Alfonso Maruccia

Intel e AMD, battaglia di numeri

Le due grandi rivali del mercato x86 consegnano alla storia risultati finanziari superiori alle aspettative, con la prospettiva di giovare ulteriormente dalla futura stabilizzazione delle vendite di PC. AMD spera di tornare ai profitti

Roma - Il mercato dei PC sarà anche in crisi perenne, ma chi è responsabile della produzione dei chip x86 alla base di (quasi) tutti i computer del pianeta continua a macinare miliardi: Intel e AMD chiudono i rispettivi anni finanziari con notizie sostanzialmente positive, e nell'ultimo caso le prospettive sono ancora più rosee grazie al prossimo di architetture informatiche finalmente competitive.

I risultati di Intel, prima di tutto, terminano un anno di "trasformazione" con numeri record: nel quarto trimestre dell'anno fiscale 2016 la corporation ha incamerato ricavi per 16,4 miliardi di dollari, un +10 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con ricavi operativi da $4,5 miliardi (+5 per cento) e profitti leggermente inferiori da $3,6 miliardi (-1 per cento). Nel complesso, l'anno 2016 si è chiuso con ricavi per $59,4 miliardi (+7 per cento) e ricavi netti da $13,2 miliardi (+9 per cento).

Il business di Chipzilla continua insomma a godere di ottima salute, grazie anche alla divisione Client Computing (le CPU x86 per PC desktop e laptop) che incamera $9,1 miliardi con un +4 per cento anno-su-anno: le vendite calano del -7 per cento ma il prezzo medio di vendita cresce (+7 per cento). Positivi anche i gruppi Data Center (+8 per cento), Server (+3 per cento) e Internet delle Cose (+16 per cento).
Il mercato dei chip x86 sorride anche ad AMD, che deve fare i conti con cifre ben più modeste rispetto al concorrente ma ha comunque di che rallegrarsi: il quarto trimestre del 2016 si è chiuso con ricavi per $1,1 miliardi (+15 per cento) e una perdita di appena $3 milioni rispetto ai $49 milioni del 2015, mentre i ricavi annuali ammontano $4,27 miliardi (+7 per cento) con perdite operative di $372 milioni contro i $481 milioni del 2015.

A risaltare nei numeri di Sunnyvale c'è la vendita di GPU discrete, che ha fatto crescere del +28 per cento la divisione Computing and Graphics con ricavi annuali per $600 milioni; positivi anche i risultati della divisione Enterprise, Embedded, and Semi-Custom, vale a dire i chip per le console videoludiche di nuova generazione (Xbox One e PS4/Pro) con $506 milioni di ricavi e un +4 per cento anno-su-anno.

Davanti ai conti di AMD continua a esserci il segno meno, ma per l'anno che si è appena aperto il management ha promesso il tanto atteso ritorno ai profitti: nel 2017 debutteranno le potenti CPU Ryzen e le GPU next-gen Vega, due novità architetturali molto attese dal mercato su cui la corporation fa affidamento per tornare a essere competitiva con Intel anche nel mercato del computing ad alte prestazioni.

Alfonso Maruccia
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