Gaia Bottà

La Russia vuole un filtro per Opera Turbo

La funzione del browser, volta a rendere più veloce la navigazione, ha l'effetto collaterale di agevolare l'accesso ai siti inibiti. Il Cremlino tratta per l'implementazione delle blacklist

Roma - Pensata per accelerare la navigazione degli utenti gestendo la compressione dei contenuti attraverso i propri server, Opera Turbo è una tecnologia implementata da tempo dal browser norvegese. Una tecnologia che ha altresì l'effetto collaterale di consentire agli utenti di accedere a siti Web che i governi di riferimento ritengono inopportuni. La Russia, sempre più attiva nel controllo dei contenuti, non è rimasta indifferente: le autorità si sono di recente rivolte a Opera per imporre l'introduzione di contromisure.

A riferire delle intenzioni del Cremlino è una fonte locale, Komersant, che ha appreso dell'avvicinamento ad Opera di emissari del Roskomnadzor, l'autorità che vigila sulle telecomunicazioni. Gli incontri, che hanno avuto luogo all'inizio dell'autunno, sono vertiti sulle innate capacità di Opera Turbo, il cui funzionamento prevede l'intermediazione dei server dell'azienda nella navigazione degli utenti. I blocchi fatti calare dalle autorità sui siti Web sono attivi con la collaborazione dei fornitori di connettività a mezzo DNS o agendo per gli indirizzi IP di un determinato paese, in modo di non sconfinare in una censura che supererebbe la giurisdizione di competenza. Attraverso i server che gestiscono la compressione Opera Turbo consente ai cittadini di non incappare nei blocchi fatti calare sui siti, ma permette loro di consultare questi stessi contenuti, altrimenti accessibili con altri meccanismi, quali VPN o server proxy propriamente detti.

Il Cremlino non avrebbe dunque gradito come Opera Turbo squarci spazi di libertà nella Rete dei cittadini russi, prestandosi alla seppur involontaria collaborazione con siti ritenuti incompatibili con le leggi locali perché ad esempio non rispettosi delle regole imposte sulla gestione dei dati, perché veicolo di contenuti sgraditi o condivisi in violazione del copyright. La Russia ha già dimostrato di essere inflessibile anche nei confronti di chi rende accessibili questi contenuti senza intenti illegali, come dimostra l'inibizione fatta calare sulla Wayback Machine di Internet Archive, e le autorità si sono così confrontate con Opera per individuare una soluzione tecnica che allinei la funzione Turbo alle liste nere di siti inbiti nel paese, soluzione che la società norvegese si sarebbe dimostrata disponibile ad implementare.
Gli accordi tra la Russia e Opera, però, sono ancora da stipulare formalmente. Opera Software è recentemente passata di mano dopo l'acquisizione da parte del consorzio cinese guidato da Qihoo e le trattative si sarebbero interrotte al momento della chiusura degli uffici russi dell'azienda.
Per il momento le pretese della Russia non sembrano investire Opera VPN, servizio che agisce nel nome della privacy e che consente agli utenti di accedere a siti che le autorità hanno scelto di bloccare nei rispettivi paesi.

Gaia Bottà
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13 Commenti alla Notizia La Russia vuole un filtro per Opera Turbo
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  • Si le recenti impostazioni di Opera permettono di passare alcune restrizioni. Ma al tempo stesso far passare tutto il proprio traffico per il proxy di un'azienda privata è pazzesco. Personalmente usavo Opera raramente, poi quando ho fatto l'update e ho visto l'impostazione di default l'ho disinstallato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dcvtcrcrfc
    > Si le recenti impostazioni di Opera permettono di
    > passare alcune restrizioni. Ma al tempo stesso
    > far passare tutto il proprio traffico per il
    > proxy di un'azienda privata è pazzesco.
    > Personalmente usavo Opera raramente, poi quando
    > ho fatto l'update e ho visto l'impostazione di
    > default l'ho
    > disinstallato.

    perché di solito da dove passa tutto il traffico internet?
    non+autenticato
  • >
    > perché di solito da dove passa tutto il traffico
    > internet?


    Un operatore basta e avanza.
    Oltretutto vai a controllare cosa fa un operatore con sede legale e server in Cina.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dcvtcrcrfc
    > >
    > > perché di solito da dove passa tutto il traffico
    > > internet?
    >
    >
    > Un operatore basta e avanza.
    > Oltretutto vai a controllare cosa fa un operatore
    > con sede legale e server in
    > Cina.

    opera ha sede legale in norvegia
    non+autenticato
  • >
    > opera ha sede legale in norvegia

    Il browser che installi non appartiene ad Opera, appartiene a Golden Brick Capital.
    non+autenticato
  • Infatti uso Opera Turbo solo per navigazione libera in azienda, e per connessioni wi-fi pubbliche, non certo per operazioni bancarie o scambi di files.
    In quel caso non bisogna cambiare solo browser, ma proprio sistema operativo. E non è windows, ovviamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dcvtcrcrfc
    > Si le recenti impostazioni di Opera permettono di
    > passare alcune restrizioni. Ma al tempo stesso
    > far passare tutto il proprio traffico per il
    > proxy di un'azienda privata è pazzesco.
    > Personalmente usavo Opera raramente, poi quando
    > ho fatto l'update e ho visto l'impostazione di
    > default l'ho
    > disinstallato.

    Perché il tuo operatore di telefonia cosa sarebbe? Poi sai dove si trova, ad esempio il MIX?
    non+autenticato
  • Non solo il governo russo, Opera "Turbo" portable mi funziona anche per il PC aziendale.
    Come dice Panda Rossa, passando per il server aziendale la maggior parte dei download non è consentita, ma la navigazione si.
    Il motivo per cui non uso la funzione VPN ma quella Turbo è che quest'ultima è dannatamente più veloce. L'una esclude l'altra, ovvio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rico
    > Non solo il governo russo, Opera "Turbo" portable
    > mi funziona anche per il PC aziendale.
    >
    > Come dice Panda Rossa, passando per il server
    > aziendale la maggior parte dei download non è
    > consentita, ma la navigazione
    > si.
    > Il motivo per cui non uso la funzione VPN ma
    > quella Turbo è che quest'ultima è dannatamente
    > più veloce. L'una esclude l'altra,
    > ovvio.
    riassumendo, riesci ad andare su Facebook grazie ad Opera.
    Un grande passo avanti per l'umanità.
    non+autenticato
  • L'unico modo per inibire un sito e' lato server.

    Lato client non e' possibile.
  • - Scritto da: panda rossa
    > L'unico modo per inibire un sito e' lato server.
    >
    > Lato client non e' possibile.

    Lato "client/server" non ha molto senso in questo contesto, perché il client è il PC dell'utente dove non avviene nessuna modifica. Tutto il resto sono "host" (router e server) che forniscono un servizio ed è proprio qui che avviene il blocco.
    Se chi fornisce l'hosting al server inibisce una route sul router a cui è connesso il server e il server ha solo quel provider di connessione, allora anche l'inibizione funziona. Sono le inibizioni a 20 hop di distanza che sono ridicole.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ben10
    > - Scritto da: panda rossa
    > > L'unico modo per inibire un sito e' lato
    > server.
    > >
    > > Lato client non e' possibile.
    >
    > Lato "client/server" non ha molto senso in questo
    > contesto, perché il client è il PC dell'utente
    > dove non avviene nessuna modifica. Tutto il resto
    > sono "host" (router e server) che forniscono un
    > servizio ed è proprio qui che avviene il
    > blocco.
    > Se chi fornisce l'hosting al server inibisce una
    > route sul router a cui è connesso il server e il
    > server ha solo quel provider di connessione,
    > allora anche l'inibizione funziona. Sono le
    > inibizioni a 20 hop di distanza che sono
    > ridicole.

    Il concetto e' che se non vuoi che A raggiunga B, ma gli permetti di raggiungere C e se da C si raggiunge B, A raggiungera' B passando per C.

    O impedisci ad A di raggiungere chiunque, oppure spegni C.

    Tutto il resto e' una idiozia che costa tempo e denaro e che permette ad A non solo di raggiungere B ma di poter dire: "Ma come faccio a raggiungere B se il tuo insuperabile filtro me lo impedisce?"
  • Quando A chiede di B attraverso C, C tace. "E' una informazione che non devi dare, un favore che non mi puoi rifiutare..."
    non+autenticato