Claudio Tamburrino

Agenda digitale, gli assi di Piacentini

Nominati i primi membri del team che affiancherà l'ex dirigente Amazon nei suoi compiti di traghettatore digitale del Governo

Roma - Guido Scorza, Raffaele Lillo, Marisandra Lissi, Giovanni Bajo, Simone Piunno e Simone Surdi sono i primi nominati, in attesa della registrazione presso la Corte dei Conti dei decreti di nomina, nella squadra che dovrà affiancare Diego Piacentini nell'attuazione dell'Agenda digitale italiana. A dare la notizia è il relativo account ufficiale.



Piacentini, che viene da un'esperienza di 13 anni in Apple e 16 in Amazon, è stato invitato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi "a dare una mano al Governo nell'accelerazione della trasformazione digitale del Paese e a contribuire a semplificare la relazione tra la Pubblica Amministrazione, i cittadini e le imprese".

Per il suo lavoro di Commissario Straordinario per l'attuazione dell'Agenda Digitale che ha una durata ben precisa, due anni, e nessun compenso, ha dunque scelto di affiancarsi, oltre a Paolo Barberis, Consigliere per l'Innovazione da settembre 2014 anche lui pro bono, al cosiddetto "Team per la Trasformazione Digitale" istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri: sono tutti tecnicamente caratterizzati, si legge nella presentazione, "da grandi esperienze professionali in Ingegneria, Informatica, Big Data, Matematica, Statistica, Machine Learning, Software open source, Sicurezza, Product Design e User Experience, Sviluppo Applicazioni Mobile, Software Architecture e Relazioni Sviluppatori".
Accanto a profili dal curriculum spiccatamente tecnico con esperienze in diversi tipi di aziende sia italiane che del mondo statunitense, Marisandra Lissi, fondatrice di Mirandola Comunicazione e di iPress Live (piattaforma di social news che collega aziende, PR e giornalisti), a cui saranno affidati i rapporti coi media e l'Avvocato Guido Scorza specializzato in diritto delle nuove tecnologie e che sarà all'interno del gruppo il referente esperto di Affari Regolamentari nazionali ed europei.

Tutti insieme avranno un compito di coordinamento dei diversi stakeholder pubblici nella gestione di programmi digitali e delle diverse linee guida, direttive e pareri su tali questioni; dovranno inoltre individuare nuove iniziative di trasformazione digitale e tecnologica. Ulteriore obiettivo sarà quello di aggregazione in questo settore, nello specifico con l'ambizione di "creare una comunità internazionale di sviluppatori e designer che contribuiscano allo sviluppo delle API e dei servizi digitali, che identifichino e risolvano problemi tecnologici, forniscano informazioni e istruzioni sui principi di innovazione digitale e creino strumenti e servizi condivisi".
Il tutto con approccio open data e mobile first, e puntando su architetture sicure, scalabili, altamente affidabili e basate su interfacce applicative (API) chiaramente definite.

Claudio Tamburrino
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9 Commenti alla Notizia Agenda digitale, gli assi di Piacentini
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  • Hanno speso milioni che avrebbero potuto dare a poveri, disoccupati e pensionati.
    Hanno, e ci hanno fatto fare con l'estero una figura da maccheroni quali siamo.
    E adesso pagano un'altro psicopatico, amico dello psicopatico proprietario di amazon e dell'altro psicopatico al governo, per spillarci altri soldi, e nel frattempo per restringere ancora di più la nostra libertà, facendolo passare come un avanzamento tecnologico e sociale.
    Siamo degli alienati, per consentire a simili individui di prenderci per i fondelli in continuazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: alien
    > Hanno speso milioni che avrebbero potuto dare a
    > poveri, disoccupati e
    > pensionati.
    > Hanno, e ci hanno fatto fare con l'estero una
    > figura da maccheroni quali
    > siamo.
    > E adesso pagano un'altro psicopatico, amico dello
    > psicopatico proprietario di amazon e dell'altro
    > psicopatico al governo, per spillarci altri
    > soldi, e nel frattempo per restringere ancora di
    > più la nostra libertà, facendolo passare come un
    > avanzamento tecnologico e
    > sociale.
    > Siamo degli alienati, per consentire a simili
    > individui di prenderci per i fondelli in
    > continuazione.

    C'e' chi dice NO!
  • due anni, e nessun compenso:
    non esiste il gratis, a mio parere piu una cosa e' gratis piu resta opaca.
    Un professionista limpido si deve far pagare il giusto o per me e' peggio del gratis.
    con buona pace dei populisti, e' ora di finirla con questa buffonata dei consulenti "gratis".
    non+autenticato
  • Ci pensiamo noi a pagarlo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: rudy
    > due anni, e nessun compenso:
    > non esiste il gratis, a mio parere piu una cosa
    > e' gratis piu resta opaca.
    >
    > Un professionista limpido si deve far pagare il
    > giusto o per me e' peggio del gratis.
    >
    > con buona pace dei populisti, e' ora di finirla
    > con questa buffonata dei consulenti
    > "gratis".
    quelle persone hanno un reddito di milioni di dollari, uno stipendio di 240.000 euro (il massimo nella pubblica amministrazione) non modificherebbe minimamente il loro reddito
    non+autenticato
  • ...dovremo andare su Amazon per "comprare" gli stati di famiglia e le pubblicazioni di matrimonio
    non+autenticato
  • utilizzando un iPhone
    non+autenticato
  • qualunque sia il piano, verra' completato con 6 anni di ritardo e i costi saranno quintuplicati. il 40% delle ifrastrutture saranno obsolete prima di partire, un altro 20% sara "digitalizzato" solo sulla carta. Dopo sette anni la magistratura aprira' un'inchiesta ma il processo verra annullato per decorrenza dei termini di preschizione, faranno in tempo solo a condannare un paio di pesci piccoli ad una pena inferiore ai due anni, quindi nessuno andra' in galera.
    viva l'itaGlia.
    non+autenticato
  • Beh le premesse ci sarebbero.

    Esempio: tra i requisiti per la posizione di "Relazione sviluppatori" si legge "Master of Science degree in Informatica o affine", dunque una Laurea in Informatica.

    Nel curriculum pubblicato nel sito del Team per la Trasformazione Digitale, alla posizione "Relazione sviluppatori" affidata a tale Giovanni Bajo si legge "spero di riuscire finalmente a discutere la tesi nel 2017".

    Dunque il professionista selezionato, a quanto pare, non è laureato.

    Lascio a chi legge ulteriori commenti e pensieri.
    non+autenticato