Gaia Bottà

Tra USA e Russia non mettere Facebook

La piattaforma interrompe la diretta dell'ultima conferenza stampa di Obama trasmessa dal network russo RT. Menlo Park non ha ancora una spiegazione e la polemica infuria

Tra USA e Russia non mettere FacebookRoma - La tempistica e l'oggetto del contendere sono di quelle destinate a sollevare polemiche, fra protagonisti già al centro dell'attenzione: Facebook, estremamente sensibile alla questione delle fake news e del controllo editoriale sui contenuti postati sulla sua piattaforma, ha imposto un blocco temporaneo su RT, fonte russa che opera a livello mondiale con il diretto supporto del Cremlino, proprio mentre Obama animava la sua ultima conferenza stampa da presidente facendo spazio alla cerimonia di insediamento di Trump.


RT non ha esitato a usare tutti i canali a propria disposizione, Facebook compreso, per dare notizia del blocco: mentre era in corso la trasmissione in diretta della conferenza stampa con cui Obama si è congedato come presidente, la pagina Facebook network russo ha subito delle restrizioni, con l'autorizzazione a postare solo contenuti testuali, decisamente di minore impatto per gli utenti interessati agli aggiornamenti in diretta.



In tempi di reciproche accuse riguardo al ruolo della Russia in Rete rispetto all'esito delle elezioni presidenziali statunitensi, RT ha adottato un approccio controllato. Pur non rinunciando a delle piccole provocazioni sondaggistiche di cui il gestore del versante social si è preso licenza, il network ha tempestivamente contattato Facebook, che a mezzo bot attribuiva il blocco a una violazione di copyright. I diritti violati, secondo il social network, sarebbero quelli di Current Time TV, emittente finanziata dal Congresso statunitense: RT ha però spiegato di aver ritrasmesso la diretta di AP, con la piena autorizzazione dell'agenzia di stampa, e ha consultato Current Time TV, la quale ha riferito di non aver inoltrato a Facebook alcuna segnalazione di violazione.
Mentre l'attenzione del network era concentrata sul fronte di Facebook, anche Dataminr, strumento di Twitter al servizio del giornalismo e non solo, negava a RT l'accesso, citando il mancato rinnovo del contratto.

I toni, con il passare delle ore, si sono inaspriti: Margarita Simonyan, che dirige RT, ha dichiarato all'agenzia di stampa ufficiale RIA Novosti di non essere sorpresa, poiché "se il Dipartimento di Stato USA potesse, ci toglierebbe la possibilità di esprimerci". Il ministro degli Esteri russo Maria Zakharova ha rincarato la dose: il trattamento riservato alle fonti russe sarebbe imparziale, la censura sarebbe impiegata come uno strumento di concorrenza sleale. Il Roskomnadzor, che vigila sui media e sulle telecomunicazioni e che impugna le briglie dell'apparato censorio del Cremlino, si riserva di adottare "attive contromisure".

Nel giro di 20 ore Facebook ha riattivato la piena funzionalità della pagina di RT: il blocco ancora non è stato giustificato, il social network sta indagando sulle cause che potrebbero aver innescato le restrizioni. Nell'ondata di piena delle polemiche sulle fake news, su come le fake news abbiano potuto orientare il voto dei cittadini statunitensi e su come Facebook abbia gestito il contenimento delle fake news in occasione delle presidenziali, il social network annaspa alla ricerca di un appiglio su cui edificare un regime di responsabilità invocato da più parti e temuto da altrettante. È recente la lettera aperta inviata a Facebook da 77 associazioni statunitensi che si battono per i diritti civili, con la quale si raccomanda al social network di maneggiare con più cura le proprie policy e le proprie procedure di rimozione, che secondo le associazioni sarebbero adottate con una superficialità che stride con il ruolo a cui Facebook è assurto in qualità di strumento che il mondo connesso impiega per diffondere e assorbire informazioni ed opinioni.

Gaia Bottà
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12 Commenti alla Notizia Tra USA e Russia non mettere Facebook
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  • Questa è internet, baby! Internet!
    Nulla è dovuto, nulla è garantito!
    E tu non puoi farci nulla! Nulla!
  • Le migliori parole sulla questione USA e profitti delle aziende e di Silicon Valley.

    Le carogne stanno in USA.

    Jack Ma il proprietario di Alibaba che dice in faccia a tutti a Davos come stanno le cose.

    http://comedonchisciotte.org/ascoltate-e-ritagliat.../
    iRoby
    9375
  • Mah, come si fa a scagionare il pilota automatico quando è proprio lui la causa dell'incidente?
    Un mistero della logica.
    O forse intendevano che il guidatore era così stupido che, sapendo che il pilota automatico è limitato, si è messo a guardare un film?
    O magari non è stato informato correttamente e ha pensato che il pilota automatico fosse un pilota automatico, mentre non lo è?
    Quando la grana corre, la legge si inchina, forse è questa la spiegazione corretta.
    non+autenticato
  • Ho sbagliato articolooooooo!!
    Ri-posto nel giusto posto...
    non+autenticato
  • ....anzi non ri-posto, perché qualcuno ha scritto la stessa cosa...
    non+autenticato
  • Se un russo fa qualcosa è qualcosa di male.
    Se lo fa un americano è cosa buona anche se è dare armi all'ISIS.
    In ogni caso loro sono i buoni e i russi i cattivi, ma gli americani ormai si vede da lontano che sono in malafede.
    Ormai si è visto che gli unici a combattere veramente l'ISIS erano e sono i russi, gli altri sono troppo intrallazzati con i terroristi direttamente e meno direttamente.
    E noi per fare un piacere a loro abbiamo consegnato una nave di bombe all'Arabia Saudita che le ha usate anche per bombardare i civili, ma questo i giornali non lo dicono e stanno zitti zitti sui bambini yemeniti uccisi dall'acciaio italiano (prodotto dai proprietari tedeschi).
    La Siria se faceva qualcosa del genere è un paese criminale e la stampa si scatenava, ma se lo fa un alleato usa come i Sauditi sono tutti bravi e santi.
    Almeno questo è quel che si capisce dai media indipendenti, i giornali italiani raccontano le solite balle come se gli americani fossero sbarcati ieri in questo paese, difficile trovare un paese più leccaculo e allineato del nostro.
    Comperiamo persino 90 F-35 talmente difettosi da essere problematici persino per gli americani.
    in ogni caso le loro guerre/primavere non meno sanguinose, ci riempiono di immigrati che poi dobbiamo mantenere, ci portano a schierare truppe e armi contro la Russia, un paese amico e che non ha mai fatto nulla contro di noi (li abbiamo solo aggrediti noi durante la II° guerra mondiale).
    USA proprio un paese amico amico! E' seguendo come cagnolini obbedienti questi comportamenti americani che rovineremo il nostro paese.
  • Zuckerberg si sta esponendo non poco.
    Non so quale sia la strategia, sicuramente pensata con il consiglio di amministrazione e con il marketing, ma quanto accaduto mostra che si sta consolidando il trend del decisionismo di piattaforme che dovrebbero essere assolutamente neutrali.
    Una gran brutta storia, pensando alle conseguenze future.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ukkoz
    > Zuckerberg si sta esponendo non poco.
    > Non so quale sia la strategia, sicuramente
    > pensata con il consiglio di amministrazione e con
    > il marketing, ma quanto accaduto mostra che si
    > sta consolidando il trend del decisionismo di
    > piattaforme che dovrebbero essere assolutamente
    > neutrali.
    > Una gran brutta storia, pensando alle conseguenze
    > future.

    la strategia è quella di fare più soldi possibile
    non+autenticato
  • e censurare notizie scomode marcandoel come fake o nazioni intere se non sono pro-EU, pro-estabilishment.
    ma andassero a cagare questi delinquenti capitalisti e sopratutto che andassero a cagare tutti gli utonti italiani privi di morale che bazzicano nell'ignoranza e nel qualunquismo che li tengono in vita.


    - Scritto da: scevro
    > - Scritto da: ukkoz
    > > Zuckerberg si sta esponendo non poco.
    > > Non so quale sia la strategia, sicuramente
    > > pensata con il consiglio di amministrazione e
    > con
    > > il marketing, ma quanto accaduto mostra che si
    > > sta consolidando il trend del decisionismo di
    > > piattaforme che dovrebbero essere assolutamente
    > > neutrali.
    > > Una gran brutta storia, pensando alle
    > conseguenze
    > > future.
    >
    > la strategia è quella di fare più soldi possibile
    non+autenticato
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