Claudio Tamburrino

Russia, arresti nella cybersicurezza

Arrestano per alto tradimento un dipendente Kaspersky per fatti relativi al suo precedente impiego presso il Ministero degli Interni russo. Non è l'unico arresto fra le fila della cyberintelligence russa

Roma - Le autorità russe hanno arrestato un ricercatore russo di Kaspersky con accuse serissime: alto tradimento.

L'uomo si chiama Ruslan Stoyanov e, secondo quanto riferiscono le fonti locali, sarebbe stato arrestato lo scorso dicembre per violazione della normativa nazionale che tutela la sicurezza nazionale. Tuttavia non vi sono dettagli precisi sul caso, e l'articolo che nello specifico nel codice penale russo si occupa di tradimento (il numero 275), parla in maniera ampia di "spionaggio, diffusione di segreti di stato e altri tipi di assistenza a organizzazioni straniere, o ai loro rappresentanti, in attività ostili nei confronti della Russia".

Per Kaspersky si tratta molto più di un semplice imbarazzo: Stoyanov non era un semplice dipendente, ma il capo del suo team di ricerca sugli incidenti informatici. In ogni caso, Kaspersky ha assicurato i suoi clienti che il lavoro della sua squadra non risentirà dell'accaduto.
Sulla questione ha rilasciato quindi subito un comunicato, nel quale si legge che il caso non riguarda Kaspersky Lab né il lavoro dell'uomo presso di essa, ma sarebbe legato ad episodi precedenti alla sua assunzione. Prima di sbarcare nel settore privato, dal 2000 al 2006 Stoyanov lavorava per il Ministero degli Interni russo. Secondo altre fonti russe, peraltro, nello stesso periodo è stato arrestato anche un altro funzionario della Cyberintelligence russa: coincidenza che spinge a pensare che si tratti di un episodio legato agli alti vertici della difesa russa.

Claudio Tamburrino
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