Luca Annunziata

Facebook è il passpartout

Registrare il proprio numero di cellulare nel social di Mark Zuckerberg aiuta a completare il login nelle app. Eliminando la necessità di SMS di conferma

Milano - Facebook diventa sempre di più una piattaforma che va ben oltre la semplice bacheca social, puntando ad accentrare la vita digitale dei propri utenti: il nuovo Address Kit è un servizio destinato agli sviluppatori, ma che ha come scopo principale quello di semplificare la vita all'utente finale che potrà dimenticarsi password e credenziali per accedere ai servizi sfruttando soltanto il proprio profilo social come carta d'identità in Rete.



Il principio di partenza è improntato comunque a mettere in piedi un sistema semplificato per gli sviluppatori per creare un sistema sicuro per l'accesso ai propri servizi: una semplice password non è più, da sola, giudicata un sistema abbastanza solido e sempre più spesso si opta per un'autenticazione a doppio fattore con un codice usa-e-getta da ricevere via SMS. La tecnologia dei messaggi GSM tuttavia è un retaggio del passato, e può essere costosa e complessa da integrare: soprattutto se, come capita ormai spesso quando ci si trova ad esempio su un treno o un aereo, c'è una rete dati presente ma è assente il segnale cellulare.
Account Kit sfrutta un percorso diverso per garantire l'autenticazione: se l'utente che possiede un cellulare Android ha installato l'app Facebook e la usa, ovvero se ha completato il login in quella app, la verifica della sua identità viene effettuata confrontando il numero di teleono del terminale in uso con quello registrato nel profilo Facebook. Se per qualche motivo il sistema non funzionasse, a quel punto si ripiega su un più tradizionale SMS. SE va tutto liscio, però, dice il social in blu che gli utenti apprezzano non poco la semplificazione in caso di registrazione o login ai servizi, aumentando in maniera drastica le percentuali di crescita di iscrizioni e accessi.

Ma qual è il tornaconto di Facebook in questa faccenda? Se, come ormai pare scontato, l'abitudine di effettuare registrazioni e login tramite le credenziali Facebook prendesse definitivamente piede, gli sviluppatori sarebbero invogliati a integrare l'SDK del social nella propria app. Questo si traduce nella presenza di un apposita voce per condividere informazioni su Facebook, e ciò ovviamente significa più contenuti, permanenza, interazioni e traffico sul social: di fatto lo strumento attraverso il quale il social network guadagna, vendendo pubblicità che viene mostrata agli utenti su smartphone, tablet e PC.

Luca Annunziata
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