi interpretati come "stato menzognero".

    Anche se tale associazione non è mai stata provata scientificamente, di solito è proprio quello che accade. Tranne nei già citati casi di gente convinta del falso, o di quelli allenati a controllare i propri valori fisiologici. Mosche bianche, appunto.
    Il che significa che se sottoponi, senza preavviso, il tuo vicino di casa al test del poligrafo, avrai un'elevatissima probabilità di ottenere informazioni veritiere.
    non+autenticato
  • sempre piu convinto che per la privacy personale in pubblico bisogna fare come le donne mussulmane, quelle vestite di nero da capo a piedi, guanti neri e solo un taglio per far vedere atraverso il burka.
    non+autenticato