Luca Annunziata

Intel porta i droni al Super Bowl

La finale del campionato NFL fa intrattenimento durante l'intervallo. Santa Clara mette in piedi una coreografia aerea con 300 oggetti volanti luminosi

Milano - La cerimonia laica del Super Bowl, massimo appuntamento di intrattenimento sportivo a livello statunitense (e forse mondiale), si è conclusa nella notte con una vittoria in rimonta dei New England Patriots. E, come di consueto, durante l'intervallo c'è stato l'ennesimo spettacolo che col football americano c'entra poco. Ma ci sono milioni di spettatori che non aspettano altro, e quest'anno tra gli effetti speciali della serata non sono mancati quelli creati dai luminosi droni prodotti da Intel e messi al servizio di Lady Gaga e delle sue coreografie.



A dirla tutta, i droni che hanno volato sul cielo di Houston non era in diretta: per ragioni di regolamentazione FAA la clip era stata girata qualche giorno fa - troppi i rischi di far volteggiare i droni sulla testa degli spettatori - ma il risultato in TV è stato comunque spettacolare: 300 velivoli hanno composto prima un cielo stellato e poi la bandiera a stelle e strisce, fino poi a trasformarsi nel logo di una nota bevanda gasata e poi in quello di Intel stessa. Molto suggessivo vedere lo stormo di droni muoversi in sincrono, un effetto speciale che probabilmente sarà riproposto anche in occasione di altre grandi manifestazioni analoghe.
In volo c'era la squadriglia Shooting Star, una vera e propria pattuglia acrobatica messa in campo da Intel per dimostrare le sue capacità in termini di costruzione di droni, loro controllo e persino virtuosismi in aria. I droni in questione sono dotati di luci a LED capaci di generare 4 miliardi di combinazioni di colore e dunque possono essere impiegati per fini scenografici come quelli visti durante il Super Bowl. Si tratta di apparecchi non bellissimi sul piano estetico, ma estremamente funzionali e adatti ad un impiego professionale come quello mostrato.



Intel non ha scelto di partecipare al Super Bowl solo per fare pubblicità al proprio logo: i droni sono la testa di ponte della nuova vocazione dell'azienda, che sta espandendo i propri interessi ben oltre il mercato per lei tradizionale delle CPU (PC e server) e che proprio nei droni trova una delle incarnazioni più evidenti e in cui impiega tecnologie molto diverse tra loro, come RealSense per la vista stereoscopica e fino ai vari SoC che forniscono la potenza di calcolo necessaria per la guida e il controllo degli apparecchi. Si tratta di un percorso che conduce verso Internet of Things (IoT), big data, intelligenza artificiale (AI) e tutto quanto a cavallo tra software e hardware appare decisamente un mercato più promettente di quello stagnante dei cari vecchi processori di silicio.

Luca Annunziata
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