Pierluigi Sandonnini

Facebook corregge ancora le sue metriche

Dopo gli errori di calcolo del tempo medio di visione dei video, ora sotto tiro ci sono i dati che gli inserzionisti utilizzano per stimare il valore delle campagne pubblicitarie

Roma - Dopo avere ammesso, in due occasioni, di avere calcolato erroneamente per anni il tempo medio di visione dei video e altri parametri utili a ingolosire gli inserzionisti, Facebook offre una nuova rivelazione che riguarda le metriche per soppesare il valore delle pubblicità.

Sul proprio blog, il social network afferma che le metriche che riguardano i "Mi piace" e i "Condividi" ai post di live video non sono corrette e saranno modificate dalla metà di dicembre. L'azienda afferma anche che esiste una discrepanza non risolta sulla propria piattaforma fra i conteggi dei bottoni "Mi piace" e "Condividi" prodotti dalla propria API Graph e il totale generato digitando un URL nella barra di ricerca della app mobile di Facebook. Ragione per cui sta cambiando la propria metodologia per stimare il pubblico delle campagne pubblicitarie, al fine di ottenere predizioni maggiormente accurate. Un portavoce di Facebook ha precisato che "le metriche non vengono fatturate", ma molti inserzionisti le considerano al momento di decidere come meglio investire i loro budget.

La discrepanza nei conteggi di "Mi piace" e "Condividi" per i link web potrebbe avere avuto un impatto sull'accuratezza dei recenti studi condotti da ricercatori e da alcune pubblicazioni su come le notizie-bufala si sono diffuse sul social network durante la campagna presidenziale americana.
"Stiamo lavorando per risolvere questo problema, in modo che le metriche dei bottoni Mi piace e Condividi e quelle delle ricerche sui dispositivi mobili coincidano. Notificheremo quanto prima ai nostri partner gli aggiornamenti", afferma Facebook nel post.
Si tratta di correzioni che interessano i prodotti Facebook di più alto profilo, ma meno significativi degli errori che l'azienda aveva identificato nei primi mesi del 2016. Dopo l'episodio, Facebook si era impegnata a essere più trasparente riguardo agli errori di calcolo rilevati nel proprio sistema, e il mese scorso ha reso noto di avere trovato diversi bug ed errori che creavano dei falsi report in prodotti come Instant Articles, Page Insights e nei video.

Per aiutare gli inserzionisti ad avere una migliore visione del numero di persone che ci si attende di raggiungere con la pubblicità, Facebook ha aggiornato il modo in cui si calcola il numero che appare nello strumento di calcolo del pubblico stimato, che si rileva quando si crea una pubblicità. Quando un inserzionista dà inizio a una campagna, lo strumento fornisce la stima sia del potenziale pubblico raggiunto complessivamente, sia di quello raggiunto giornalmente. Lo strumento, comunque, non mostra il pubblico per le campagne già iniziate. Facebook afferma di essere al lavoro per migliorare la metodologia per campionare ed estrapolare le dimensioni di audience potenziali. Questo aiuterà a fornire una stima più accurata per un dato target di audience e a conteggiare meglio in caso di piattaforme di audience multiple (Facebook, Instagram e Audience Network). Nei principali casi, gli inserzionisti si potranno attendere un cambiamento inferiore al 10 per cento (in più o in meno) nelle dimensioni dell'audience mostrate dallo strumento.

Per i video live, Facebook ha introdotto le reazioni degli streaming. I post di video live possono generare reazioni multiple per ogni persona, dal momento che le persone possono reagire in qualsiasi momento della trasmissione live. Nei "Page Insights", nella colonna "Reazioni al post", Facebook mostra solo una reazione per utente unico. In precedenza collocava le reazioni extra per utente che avvenivano durante le trasmissioni live nella sezione "Reazioni da condivisione di post", anziché contarle nella sezione "Reazioni al post", quindi ora è stato apportato un cambiamento per correggere questo errore. Va fatto notare che il conteggio totale era comunque corretto. La correzione di questa funzione sarà applicata alle nuove dirette video create a partire dalla metà di dicembre e si stima che incrementerà in media le "Reazioni al post" del 500 per cento mentre diminuirà le "Reazioni da condivisione di post" in media del 25 per cento.

Pierluigi Sandonnini
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3 Commenti alla Notizia Facebook corregge ancora le sue metriche
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  • Per chi sviluppa in ambienti complessi credo che tutta questa "notizia" non ci sia.

    ... ma siamo su PI, quindi arriverà a breve qualche "non sbaglio mai" ad asserire che è "inaccettabile" o cose similiOcchiolino
  • - Scritto da: vecchiaccio
    > Per chi sviluppa in ambienti complessi credo che
    > tutta questa "notizia" non ci
    > sia.
    >
    > ... ma siamo su PI, quindi arriverà a breve
    > qualche "non sbaglio mai" ad asserire che è
    > "inaccettabile" o cose simili
    >Occhiolino


    Veramente piu' che lamentarsi che e' inaccettabile considerare questa cosa come problema tecnico, io ritengo che sia inaccettabile che un sito di informatica si occupi di gossip.
  • - Scritto da: vecchiaccio
    > Per chi sviluppa in ambienti complessi credo che
    > tutta questa "notizia" non ci
    > sia.
    >
    > ... ma siamo su PI, quindi arriverà a breve
    > qualche "non sbaglio mai" ad asserire che è
    > "inaccettabile" o cose simili
    >Occhiolino

    Hmmm.

    1) In banca ci sono tanti controlli incrociati perchè sanno bene che ogni bug sono soldi e rischi di azioni legali.
    Anche qui i bug sono soldi (quelli scuciti dagli inserzionisti), però a quanto pare i controlli incrociati erano scarsi.


    2) Tanti bug che implicano più o meno soldi in entrata dovrebbero mediamente annullarsi. Però quando con tanti bug i soldi in entrata si moltiplicano la cosa diventa statisticamente sospetta.
    non+autenticato