Claudio Tamburrino

UE e ebook, chiari di IVA

Anche se un libro un libro in qualsiasi formato esso sia, la natura stessa del commercio elettronico a necessitare di un'eccezione: una questione di chiarezza

Roma - La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ammette che vi è una disparità di trattamento tra libri cartacei e digitali, ma che è giustificata dalla necessità di mantenere uniforme la tassazione del commercio online.

A stabilirlo è la decisione emessa nella Causa 390/15 che in pratica finisce per ricalcare le conclusioni dell'avvocato generale Juliane Kokott emesse sul caso lo scorso settembre, arrivando ad una conclusione però più netta sulle disposizioni europee che impongono l'esclusione degli ebook, in quanto servizio del commercio elettronico, dalla disciplina dell'IVA agevolata prevista per i libri.

Secondo alcuni paesi, tale situazione comporta una vera e propria discriminazione da parte dei sistemi di tassazione nazionale tra libri cartacei e ebook: ai primi, in base alla direttiva 2006/112, gli stati membri possono applicare un'aliquota IVA ridotta, lasciando le pubblicazioni digitali all'aliquota normale, con eccezione dei libri digitali venduti su supporti fisici (come un CD).
Il caso che ha portato i giudici di Lussemburgo a dibattere di tale argomento è quello che vede la Corte Costituzionale polacca rinviare la questione agli organi europei, dopo essere stata chiamata in causa circa la validità delle disposizioni relative alla tassazione del settore degli ebook e alla presunta discriminazione rappresentata da una tassazione più elevata di tali beni rispetto ai libri cartacei. La Corte di Giustizia dell'Unione Europea era intervenuta sulla questione già a marzo 2015, bocciando le misure con cui Francia e Lussemburgo avevano abbassato la tassazione sugli ebook equiparandola quella dei libri, e già nel 2012 Bruxelles aveva respinto l'abbassamento delle aliquote sugli ebook dei due stessi paesi.

La Polonia, peraltro, era con Italia, Francia e Germania tra i paesi che chiedevano alla Commissione Europea di ripensare alla tassazione dei libri digitali equiparandoli a quelli di carta, all'insegna della logica che ad essere equiparati devono essere i contenuti, e non i mezzi che li veicolano.

Nella recentissima decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea si legge infatti che non si può parlare di violazione del principio di neutralità fiscale (declinazione del principio della parità di trattamento che impone che situazioni comparabili non siano trattate in maniera diversa) tra il trattamento riservato ai libri digitali rispetto ai libri cartacei perché vi è una motivazione del tutto giustificata per tale decisione.

Per quanto infatti, come già rilevato dall'avvocato generale, l'obiettivo sotteso all'applicazione di un'aliquota IVA ridotta alla fornitura di libri consiste nell'incentivare la lettura, che si tratti di letteratura, di pubblicazioni tecniche, di giornali o di periodici e che pertanto si debba sicuramente constatare "che la fornitura di libri digitali su qualsiasi tipo di supporto fisico, da un lato, e la fornitura di libri digitali per via elettronica, dall'altro, costituiscono situazioni comparabili" rispetto a tale obiettivo, e di conseguenza tali disposizioni "instaurino una differenza di trattamento tra due situazioni peraltro comparabili sotto il profilo dell'obiettivo perseguito dal legislatore dell'Unione", tale disparità è giustificata e proporzionale.

Come chiarito dal Consiglio e dalla Commissione in risposta ai quesiti della Corte, "l'esclusione dell'applicazione di un'aliquota IVA ridotta alla fornitura di libri digitali per via elettronica (...) va intesa come parte di un sistema particolare di IVA per il commercio elettronico (...) necessario assoggettare i servizi forniti per via elettronica a norme chiare, semplici e uniformi, affinché l'aliquota IVA applicabile a tali servizi potesse essere stabilita con certezza e la gestione di tale imposta da parte dei soggetti passivi e delle amministrazioni fiscali nazionali fosse così facilitata".

In questa nuova decisione, peraltro, la Corte nega quanto precedentemente affermato nella decisione con cui Francia e Lussemburgo erano state condannare per l'IVA abbassata estesa agli ebook: in quel caso era stata contestata la diversa natura dei prodotti (libri cartacei) rispetto al servizio costituito dalla fornitura di ebook. Ora, invece, si legge nelle conclusioni che "poiché le norme sull'IVA mirano, in linea di principio, a tassare allo stesso modo il consumo di beni e quello di servizi, questa diversa qualificazione non appare determinante". Insomma, cambiano le motivazioni, ma non il risultato: un libro non è un ebook.

Claudio Tamburrino
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84 Commenti alla Notizia UE e ebook, chiari di IVA
Ordina
  • Quando potrò legalmente regalare il mio ebook, venderlo al mercatino dell'usato in piazza, stamparne fino al 10% a mia scelta, lasciarlo in eredità ai miei nipoti, in forma anonima ed in modo indipendente dalla volontà o meno dei "Detentori dei Diritti".

    Fino ad allora, non sono libri, ma servizi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Claudio Pierantoni
    > Aboliamo l'IVA

    si dai aboliamola.................ecco abolita !! Geek
    non+autenticato
  • > Aboliamo l'IVA

    Così incrementiamo gli utili delle multinazionali su cui non si pagano tasse.
    Gli Apple fan saranno felici, i cittadini che devono compensare il buco nei conti dello stato un po' meno.
    non+autenticato
  • E' la burocrazia che dovrebbe essere ridotta ai livelli americani.
    I costi della burocrazia in italia sono immensi, non importa se cartacea o elettronica.
    Sono immensi anche i costi che si pagano in qualità della vita, come la possibilità di aprire una impresa che si scontra contro mille ostacoli, addirittura in crescita.
    Senza contare le arrabbiature e le perdite di tempo e di denaro.
    Togliendo burocrazia e corruzione politica (che ricordiamolo ci costa circa 40 miliardi l'anno), si potrebbero abbassare le tasse, generando un circolo virtuoso.
    Ma questo è un paese di babbei, che si fanno schiacciare governare da furboni privi di scrupoli, e quanto ho scritto è pura utopia.
    non+autenticato
  • Cheeeee ma dove le hai trovate tutte le cazzate che hai scritto?

    Tutta la burocrazia e i latrocini costano al massimo 6 miliardi annui.

    Quelli che costano di più sono i trattati MES e Fiscal Compact che ci impongono un prelievo tra i 43-53 miliardi all'anno.

    La mia fonte è la Ragioneria di Stato.
    La tua fonte qual'è per le inesattezze che hai scritto?

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    iRoby
    8797
  • - Scritto da: tonino
    > E' la burocrazia che dovrebbe essere ridotta ai
    > livelli
    > americani.
    > I costi della burocrazia in italia sono immensi,
    > non importa se cartacea o
    > elettronica.
    > Sono immensi anche i costi che si pagano in
    > qualità della vita, come la possibilità di aprire
    > una impresa che si scontra contro mille ostacoli,
    > addirittura in
    > crescita.
    > Senza contare le arrabbiature e le perdite di
    > tempo e di
    > denaro.
    > Togliendo burocrazia e corruzione politica (che
    > ricordiamolo ci costa circa 40 miliardi l'anno),
    > si potrebbero abbassare le tasse, generando un
    > circolo
    > virtuoso.
    > Ma questo è un paese di babbei, che si fanno
    > schiacciare governare da furboni privi di
    > scrupoli, e quanto ho scritto è pura utopia.

    Si, la burocrazia va ridotta. Ma mettere questo in relazione con l'IVA è semplice benaltrismo. Se si parla di spese dello stato ognuno può sottolineare quelle che gli fanno più comodo. Quanto costa la sanità? Quanto costa correggere i conti dell'INPS ogni anno? Tra contributi pensionistici e contributi dello stato le pensioni assorbono il 16% del PIL. Di spazio per il benaltrismo ce n'è tanto.
    non+autenticato
  • Madonna quante inesattezze di macroeconomia che hai scritto!
    iRoby
    8797
  • Iniziassero a regalare l'e-book corrispondente con l'acquisto di un libro cartaceo, poi discutiamo di quello che volete. Parassiti.
    non+autenticato
  • Col ca**o, ti tieni il libro cartaceo e tanti auguri con la fotocopiatrice, troppo comoda le versione digitale.
    non+autenticato
  • Molti testi tecnici se compri il cartaceo hai diritto all'ebook.

    All'estero penso sia pressoché la norma.
    iRoby
    8797
  • - Scritto da: iRoby
    > Molti testi tecnici se compri il cartaceo hai
    > diritto
    > all'ebook.

    Io al massimo ci trovo il link ad un sito striminzito con quattro informazioni del menga.

    >
    > All'estero penso sia pressoché la norma.

    Penso?!?! Che vuol dire penso? Se hai dei dati a supporto della tua tesi bene, altrimenti risparmiaci certe affermazioni.
    non+autenticato
  • Esiste Kindle matchbook...ma non in Italia...qui è solo per la musica.
    non+autenticato
  • Potevi evitarti la figura di palta restando in silenzio e invece:

    "For thousands of qualifying books, your past, present, and future print-edition purchases now allow you to buy the Kindle edition for $2.99 or less."

    Cioè, devo pagare 2.99, a quel punto mi compro direttamente la versione digitale e mi rispario il salasso della versione cartacea...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: iRoby
    > > Molti testi tecnici se compri il cartaceo hai
    > > diritto
    > > all'ebook.
    >
    > Io al massimo ci trovo il link ad un sito
    > striminzito con quattro informazioni del
    > menga.
    >
    > >
    > > All'estero penso sia pressoché la norma.
    >
    > Penso?!?! Che vuol dire penso? Se hai dei dati a
    > supporto della tua tesi bene, altrimenti
    > risparmiaci certe
    > affermazioni.

    Si, esistono ed è così per diversi editori che vendono in lingua english.

    Ci vuole davvero poco... basta googlare. Se non fosse che non voglio fare pubblicità ad editori che hanno speculato e speculano ancora oggi su documenti di vitale importanza per alcuni ambiti, te li sbatterei in monitor! Geek
    non+autenticato
  • In questo forum ci sono ritardati mentali e ignoranti.
    Gli devi provare ogni cosa che dici. Con link, documenti, foto.

    Mai che avessero un minimo di cultura per cui conoscere queste cose.

    Ma anche pigrizia e stupidità da non sapere aprire Google e guardare un attimo.

    Però per scrivere e romperti le palle il tempo lo trovano.

    E la maggior parte della gente è ridotta in questo stato, non solo qui.
    iRoby
    8797
  • - Scritto da: iRoby
    > In questo forum ci sono ritardati mentali e
    > ignoranti.
    > Gli devi provare ogni cosa che dici. Con link,
    > documenti,
    > foto.
    >
    > Mai che avessero un minimo di cultura per cui
    > conoscere queste
    > cose.
    >
    > Ma anche pigrizia e stupidità da non sapere
    > aprire Google e guardare un
    > attimo.
    >
    > Però per scrivere e romperti le palle il tempo lo
    > trovano.
    >
    > E la maggior parte della gente è ridotta in
    > questo stato, non solo
    > qui.

    ti sei dimenticato complottisti, paranoici, deus ex machina, quelli che hanno la verità in tasca, tutta persone da portare in prima linea per fargli capire come funzionano le cose
    non+autenticato
  • Quelli che hai nominato sono le stesse persone che ho nominato io.
    Gente intelligente e di cultura, raramente è ciò che hai scritto.
    iRoby
    8797
  • Sostanzialmente questa sentenza è un'incentivo fiscale alla deforestazione, e un disincentivo di analoga misura alla modernità, probabilmente per fare un favore all'editoria tradizionale che fa quotidianamente propaganda europeista. Ringraziamo la UE di ricordarci, in ogni piccola cosa, quanto sia sporca e lobbistica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: lettore
    > Sostanzialmente questa sentenza è un'incentivo
    > fiscale alla deforestazione,

    Quanta ignoranza.
    Carta e cartone consumati dagli imballaggi sono una quantità enorme rispetto a quella consumata dai libri.
    Senza contare tutti gli altri usi della carta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: kngyknpim
    > - Scritto da: lettore
    > > Sostanzialmente questa sentenza è
    > un'incentivo
    > > fiscale alla deforestazione,
    >
    > Quanta ignoranza.
    > Carta e cartone consumati dagli imballaggi sono
    > una quantità enorme rispetto a quella consumata
    > dai libri.


    Un cartone amazon peserà sì e no un decimo di un libro di 500 pagine, forse meno. E tra l'altro la carta degli imballaggi è sempre riciclata.


    > Senza contare tutti gli altri usi della carta.

    Pulirsi il di-dietro con le scemenze che scrivi, oltre che con la bandiera UE?
    non+autenticato
  • >
    > Un cartone amazon peserà sì e no un decimo di un
    > libro di 500 pagine, forse meno. E tra l'altro la
    > carta degli imballaggi è sempre riciclata.
    >

    Ma davvero sei tanto coglione da credere che gli imballaggi siano usati solo per i libri?
    non+autenticato
  • - Scritto da: kngyknpim
    > >
    > > Un cartone amazon peserà sì e no un decimo di un
    > > libro di 500 pagine, forse meno. E tra l'altro
    > la
    > > carta degli imballaggi è sempre riciclata.
    > >
    >
    > Ma davvero sei tanto coglione da credere che gli
    > imballaggi siano usati solo per i
    > libri?

    Qui si sta parlando di libri, non dei cartoni usati per confezionare la frutta o gli attrezzi da bricolage, che si userebbero comunque (e continuano ad essere di carta riciclata). Europiddino, povera ameba: ma che minchia speravi di dimostrare?Annoiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: kngyknpim
    > - Scritto da: lettore
    > > Sostanzialmente questa sentenza è
    > un'incentivo
    > > fiscale alla deforestazione,
    >
    > Quanta ignoranza.
    > Carta e cartone consumati dagli imballaggi sono
    > una quantità enorme rispetto a quella consumata
    > dai libri.

    Quale sarebbe il nesso col mio post? Quindi siccome si usano gli imballaggi per altri oggetti (che tra l'altro sono riciclabili, come t'ha fatto notare trepunti), allora tanto vale tirare giù qualche foresta in più per i libri?
    non+autenticato
  • - Scritto da: lettore
    > - Scritto da: kngyknpim
    > > - Scritto da: lettore
    > > > Sostanzialmente questa sentenza è
    > > un'incentivo
    > > > fiscale alla deforestazione,
    > >
    > > Quanta ignoranza.
    > > Carta e cartone consumati dagli imballaggi
    > sono
    > > una quantità enorme rispetto a quella
    > consumata
    > > dai libri.
    >
    > Quale sarebbe il nesso col mio post? Quindi
    > siccome si usano gli imballaggi per altri oggetti
    > (che tra l'altro sono riciclabili, come t'ha
    > fatto notare trepunti), allora tanto vale tirare
    > giù qualche foresta in più per i
    > libri?

    No, è che siccome è piddino, allora deve difendere la UE. Per dire, se la UE difendesse i pedofili o l'isis, allora lo farebbe anche lui.
    Vent'anni di cura prodi-veltroni-bersani-renzi producono questi risultati.
    non+autenticato
  • un amico mi ha offerto TUTTE le pubblicazioni Mondadori su una chiavetta USB gratis
    non+autenticato
  • Col mulo tiri giù qualcosa come 40.000 libri tra saggi e letteratura.
    E sono esclusi tutti i testi tecnici.
    iRoby
    8797
  • > Col mulo tiri giù qualcosa come 40.000 libri tra
    > saggi e
    > letteratura.
    > E sono esclusi tutti i testi tecnici.

    la media e' di 2 libri letti ogni anno, il librofilo se li compra in libreria e sa tutto dei suoi autori, le donne leggono molto piu' degli uomini
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pensieroso
    > > Col mulo tiri giù qualcosa come 40.000 libri tra
    > > saggi e
    > > letteratura.
    > > E sono esclusi tutti i testi tecnici.
    >
    > la media e' di 2 libri letti ogni anno, il
    > librofilo se li compra in libreria e sa tutto dei
    > suoi autori, le donne leggono molto piu' degli
    > uomini

    E non ci sono più le stagioni di una volta, e si stava meglio quando si stava peggio, e ai tuoi tempi la gente aveva i valori.
    Conosco una lettrice che DIVORA libri a decine, ma siccome non li compra in libreria, non rientra nella tua definizione. Ritenta.Anzi, lascia pur perdere, che è meglio.
    Izio01
    4234
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: Pensieroso
    > > > Col mulo tiri giù qualcosa come 40.000
    > libri
    > tra
    > > > saggi e
    > > > letteratura.
    > > > E sono esclusi tutti i testi tecnici.
    > >
    > > la media e' di 2 libri letti ogni anno, il
    > > librofilo se li compra in libreria e sa
    > tutto
    > dei
    > > suoi autori, le donne leggono molto piu'
    > degli
    > > uomini
    >
    > E non ci sono più le stagioni di una volta, e si
    > stava meglio quando si stava peggio, e ai tuoi
    > tempi la gente aveva i
    > valori.
    > Conosco una lettrice che DIVORA libri a decine,
    > ma siccome non li compra in libreria, non rientra
    > nella tua definizione. Ritenta.Anzi, lascia pur
    > perdere, che è
    > meglio.

    basta fare un minimmodi ricerca

    http://www.repubblica.it/cultura/2016/01/06/news/i.../
    non+autenticato
  • E ricerchi che cosa, le statistiche di Repubblica l'Espresso?
    iRoby
    8797
  • - Scritto da: iRoby
    > E ricerchi che cosa, le statistiche di Repubblica
    > l'Espresso?

    portaci quelle di donchisciotte che sono er top !!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pensieroso
    > - Scritto da: Izio01
    > > - Scritto da: Pensieroso
    > > > > Col mulo tiri giù qualcosa come 40.000
    > > libri
    > > tra
    > > > > saggi e
    > > > > letteratura.
    > > > > E sono esclusi tutti i testi tecnici.
    > > >
    > > > la media e' di 2 libri letti ogni anno, il
    > > > librofilo se li compra in libreria e sa
    > > tutto
    > > dei
    > > > suoi autori, le donne leggono molto piu'
    > > degli
    > > > uomini
    > >
    > > E non ci sono più le stagioni di una volta, e si
    > > stava meglio quando si stava peggio, e ai tuoi
    > > tempi la gente aveva i
    > > valori.
    > > Conosco una lettrice che DIVORA libri a decine,
    > > ma siccome non li compra in libreria, non
    > rientra
    > > nella tua definizione. Ritenta.Anzi, lascia pur
    > > perdere, che è
    > > meglio.
    >
    > basta fare un minimmodi ricerca
    >
    > http://www.repubblica.it/cultura/2016/01/06/news/i

    Dove direbbe che "il librofilo se li compra in libreria e sa tutto dei suoi autori"?
    non+autenticato
  • Tu devi essere ricchione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > un amico mi ha offerto TUTTE le pubblicazioni
    > Mondadori su una chiavetta USB
    > gratis

    Vista la mafia che controlla Mondadori non mi sembra una cosa grave.
    Purtroppo neanche la cultura è libera in Italia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > un amico mi ha offerto TUTTE le pubblicazioni
    > Mondadori su una chiavetta USB gratis

    Il punto è che anche quando i libri erano solo di carta, quello che pagavi non era il contenuto, ma la capacità dell'editore di stamparli e tu di riceverne una copia.

    Ora che non è più possibile far pagare questo aspetto, dovrebbe cambiare il modello di business. E non cercare artifici tecnici per reiterarlo.
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