Mirko Zago

Riconoscimento facciale al servizio della pornografia online

Cosa succede se una tecnologia delicata come il riconoscimento facciale viene imbracciata dai servizi online per adulti? Intrattenimento a parte, sono numerosi i dubbi sulla privacy

Roma - Anche la pornografia online fa scorpacciate di tecnologia: succede anche con la possibilità di effettuare ricerche basate sul riconoscimento facciale. Il primo ad adottare questo tipo di innovazione è MegaCams.me, noto sito specializzato in webcam live a sfondo sexy. L'implementazione offre la possibilità di ricercare performer di esibizioni a luci rosse somiglianti ad un certo ideale di individuo. Una nota sul portale afferma: "molte persone guardano video porno avendo qualcuno in testa e cercano di riempire questa fantasia cercando un sosia in azione. Cercarlo attraverso la ricerca testuale è molto difficile, ed è qui che la tecnologia arriva in aiuto. Il riconoscimento facciale è molto più accurato di ogni altro tipo di ricerca".

riconoscimento facciale

La nuova feature funziona così: si carica una foto con un volto che dovrà ispirare la ricerca. Il sistema si occuperà di originare le affinità con i volti delle modelle disponibili in chat (si contano oltre 5mila esibizioni). All'utente verrà inviato un link con gli abbinamenti generati e la possibilità di vedere le recensioni di altri utenti e collegarsi direttamente allo "show". Lo stesso sito conferma che si tratta di una tecnologia che si affina minuto per minuto analizzando tutte le fattezze dei performer e raggruppandole per caratteristiche. Lo scopo era certamente meno pruriginoso, ma qualcuno si ricorda di FindFace?

L'azienda non ha rilasciato informazioni su chi sia il partner tecnologico. Stando a quanto riportato da Techcrunch dietro all'implementazione ci sarebbe Microsoft (che non è nuova al riconoscimento facciale) con le API dei propri Cognitive Services. MegaCams.me userebbe nello specifico le Face API che offrono la possibilità agli sviluppatori di interpretare i volti e associarli ad altri organizzandoli per gruppi simili sulla base di specifici tag ovvero l'identificazione e l'associazione di caratteristiche peculiari sulla base di parametri stabiliti in precedenza. Il processo di miglioramento continuo sfrutta il machine learning e il risultato finale è una predizione dei volti sempre migliore e sempre più veloce. Tra gli attributi in grado di essere colti ci sono l'età, il genere, la posa, il sorriso, la barba sul viso.
A livello commerciale è noto che le prime 30mila corrispondenze generate sono offerte gratuitamente e per le successive viene applicato un prezzo di 1 dollaro ogni mille. Già in passato il servizio era stato utilizzato con scopi promozionali su alcuni siti virali che proponevano di trovare la celebrità più simile all'utente, l'animale da compagnia con le fattezze più simili e via dicendo. L'accuratezza della risposta è ancora mediocre e inferiore, secondo un test condotto sempre da Techcrunch, al 50 per cento.

La privacy, secondo il portale per adulti, è rispettata nel momento in quanto le foto caricate vengono eliminate subito dopo aver stabilito gli abbinamenti (comunque entro 24 ore). Certo è che l'uso che ne potrebbe derivare è ambiguo: qualche malintenzionato potrebbe ad esempio approfittare del meccanismo per rintracciare soggetti con sembianze simili a qualche persona conosciuta per denigrarla. Qualcuno pensa addirittura che l'azienda voglia invogliare anche gli utenti "fruitori" a rendersi ricercabili trasformandosi loro stessi in performer. Finché questa tecnologia viene usata in maniera informata e con finalità di intrattenimento probabilmente i rischi reali sono pochi, ma il potenziale di pericolosità è elevato se il suo impiego dovesse sfuggire di mano.

Mirko Zago

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