Luca Annunziata

Microsoft spiega il Game Mode di Windows 10

La nuova modalità di esercizio sarà compresa nel Creators Update in uscita entro l'estate. Servirà a migliorare le prestazioni dei videogiochi su PC, anche in ottica convergenza con Xbox

Milano - Il nuovo aggiornamento di Windows 10 denominato Creators Update, che sarà presentato ufficialmente con ogni probabilità a maggio nel corso di Build, contiene una nuova modalità di funzionamento del sistema operativo denominata Game Mode che servirà ad aumentare l'efficienza del PC quando si è impegnati in una sessione di divertimento con un videogioco. Nel corso della Game Developer Week i tecnici di Microsoft hanno svelato un po' di più come funzionerà questa tecnologia, con qualche accenno anche al processo di convergenza tra il software sviluppato per Windows 10 su PC e quello realizzato appositamente per Xbox.

Quel che accade oggi è che i videogame sono gestiti dal sistema operativo alla stregua di qualsiasi altro processo di sistema: un videogioco viene assimilato al browser, a Word, a Photoshop o qualsiasi altra applicazione in esecuzione. Questo significa che in linea di massima nessuno gode di particolare priorità per l'allocazione delle risorse: se per ragioni imponderabili una finestra del browser dovesse iniziare a pretendere sempre più cicli di CPU e memoria, le performance del gioco pur se in primo piano potrebbero essere compromesse.

La nuova Game Mode permetterà al sistema operativo di riconoscere un videogioco e riservargli ingenti risorse per ottimizzare le performance: un processore octa-core potrebbe dedicarne quatto o sei al gioco, e se pure la GPU già di solito oggi viene riservata al processo in primo piano anche in questo caso il videogioco otterrà un trattamento di favore. Stando a quanto sostenuto da Microsoft, la memoria grafica sarà gestita in modo più mirato per tenere gli assett dei videogame nella migliore disponibilità per migliorare le performance a parità di hardware rispetto al passato.
La modalità Game Mode sarà attivabile a discrezione dell'utente: tuttavia gli sviluppatori potranno inserire nel codice delle applicazioni un sistema per verificare se è attiva sul PC in uso, e regolarsi di conseguenza anche per richiedere l'attivazione in fase di lancio. I primi titoli a sfruttarla saranno ovviamente quelli venduti dalla stessa Microsoft attraverso il suo store: Minecraft e Halo Wars 2 saranno tra i primi. Per ora non pare ci siano differenze particolari registrabili, ma essendo tutto ancora in beta occorrerà pazientare per scoprire quanto sarà realmente efficace.



Game Mode costituisce una sorta di passaggio intermedio per completare la convergenza tra il codice delle app per Windows su PC e Windows su Xbox One: quella che gira sulla console di casa è una versione particolare del sistema operativo, ma sviluppando una app Universal Windows Platform (UWP) sarà possibile far girare lo stesso codice su entrambe le piattaforme. Ciò nonostante, per ora le app UWP possono sfruttare solo un porzione della potenza complessiva dell'hardware di Xbox One: Microsoft punta a ridurre queste limitazioni nel prossimo futuro, ma pare evidente che chi voglia fare sul serio oggi nello sviluppo di giochi per Xbox debba continuare a puntare sul development kit dedicato in attesa che a Redmond cancellino per sempre ogni distinzione tra le diverse anime del loro sistema operativo.

Luca Annunziata
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