Thomas Zaffino

Software, motore per l'economia

Secondo dati BSA, il PIL italiano è alimentato dall'industria del software per circa 51 miliardi di euro, circa il 3 per cento. 750mila i posti di lavoro, ovvero oltre il 3 per cento degli occupati

ROMA - BSA, che rappresenta i nomi più in vista del mercato del software commerciale, ha pubblicato i risultati di una ricerca tesa a dimostrare l'elevato contributo del software nella crescita dell'economia italiana e di tutta l'area UE. Per quanto concerne il nostro paese, l'apporto di valore aggiunto al PIL italiano è pari a circa 51 miliardi di euro, ovvero oltre i tre per cento del totale, cifra alla quale corrisponde un'occupazione diretta di quasi 300mila figure professionali altamente qualificate, per un indotto complessivo di quasi 750mila posti di lavoro, che rappresentano il 3,3 per cento degli occupati italiani.

Rapporto BSA

L'impatto del software sull'economia italiana si fa sentire anche sul fronte degli investimenti per la ricerca e lo sviluppo, settore alimentato da oltre 850 milioni di euro. Questi i principali dati riguardanti la nostra nazione che emergono dal rapporto.

Le cifre diventano ben più consistenti con lo sguardo rivolto all'intera area UE, dove il valore aggiunto del PIL supera la mirabolante cifra di 910 miliardi di euro, ovvero il 7,4 per cento del PIL complessivo europeo, offrendo oltre 3,1 milioni di posti di lavoro diretto, che corrispondono all'1,4 per cento degli occupati, con un indotto complessivo di 11,6 milioni di persone, ovvero il 5,3 per cento della forza lavoro nell'aera UE. Gli investimenti per la ricerca e lo sviluppo raggiungono invece la consistente cifra di 12,7 miliardi di euro, che rappresentano il 7,3 per cento delle spese, nel settore, da parte delle imprese.
Rapporto BSA

Altri dati interessanti che emergono dalla ricerca pubblicata da BSA riguardano le retribuzioni. In Italia, la retribuzione media degli impiegati dell'industria del software è di circa 35mila euro lordi annui, che corrisponde all'incirca alla retribuzione media considerando tutti i settori occupazionali. L'industria del software corrisponde inoltre 10,1 miliardi di euro l'anno in salari. Più alto il dato europeo, dove la media supera i 45mila euro, contro i circa 34mila derivanti dalla media delle retribuzioni di tutti i settori. Nell'area UE, infine, l'industria del software sborsa circa 140 miliardi di euro per le retribuzioni salariali.

Rapporto BSA

Circa gli altri stati europei, in Germania l'industria del software contribuisce per oltre 150 miliardi di euro all'economia tedesca, il 5,2 per cento del PIL, generando complessivamente oltre 1,9 milioni di posti di lavoro, ovvero il 4,5 per cento del mercato. In Francia, il contributo al PIL è di 113 miliardi di euro (il 5,3 per cento), che generano circa 1,2 milioni di posti di lavoro complessivi (il 4,5 per cento). In Spagna, infine, il software contribuisce per quasi 36 miliardi di euro all'economia, il 3,4 per cento del PIL, generando oltre 620mila posti di lavoro, ovvero il 3,7 per cento dell'occupazione complessiva spagnola.

Thomas Zaffino

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16 Commenti alla Notizia Software, motore per l'economia
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  • che ne dite della media retribuzioni a 35mila contro 45mila dell'europa?
    non+autenticato
  • il costo aziendale per 35000€ lordi è di 56000€, che poi al dipendete vanno netti, pagate irpef addizionali e varie circa 25000€ netti/anno, ci mangia troppo sopra lo stato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnammolo
    > il costo aziendale per 35000€ lordi è di 56000€,
    > che poi al dipendete vanno netti, pagate irpef
    > addizionali e varie circa 25000€ netti/anno, ci
    > mangia troppo sopra lo
    > stato.

    Ha poco senso come risposta. Qui non siamo negli stati uniti. Anche gli altri stati europei fanno pagare tasse e contributi.
    L'Italia ha un costo del lavoro più alto a causa della sua burocrazia, ma questo non giustifica la differenza abissale.
    non+autenticato
  • non ha poco senso un par de bale
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    Germania, Irlanda e Italia hanno quasi lo stesso costo orario con la differenza di un buon 20% di netto in più in busta paga (almeno).
    non+autenticato
  • > Germania, Irlanda e Italia hanno quasi lo stesso
    > costo orario con la differenza di un buon 20% di
    > netto in più in busta paga

    ?

    Il costo del lavoro include anche tasse e contributi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnammolo
    > non ha poco senso un par de bale
    > [img]http://one-europe.info/user/files/Santino%20S
    > Germania, Irlanda e Italia hanno quasi lo stesso
    > costo orario con la differenza di un buon 20% di
    > netto in più in busta paga
    > (almeno).

    pensavo di vedere l'italì in pole position e invece...
    non+autenticato
  • E invece è meglio se torni a pascolare le pecore.
    non+autenticato
  • Il 3% sia il motore del pil mi sembra un po' esagerato... a meno che non sia la fetta piu' grossa ma dubito.
    non+autenticato
  • - Scritto da: scumm78
    > Il 3% sia il motore del pil mi sembra un po'
    > esagerato... a meno che non sia la fetta piu'
    > grossa ma dubito.

    Infatti. In quasi tutte le nazioni il singolo settore che più contribuisce al PIL è quello dell'auto.
  • - Scritto da: bradipao
    > Infatti. In quasi tutte le nazioni il singolo
    > settore che più contribuisce al PIL è quello
    > dell'auto.
    Non sempre, in Francia il settore dominante è quello del turismo, in Inghilterra i servizi (in cui rientra il software).
    non+autenticato
  • >
    > Infatti. In quasi tutte le nazioni il singolo
    > settore che più contribuisce al PIL è quello
    > dell'auto.

    Se prendi in considerazione la struttura commerciale e dei servizi, concessionarie, assicurazioni, meccanici per tutte le marche. Forse la risposta è si.

    Ma se prendi in considerazione solo il settore produttivo con ricerca e sviluppo la risposta è no.
    non+autenticato
  • Una cosa è sicura: col giro di appalti e subappalti tipici di questo settore, ci sono tante aziende che si arricchiscono, mentre alla fine della catena (lo sviluppatore, il sistemista, ecc) arrivano le briciole.

    I subappalti sarebbero da vietare (solo appalto di primo livello e stop) in tutti gli ambiti. In ambito tecnologico magari i neolaureati non verrebbero assunti in apprendistato a 1150 euro al mese. In ambito edile magari non metterebbero la sabbia nei pilastri dei cavalcavia...
    non+autenticato
  • - Scritto da: mela marcia
    > Una cosa è sicura: col giro di appalti e
    > subappalti tipici di questo settore, ci sono
    > tante aziende che si arricchiscono, mentre alla
    > fine della catena (lo sviluppatore, il
    > sistemista, ecc) arrivano le
    > briciole.
    >
    > I subappalti sarebbero da vietare (solo appalto
    > di primo livello e stop) in tutti gli ambiti. In
    > ambito tecnologico magari i neolaureati non
    > verrebbero assunti in apprendistato a 1150 euro
    > al mese. In ambito edile magari non metterebbero
    > la sabbia nei pilastri dei
    > cavalcavia...


    Io vieterei ANCHE l'appalto di 1°livello! Se tu prendi un lavoro lo devi eseguire tu! Altrimenti che scopo avrei a venire date, se il lavoro poi lo fa un altro?

    Sparirebbero in un sol colpo scaricabarili di ogni sorta(penale, civile, responsabilità ecc, ecc), e chi prende il lavoro ha tutto da perdere nel farlo di merda!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il fuddaro
    >
    > Io vieterei ANCHE l'appalto di 1°livello! Se tu
    > prendi un lavoro lo devi eseguire tu! Altrimenti
    > che scopo avrei a venire date, se il lavoro poi
    > lo fa un altro?
    >
    > Sparirebbero in un sol colpo scaricabarili di
    > ogni sorta(penale, civile, responsabilità ecc,
    > ecc), e chi prende il lavoro ha tutto da perdere
    > nel farlo di merda!

    Ed è esattamente il motivo per cui nessuno farà mai passare questa regola. Senza scaricabarile, gli amici degli amici (a destra come a sinistra e in centro) fallirebbero subito!
    Izio01
    4368
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: Il fuddaro
    > >
    > > Io vieterei ANCHE l'appalto di
    > 1°livello! Se
    > tu
    > > prendi un lavoro lo devi eseguire tu!
    > Altrimenti
    > > che scopo avrei a venire date, se il lavoro
    > poi
    > > lo fa un altro?
    > >
    > > Sparirebbero in un sol colpo scaricabarili di
    > > ogni sorta(penale, civile, responsabilità
    > ecc,
    > > ecc), e chi prende il lavoro ha tutto da
    > perdere
    > > nel farlo di merda!
    >
    > Ed è esattamente il motivo per cui nessuno farà
    > mai passare questa regola. Senza scaricabarile,
    > gli amici degli amici (a destra come a sinistra e
    > in centro) fallirebbero
    > subito!

    HA ecco! Mi pareva di essere in ItaGlia!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Izio01
    > Senza scaricabarile,
    > gli amici degli amici (a destra come a sinistra e
    > in centro) fallirebbero
    > subito!
    Esatto! Infatti nella catena dei subappalti salta sempre fuori la società intestata al figlio, quella intestata alla ex-moglie e via dicendo...
    non+autenticato