Alfonso Maruccia

Dell, 2-in-1 al CES

L'azienda presenta un nuovo portatile che volendo si usa anche come un tablet, oltre a un nuovo display curvo con HDR. Due offerte pensate per spingere nei settori in cui il produttore USA va forte

Roma - Dell sceglie di giocare di anticipo sull'apertura della nuova edizione del Consumer Electronics Show (CES) di Los Angeles presentando la nuova incarnazione di XPS 13, ultraportatile già presente sul mercato che si rinnova aggiungendo la possibilità di un utilizzo flessibile grazie alla configurazione 2-in-1.



Il nuovo XPS 13 è un portatile ma anche un tablet grazie a un display touch disponibile in formato Full HD (1930x1080) oppure QuadHD (3200x1800), ed è prevedibilmente basato su una CPU Kaby Lake (con tanto di GPU integrata) in versione Core i5 (i5-7Y54 a 3,2GHz) oppure Core i7 (i7-7Y75 a 3,6GHz). La potenza c'è tutta, insomma, e nonostante l'uso delle potenti CPU x86 di Intel il design di XPS 13 è basato su un meccanismo di dissipazione del calore completamente passivo.
Ulteriori caratteristiche hardware del nuovo convertibile statunitense includono un quantitativo di RAM a scelta tra 4, 8 oppure 16 gigabyte LPDDR3, storage interno a stato solido compreso tra 128 gigabyte (su porta SATA) e 1 Terabyte (PCIe), una batteria capace di un'autonomia da 15 ore (su display Full HD), una webcam, un lettore di impronte compatibile con Windows Hello, lettore di schede microSD, due porte USB di Tipo-C, una porta Thunderbolt 3 e un jack audio 3,5mm.

Dell definisce il nuovo XPS 13 come il 2-in-1 da 13 pollici più piccolo del mondo, con un 40 per cento di spessore e un 20 per cento di peso in meno rispetto al Surface Book di Microsoft. Il prezzo parte da 1.000 dollari, mentre la disponibilità è fissata al 5 gennaio in concomitanza con l'apertura del CES.

Il settore dei convertibili continua a rappresentare uno dei business informatici (x86) che ancora mostrano segni di vitalità in un mercato a dir poco maturo - e in apparente decrescita perenne - così come sorride a Dell il mercato dei display evoluti in cui la corporation può vantare (stando a IHS) il primato negli ultimi tre anni.

Sempre in anticipo sul CES, dunque, Dell ha presentato il display ultrasottile S2718D con diagonale da 27 pollici, risoluzione da 2560x1440 pixel a 60Hz, luminosità da 400 nits, tempi di risposta gray-to-gray da 6 ms e supporto HDR. La corporation garantisce una gamma colori con copertura del 99 per cento dello standard sRGB, mentre il prezzo parte da 700 dollari e la disponibilità da marzo 2017.

Alfonso Maruccia
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11 Commenti alla Notizia Dell, 2-in-1 al CES
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  • Sarà una buona macchina con Linux, se non ti rompono le scatole con BIOS blindati e altri problemi come è accaduto per Lenovo Yoga che per fortuna ha tirato fuori un BIOS modificato per poterci installare Linux.
    iRoby
    9100
  • - Scritto da: iRoby
    > Sarà una buona macchina con Linux, se non ti
    > rompono le scatole...

    Ci sono gli xps 13 con linux preinstallato, ma caxxo NO! Dovete comprare la licenza windows per poi rompere le °° sui forum perchè poverini non ce la fate a spurgare il notebook. Roba da matti.

    > ... con BIOS blindati e altri
    > problemi come è accaduto per Lenovo Yoga che per
    > fortuna ha tirato fuori un BIOS modificato per
    > poterci installare
    > Linux.

    Impara la filastrocca: dell preinstallato linux di fascia alta, acer preinstallato linux di fascia bassa. Quali sono le offerte lenovo con linux preinstallato? Non esistono. Punto!

    Se non ti piacciono dell e acer ci sono altri marchi che assemblano prodotti con linux...

    ... e poi si lamentano se li prendono per il cu*o perchè non si schiodano dal 2% di market share.

    P.S.: del market share e dell' anno di linux non me ne frega una ciūū@, meno siamo meglio stiamo.
    non+autenticato
  • > Ci sono gli xps 13 con linux
    > preinstallato
    , ma caxxo NO! Dovete
    > comprare la licenza windows per poi rompere le °°
    > sui forum perchè poverini non ce la fate a
    > spurgare il notebook. Roba da
    > matti.
    >

    Cazzate. Dell ha sempre preso per il culo i clienti con la storia di Linux preinstallato.
    Prodotti ristretti a pochi mercati, prezzi più alti, link irraggiungibili etc.
    non+autenticato
  • Ma smettila cazzaro:

    http://configure.euro.dell.com/dellstore/config.as...

    Visto che non sai usare nemmeno un browser resta su windozze 10 che ci fai un favore.
    non+autenticato
  • Il 2% per quel che vedo è un po' una leggenda, grazie ad Ubuntu e all'evoluzione di Windows la percentuale è sempre più alta, altro che stazionaria.

    Ad ogni buon conto il punto non è GNU/Linux ma il fatto che l'hw è hw, il sw è sw. Non dovrebbe essere LEGALE vendere una macchina con limitazioni sw volontarie, il secure boot dovrebbe essere legale solo se l'utente può aggiungere le chiavi che vuole e può disattivarlo, nessun firmware dovrebbe essere commerciabile se non con una toolchain pubblica di build, source e documentazione.

    Forse non lo sai ma un tempo non esistevano driver, esistevano standard che i produttori di ferro e di sw negoziavano più o meno insieme e rispettavano. I driver sono stati inventati per permettere ai produttori di ferro di scrivere spazzatura (aderire ad uno standard costa fatica, scrivere un'interfaccia sw alla propria roba meno) e di seguito sono diventati insieme a fw &c cavalli di battaglia contro la libertà dell'utente e la concorrenza.

    Tra qualche anno la trovata dei Note 7 "disattivati da remoto" sarà la norma, nel nome ufficiale della "sicurezza" (del produttore, di incassare) magari con scuse tipo "il prodotto è obsoleto perciò può avere vulnerabilità non patchabili che costituiscono un problema per terzi" e simile. Questo è il trend e questo è il problema. Chi opera su GNU/Linux ed altri *nix ha competenze per capire questo e preoccuparsi, gli altri si preoccuperanno quando il cetriolo sarà già ben piazzato e sarà decisamente tardi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > Il 2% per quel che vedo è un po' una leggenda,
    > grazie ad Ubuntu e all'evoluzione di Windows la
    > percentuale è sempre più alta, altro che
    > stazionaria.

    2.21%

    https://www.netmarketshare.com/operating-system-ma...

    A dire il vero a me va benissimo così.

    >
    > Ad ogni buon conto il punto non è GNU/Linux ma il
    > fatto che l'hw è hw, il sw è sw.

    Il cielo è il cielo e la terra è la terra (In lacrime).

    > Non dovrebbe
    > essere LEGALE vendere una macchina con
    > limitazioni sw volontarie, il secure boot
    > dovrebbe essere legale solo se l'utente può
    > aggiungere le chiavi che vuole e può
    > disattivarlo, nessun firmware dovrebbe essere
    > commerciabile se non con una toolchain pubblica
    > di build, source e
    > documentazione.

    Dovrebbe, dovrebbe, dovrebbe... impara a vivere nel mondo reale: commpra preinstallato linux o taci.

    >
    > Forse non lo sai ma un tempo non esistevano
    > driver, esistevano standard che i produttori di
    > ferro e di sw negoziavano più o meno insieme e
    > rispettavano. I driver sono stati inventati per
    > permettere ai produttori di ferro di scrivere
    > spazzatura (aderire ad uno standard costa fatica,
    > scrivere un'interfaccia sw alla propria roba
    > meno) e di seguito sono diventati insieme a fw &c
    > cavalli di battaglia contro la libertà
    > dell'utente e la
    > concorrenza.

    Ciccio, a te serve un computer con linux o ci vuoi rompere le °° con la demagogia? E dai su!

    >
    > Tra qualche anno la trovata dei Note 7
    > "disattivati da remoto" sarà la norma,

    E' arrivato il mago Otelma con le previsione Closed Surs...

    > nel nome
    > ufficiale della "sicurezza" (del produttore, di
    > incassare) magari con scuse tipo "il prodotto è
    > obsoleto perciò può avere vulnerabilità non
    > patchabili

    Si fa già da tempo.

    > che costituiscono un problema per
    > terzi" e simile. Questo è il trend e questo è il
    > problema. Chi opera su GNU/Linux ed altri *nix ha
    > competenze per capire questo e preoccuparsi, gli
    > altri

    Troppo blabla, la FSF le putt@n@te che ci racconti oggi le raccontava quando tu non eri ancora nato. Da allora nulla è cambiato, né in meglio né in peggio.

    > si preoccuperanno quando il cetriolo sarà
    > già ben piazzato e sarà decisamente
    > tardi...

    Blabla, oggi esistono le offerte con linux preinstallato e sono tante comparate a quelle di quindici anni fa, non ci sono scuse.
    non+autenticato
  • "Due offerte pensate per spingere nei settori in cui il produttore USA va forte".

    Il marchio USA, il produttore è cinese, detto questo per me questi cosi possono restare al ces.
    non+autenticato
  • sono 30 anni che non si può produrre un PC senza i cinesi ne in USA ne Altrove.
    Sveglia!!
    non+autenticato
  • Ma chi sei? Chi ti conosce.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > "Due offerte pensate per spingere nei settori
    > in cui il produttore USA va
    > forte".

    >
    > Il marchio USA, il produttore è cinese,
    > detto questo per me questi cosi possono restare
    > al
    > ces.
    se ne cerchi uno non prodotto in cina ( o a Taiwan ) allora rimani senza computer.
    non+autenticato
  • E io cosa ho detto? Siete analfabeti o cosa?
    non+autenticato