Gaia Bottà

Nokia, nuovi fronti di battaglia contro Apple

L'azienda finlandese moltiplica le giurisdizioni presso cui denuncia la Mela per violazione brevettuale. Dall'Italia a Hong Kong, il caso coinvolge 40 titoli e i tribunali di 11 paesi

Roma - Campi di battaglia per lo scontro a suon di brevetti tra Nokia e Apple non saranno solo la Germania e gli Stati Uniti, dove pure Apple ha denunciato Nokia alle autorità antitrust: l'azienda finlandese ha depositato denunce nei confronti di Cupertino in altri 9 paesi, Italia compresa.

Oltre al fronte tedesco, dove Nokia ha depositato le proprie rivendicazioni presso le corti di Dusseldorf, Mannheim e Monaco, e al fronte statunitense, per cui Nokia ha aggiunto alle rivendicazioni in Texas una denuncia presso la International Trade Commission per 8 titoli, l'azienda si è rivolta al sistema giudiziario del proprio paese, la Finlandia, ma ha avviato azioni legali anche in Regno Unito, Svezia, Spagna, Paesi Bassi, Francia, Hong Kong e Giappone.
In Italia, Nokia ha scelto il tribunale di Torino per avanzare le proprie rimostranze nel confronti di Apple: sono 4 i brevetti che l'azienda ritiene siano stati sfruttati senza autorizzazione.

L'azienda finlandese, nel comunicato con il quale ha annunciato l'estensione dei fronti di denuncia a stretto giro dalla comunicazione dell'avvio delle cause statunitense e tedesche, non entra nei dettagli riguardo ai brevetti oggetto del contendere: si limita a riferire che sono 40 i titoli coinvolti, relativi a soluzioni integrate in display, antenne e chipset e implementate nel software e nell'interfaccia utente, nonché alla base di tecnologie di codifica video.
Questi brevetti, patrimonio di proprietà intellettuale sviluppato in casa, o conquistato con le acquisizioni di NSN e di Alcatel-Lucent, sarebbero stati proposti in licenza a Apple, spiega Nokia: a seguito di un primo conflitto aperto da Nokia e dopo un accordo di sfruttamento stipulato nel 2011, la Mela avrebbe declinato le successive offerte di licensing, denuncia ora Espoo, finendo per impiegare senza autorizzazione queste tecnologie nei propri prodotti.
Apple, dal canto suo, come dimostra il procedimento antitrust avviato di fronte alla International Trade Commission statunitense, si ritiene vittima di un tentativo di estorsione da parte di Nokia e delle sue consociate, patent assertion company (PAE) che agirebbero da patent troll in combutta con l'azienda finlandese, così da massimizzare il ricavato delle royalty approfittando anche di brevetti su tecnologie standard, che non sarebbero concessi a condizioni FRAND (fair, reasonable, and non-discriminatory).

Gaia Bottà
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