I siti e il furto di contenuti

Mp3Italia.com e la Rete Civica Lariana sono solo due esempi di siti che costruiscono interi servizi copiando e incollando i contenuti di altri siti. Impoverendo la rete

Web - La collaborazione tra siti è l'anima della rete. Non lo dico certo io, ma lo hanno teorizzato su alcune migliaia di pagine tra libri, approfondimenti e articoli decine di studiosi della rete. La collaborazione, tra le tante cose che solitamente apprendono i webmaster che decidono di mettere in piedi un sito e di gestirlo, è uno degli aspetti più affascinanti di un'attività online. Perché consente di costruire un sito sulla base di un proprio progetto apportandovi anche contenuti creati da terzi, di farlo conoscere con partnership e scambi di banner, di trasformarlo in un veicolo originale di comunicazione.

Ci sono siti che nascono per passione ed altri che nascono per specifici progetti industriali. Distinguere i primi dai secondi non è generalmente difficile, ad ognuno poi la sua scelta. Ma ci sono anche siti che vogliono essere fonte di reddito ad ogni costo, pronti anche a scegliere scorciatoie che danneggiano la rete perché danneggiano altri siti.

Si pensi a Mp3Italia.com che per mesi e mesi ha pubblicato decine di news di Punto Informatico spacciandole come proprie, apponendovi cioè come fonte la dizione: "redazione mp3italia". Una scorrettezza, perché la stessa cosa, magari con qualche accorgimento in più, Mp3Italia l'avrebbe potuta fare interloquendo con Punto Informatico, magari chiedendo una autorizzazione o, meglio ancora, cercando una partnership col giornale che vive del rapporto con moltissimi siti "grandi" e "piccoli" del web. Cos'è, dunque, che spinge un webmaster o un sito a sottrarre abusivamente dei contenuti e a ripubblicarli senza neppure cercare una qualsiasi intesa con il sito a cui ruba il materiale? C'è da chiederselo, perché sono comportamenti che danneggiano la rete e ciò che in rete c'è di più intrigante, e cioè la collaborazione tra individui e tra i siti che questi realizzano.
Nel caso di Mp3Italia la cosa è particolarmente interessante, perché un disclaimer sul sito avverte che su quelle pagine non si trova alcun materiale appartenente a terzi e tutto è soggetto al copyright del sito stesso. Ci sarebbe da ridere se non fosse che viene da piangere.

Un altro caso eclatante è quello di Altrove, ezine della Rete Civica Lariana (Como) che da settimane si appropria di notizie prese da Punto Informatico spacciandole come proprie e, non contenta, addirittura trasporta di peso sul sito le illustrazioni realizzate dal grafico di Punto Informatico, spacciandole per proprie.

Questi sono due casi, due che conosco perché ne abbiamo parlato qui in redazione. Ma verrebbe voglia di fare un piccolo censimento, e capire quale percentuale di siti italiani costruisce la rete sulla rete e quale percentuale la sfrutta impoverendola. Forse tenendo d'occhio queste percentuali, nel tempo, riusciremmo a capire dove stiamo andando. E dove sta andando la rete che ci sta tanto a cuore.

Gilberto Mondi
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