Claudio Tamburrino

USA, elezioni a rischio cracking

Sulle presidenziali USA la questione della sicurezza informatica rischia di pesare anche durante le votazioni. Il governo minaccia la Russia e predispone un contrattacco informatico per evitare interferenze

Roma - Le elezioni presidenziali del prossimo 8 novembre sono a rischio di cyber attacco: a riferirlo sono gli esperti di cybersicurezza a stelle e strisce che accanto alle normali minacce terroristiche aggiungono i pericoli informatici che potrebbero avere pesanti ripercussioni sull'Election Day, compresi i possibili attacchi provenienti dalla Russia.

La cybersicurezza, d'altra parte, è stato fin dall'inizio uno dei temi - diretti o indiretti - di questa campagna elettorale, una delle più dure ed aspre nella storia degli Stati Uniti.
Dopo quello che è stato spesso definito un presidente geek, che ha sempre abbracciato i nuovi mezzi e che ha chiuso il suo mandato all'insegna del tecno-ottimismo con un editoriale su Wired, Trump sarebbe un vero campione del tecno-pessimismo: a più riprese ha parlato di "chiudere Internet" e anche i siti delle sue aziende non sembrano affatto preparati ad eventuali attacchi informatici; all'altro angolo la candidata democratica Hillary Clinton ha subito parecchio proprio sul fronte sicurezza informatica a causa delle due indagini (l'ultima chiusa proprio ieri) dall'FBI sulla sua gestione degli account di posta attraverso server privati.

A queste stigmate personali, si aggiungono le offensive portate avanti durante la compagna elettorale da un gruppo di hacker ai danni del Partito Democratico e la diffusione di comunicazioni riservate collegate alla Clinton e al suo partito da parte di Wikileaks.
Ora gli esperti di sicurezza parlano di minacce nel giorno delle elezioni non solo fisiche da parte di gruppi terroristici come Al Qaida e ISIS (che determinano sforzi di sicurezza ulteriori a New York dove entrambi i candidati hanno il loro quartier generale), ma anche da parte di gruppi hacker intenzionati a colpire le infrastrutture critiche degli Stati Uniti, a partire dalle centrali energetiche e - più pragmaticamente - a compromettere la legittimità dei risultati elettorali, confondendo le informazioni scambiate dalle autorità e favorendo in tal modo la disinformazione sui risultati.

Questo può essere fatto con relativa facilità, compromettendo il sito Web dei registri elettorali o quello del Secretary of State, dove sono riportati i risultati ufficiali delle votazioni, oppure quello di qualche media, i relativi account o quelli dei loro reporter: tutti i mezzi facilmente utilizzabili per diffondere false informazioni sui risultati elettorali.

In ogni caso, sia le autorità locali sia quelle federali affermano di aver raddoppiato gli sforzi per scongiurare tali ipotesi di attacco, e che anche se dovessero scatenarsi offensive nei confronti del sistema elettorale il voto continuerà e sarà perfettamente legittimo, anche grazie a "piani B" basati su sistemi alternativi completamente cartacei.

Come spiega Denise Merrill, Presidente della National Association of Secretaries of State nonché Secretary of State del Connecticut, "ci vorrà magari più tempo per contare ogni voto e ci potranno essere ostacoli, ma alla fine sarà giusto".

La Casa Bianca sta già lavorando con NSA, CIA e Dipartimento della Difesa e dell'Homeland Security per rafforzare i suoi sistemi informatici. Inoltre il Governo degli Stati Uniti ha approntato una vera e propria contro-risposta informatica nei confronti di eventuali attacchi da parte di stati stranieri.

Il riferimento diretto è alla Russia e ai presunti legami evidenziati nei mesi scorsi tra Mosca e gli attacchi subiti dal Partito Democratico, addirittura con un'accusa diretta alla Russia attraverso un comunicato congiunto del Director of National Intelligence e il Department of Homeland Security: "La US Intelligence Community (USIC) è convinta che il Governo Russo abbia diretto i recenti attacchi che hanno compromesso le email di cittadini e istituzioni statunitensi, incluse organizzazioni politiche. Anche la recente condivisione di email frutto degli attacchi su siti come DCLeaks.com e Wikileaks sono coerenti con i metodi e le motivazioni di sforzi eterodiretti dalla Russia e che sembrano intenzionati a interferire con il processo democratico a stelle e strisce".

Claudio Tamburrino
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9 Commenti alla Notizia USA, elezioni a rischio cracking
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  • Coglioni.
    Dopo aver creato un nemico, come la loro dittatura esige, adesso lo contrattaccano.
    I cinesi, che invece li hackerano da anni, li leccano ben bene, visto che gli devono un sacco di soldi.
    Che mondo di imbecilli.
    non+autenticato
  • Assange nell'ultima intervista del 5 novembre scorso ha detto che i Russi non c'entrano coi leaks.

    http://comedonchisciotte.org/i-segreti-delle-elezi.../
    iRoby
    7615
  • "convinta che il Governo Russo abbia diretto ..."

    erano convinti anche delle armi di distruzione di massa irachene ... e si stanno pagando ancora le conseguenze...
    non+autenticato
  • Stanno mettendo le mani avanti nel malaugurato caso vincesse lo scopino tinto di biondo.

    E nella eventualità che vengano scoperti a dirottare voti verso la psicodonna del clan dei clinton finanziati dal demonio shoros.

    Meglio mettere le mani avanti, gridare al lupo russo di questi tempi, e già come dire..... noi siamo i buoi. Ehm.. pardon i buoni. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • poroppò pororoppopporo

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • Bisogna vedere chi veramente sta mettendo le mani avanti.

    Ho già visto le stesse cose in Italia. Un candidato in vantaggio, poi poco prima delle elezioni i sondaggi di colpo iniziano a cambiare e a rimescolarsi e i mezzi di comunicazione che ripetono continuamente che il voto è incerto. Sembra più un modo per creare confusione per mascherare eventuali aggiustamenti del conteggio dopo il voto, che gli elettori che cambiano idea all'ultimo momento.

    Chi è poi il candidato sostenuto dal sistema? I mezzi di comunicazione negli ultimi tempi l'hanno buttata in caciara cercando di nauseare gli elettori per convincerli a non votare. Sono andati molto oltre la propaganda qualunquista italiana, se vedi i pareri pubblicati su internet tutti dicono che questa è stata la peggior campagna elettorale di sempre. Se ti fai due conti vedrai che questo favorisce Trump, solo sui programmi politici Clinton era parecchio in vantaggio.
    Ma non è una sorpresa che i mezzi di comunicazione hanno fatto campagna per Trump. Hanno dato tanto spazio per anni a the Apprentice e al suo personaggio, Trump è sempre stato un personaggio costruito dai grandi media ed è sempre stato un personaggio del sistema perché senza l'appoggio delle banche non si sarebbe mai ripreso dai vari fallimenti delle sue imprese.

    Chi poi viene percepito il personaggio del sistema è una creazione ad arte fatta dai media. La paura dei grandi managers, l'ostilità dei vertici del partito repubblicano, le dichiarazioni controverse di Trump sono tutte sceneggiate sfruttate per ribaltare la realtà.
    Poi come qui hanno detto ai politici ormai esauriti tipo berlusconi di sostenere il no al referendum sapendo che il suo appoggio sarebbe stato controproducente lí hanno detto a Bush e company di sostenere Clinton per rappresentare Clinton come se fosse il personaggio del sistema.

    Alla fine mi sa che come con il referendum sulla brexit qui rischiamo la sorpresa all'ultimo momento e le polemiche sugli hacker russi serviranno ad aggiungere confusione e coprire la verità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: crtcerzswx
    > Bisogna vedere chi veramente sta mettendo le mani
    > avanti.
    >
    > Ho già visto le stesse cose in Italia. Un
    > candidato in vantaggio, poi poco prima delle
    > elezioni i sondaggi di colpo iniziano a cambiare
    > e a rimescolarsi e i mezzi di comunicazione che
    > ripetono continuamente che il voto è incerto.
    > Sembra più un modo per creare confusione per
    > mascherare eventuali aggiustamenti del conteggio
    > dopo il voto, che gli elettori che cambiano idea
    > all'ultimo
    > momento.
    >
    > Chi è poi il candidato sostenuto dal sistema? I
    > mezzi di comunicazione negli ultimi tempi l'hanno
    > buttata in caciara cercando di nauseare gli
    > elettori per convincerli a non votare. Sono
    > andati molto oltre la propaganda qualunquista
    > italiana, se vedi i pareri pubblicati su internet
    > tutti dicono che questa è stata la peggior
    > campagna elettorale di sempre. Se ti fai due
    > conti vedrai che questo favorisce Trump, solo sui
    > programmi politici Clinton era parecchio in
    > vantaggio.
    > Ma non è una sorpresa che i mezzi di
    > comunicazione hanno fatto campagna per Trump.
    > Hanno dato tanto spazio per anni a the Apprentice
    > e al suo personaggio, Trump è sempre stato un
    > personaggio costruito dai grandi media ed è
    > sempre stato un personaggio del sistema perché
    > senza l'appoggio delle banche non si sarebbe mai
    > ripreso dai vari fallimenti delle sue
    > imprese.
    >
    > Chi poi viene percepito il personaggio del
    > sistema è una creazione ad arte fatta dai media.
    > La paura dei grandi managers, l'ostilità dei
    > vertici del partito repubblicano, le
    > dichiarazioni controverse di Trump sono tutte
    > sceneggiate sfruttate per ribaltare la realtà.
    >
    > Poi come qui hanno detto ai politici ormai
    > esauriti tipo berlusconi di sostenere il no al
    > referendum sapendo che il suo appoggio sarebbe
    > stato controproducente lí hanno detto a Bush e
    > company di sostenere Clinton per rappresentare
    > Clinton come se fosse il personaggio del
    > sistema.
    >
    > Alla fine mi sa che come con il referendum sulla
    > brexit qui rischiamo la sorpresa all'ultimo
    > momento e le polemiche sugli hacker russi
    > serviranno ad aggiungere confusione e coprire la
    > verità.

    C'è molto complottismo, ma per quanto riguarda la situazione italiana, hai in buona parte ragione.
  • >
    > C'è molto complottismo, ma per quanto riguarda la
    > situazione italiana, hai in buona parte
    > ragione.

    Pensi ancora che sia complottismo?
    non+autenticato
  • Bellissimo il tuo post, giustamente molto ironico.
    non+autenticato