Claudio Tamburrino

AGCM, parere a favore di Uber

Mentre la startup continua ad avere problemi di brevetti e sindacati, in Italia trova un alleato inaspettato in vista del dibattito sulla nuova riforma del settore promessa dalle autorità ai tassisti

Roma - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha scritto a Parlamento e Governo per chiedere una riforma del settore della mobilità non di linea (taxi e NCC), ferma ad una legge vecchia di 25 anni (legge n.21 del 15 gennaio 1992).

La comunicazione di AGCM si inserisce nel dibattito divampato nuovamente sull'inquadramento del servizio dei servizi offerti dalle app di Uber a seguito della feroce protesta dei tassisti che ha bloccato Roma a febbraio: allora il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio aveva annunciato di aver raggiunto un accordo con i rappresentanti delle sigle sindacali dei tassisti in base al quale si impegnava al riordino del settore in un mese, facendo una sostanziale retromarcia rispetto alle misure che promettevano di trovare spazio di manovra per le soluzioni di mobilità offerte da app come Uber e che dovevano essere contenute nel cosiddetto Decreto Milleproroghe.

Proprio perché ci si trova di fronte davanti all'ennesimo passo indietro sulla questione, AGCM ha deciso di scrivere a Parlamento e Governo per segnalare la necessità di "mettere la normativa al passo con l'evoluzione del mercato", in particolare alleggerendo la regolazione esistente, da un lato garantendo una maggiore flessibilità operativa ai soggetti dotati di licenza taxi, dall'altro eliminando le disposizioni che limitano su base territoriale l'attività degli operatori NCC: riforme di questo tipo andrebbero a beneficio dei consumatori che potrebbero avere a propria disposizione forme di servizio più innovative e numerose, mentre finora qualsiasi tentativo di offrire servizi diversi è stato strozzato da una normativa particolarmente restrittiva e di fatto imperniata sul sistema delle licenze chiuse.
Come noto, peraltro, non è solo in Italia che Uber ha problemi legati all'inquadramento legale della sua attività, questione che comporta diverse pressioni sia dalle autorità locali che dai suoi dipendenti: dopo che sia la California che Seattle li ha riconosciuti come dipendenti, per esempio, negli Stati Uniti deve vedersela con il loro tentativo di sindacalizzarsi.
Proprio a Seattle, ora, per fermarli sta cercando di convincere gli autisti a rimanere "partner" con podcast e messaggi inviati attraverso l'app, inviti che di fatto sono costretti ad ascoltare prima di poter accedere al sistema per ricevere le richieste di passaggio.

Neanche i progetti più spiccatamente orientati al futuro della startup (e che incidentalmente - nelle sue speranze - in futuro le permetteranno di sbarazzarsi proprio degli autisti) permettono tuttavia a Uber di dormire sonni tranquilli: Waymo, la divisione creata dalla partnership Alphabet-FCA che l'ha denunciata per violazione di segreti industriali e diritti brevettuali nelle scorse settimane, ora chiede al tribunale federale di bloccare con ingiunzione il lavoro di Uber sulle auto senza pilota.
La posizione della startup resta in ogni caso quella di rispondere alle accuse definendole "un basso tentativo di rallentare una concorrente".

Claudio Tamburrino
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10 Commenti alla Notizia AGCM, parere a favore di Uber
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  • RAZZISTI CONTRO TRUMP

    Già! Razzisti, ipocriti e menzogneri. Stampa fasulla e piazze pagate da chi ha preparato, con molto tempo a disposizione, un qualche migliaio di ridicoli cappellini rosa sciocco come le zucche in essi contenute. Crape vuote come un cesso abbandonato in discarica, che possono contare, però, nei tromboncini di certi giornalucci, cartacei e virtuali, che se la cantano e se la suonano fra di loro. Tutti contro il neoPresidente. Sono curioso di vedere quanti saranno a mantenere fede ai giuramenti di queste ore e a non correre a leccare il culo a Trump nei prossimi mesi. Bergoglio compreso, ridicolo nelle sue esternazioni politiche delle ultime ore. Menzione d’onore, poi, per la nostra televisione di Stato, che utilizza per il suo tg ufficiale immagini di una manifestazione sportiva di un ventennio fa per “condire” un servizietto sulle donne che manifestano contro il 45° Presidente degli USA. Menzogna su menzogna. A imperitura vergogna del giornalista che l’ha confezionato e del direttore che l’ha autorizzato!!!
    E le “contestatrici”, dico loro, chi sono???Mi rifiuto di credere che rappresentino anche solo lo 0,0000000001% del popolo femminile americano. Si vede lontano un miglio che si tratti di quattro poveracce, stile punkabbestia, che avrebbero sfilato anche contro l’altezza della Statua della Libertà, contro la dentiera del Papa o la mutanda lenta di madonna… Disadattate prezzolate e galvanizzate, magari, da qualche regalino di polverine magiche. Trump fa bene a fottersene. Come e quanto ce ne fottiamo noi, che lo aspettavamo! L’America e il Mondo avevano bisogno di un controbilanciamento americano alla perfezione politica di Putin. Una sorta di nuovo asse Reagan Gorbaciov (quella bella accoppiata dei tempi d’oro del riavvicinamento e della pace), ma in tempo di guerra vera. Con la massomafia che la fa da grande, dopo la sciagura dell’ottennio del presidente di colore con signora finta ortolana al seguito. Una sorta di nuovo asse Reagan Gorbaciov (quella bella accoppiata dei tempi d’oro del riavvicinamento e della pace), ma in tempo di guerra vera. Con la massomafia che la fa da grande, dopo la sciagura dell’ottennio del presidente di colore con signora finta ortolana al seguito. Smargiassa e gradassa sui mercati, la massoneria si è ingigantita con la nascita e il battesimo del terrorismo islamico, con le guerre sui territori del medio oriente e del nordafrica, con la destabilizzazione sociomorale dell’europa.Tutte partorite dalle menti malate di un establishment creato ad hoc nelle stanze del potere colorato di nero e biondo. Però… Però! Obama e Clinton hanno perso. E, con loro, tutti quei potentati che ci hanno portati alla fame, all’umiliazione, alla schiavitù. Talmente schiavi, che oggi ci impongono di andare a marciare e urlare contro Donald. Fortunatamente, a parte qualche demente e disadattato, qualche starletta invecchiata nel mito del pisello, qualche attore inguaiato con la salute e dedito, ormai, più alla pillola blu che all’amato alcool, qualche giornalista che venderebbe sua madre tumulata pur di apparire, tutti noi siamo lucidi e non ci caschiamo, nella rete delle provocazioni.Restiamo rispettosi in attesa. Osserviamo. Per giudicare. Cosa che consigliamo anche al frettoloso papampero, panzer senza pilota e che sta allontanando migliaia di veri Cristiani dalla sua chiesa razzista vera, ma non dalla Chiesa. #nonciriuscirà

    Fra me e me.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Fra me e me.

    Scusate, il povero paziente oggi ha dimenticato le medicine ed è impegnato a farneticare con sé stesso. Guardate mentre dice "crape vuote" a sé stesso, in questa curiosa proiezione psicologica.Sorride
    non+autenticato
  • Ma chi se lo aspettava che i tassisti fossero così influenti?
    La nuova riforma del settore è stata promessa dalle autorità corrotte ai tassisti, dopo lunga contrattazione.
    Alla fine saranno contenti tassisti, sindacati e autorità.
    I cittadini sono solo i loro fornitori di denaro fresco e continuo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prosciuttin o
    > Ma chi se lo aspettava che i tassisti fossero
    > così influenti?

    Influenti i tassisti?
    Chiediti chi ci guadagna se i taxi sono un servizio di lusso, i mezzi pubblici fanno schifo e gli italiani sono costretti ad avere tre auto a famiglia.
    I tassisti sono solo gli scagnozzi, a lavorare dietro le quinte c'è qualcun'altro.
    non+autenticato
  • Sono assolutamente convinto che ci sia sempre qualcun'altro dietro le quinte, a qualunque (alto) livello sociale e, naturalmente, aziendale.
    Niente complotti, solo realismo: dove gli interessi sono altissimi, non c'è senso a farsi la guerra e ci si accorda per dominare più comodamente.

    Tuttavia in questo caso specifico non capisco dove vuoi arrivare.
    Intendi la solita casa automobilistica che dopo aver depredato gli italiani per oltre mezzo secolo, adesso si è trasferita altrove?
    non+autenticato
  • - Scritto da: gfbjft
    > a lavorare
    > dietro le quinte c'è
    > qualcun'altro.

    Tu e gli angolini bui. Dicevi così anche quando credevi ci fosse il mostro nascosto sotto il letto. Sì, sì, ora il babau si nasconde dietro le quinte. In realtà... si nasconde dentro la tua menteSorride
    non+autenticato
  • certo che se anche l'AGCM pensa che 'tutto sia fermo al 1992' (nel senso che il legislatore non ha fatto nient'altro da allora) siam messi male. I berluscones han fatto una porcheria a dicembre 2008 (poi diventata legge 27 febbraio 2009, n. 14 ) in favore dei tassinari... essendo pero' una porcheria, prima non han fatto i decreti attuativi, poi con altra norma ne hanno prorogato l'entrata in vigore sine die.

    Detto cio, il comunicato agcm ha ovviamente senso... anche i criceti ormai lo sanno. ma non i politici spinti dai tassinari romani
    non+autenticato
  • si ma "romani de roma" o "romani de genova"?
    non+autenticato
  • - Scritto da: dubbioso
    > si ma "romani de roma" o "romani de genova"?
    beh nessun "romano" e' nato a roma, ormaiSorride cmq i residenti in roma, certamente... in specie il 3570 e il suo patron Bittarelli*


    (*) nel 2013 si diceva < Loreno Bittarelli capo del 3570, era in lista per Fratelli d’Italia, ma anche stavolta – alla sua seconda volta da candidato, la prima era stata Pdl – gli è andata di nuovo male.

    Per la seconda volta consecutiva Bittarelli resta fuori dal Parlamento. Nel 2008 risultò secondo dei non eletti al Senato con il Pdl. Ieri era candidato al quarto posto di lista con Fratelli d’Italia, che per effetto del non brillante risultato (sotto il 3%) conquisterà a Roma non più di un deputato (i primi tre sono nell’ordine la Meloni, Rampelli e Marsilio) >
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: dubbioso
    > > si ma "romani de roma" o "romani de genova"?
    > beh nessun "romano" e' nato a roma, ormaiSorride
    ah... beh.. quindi quelli non nati a roma son nati a genova?
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Ti prego
    Insiti con la tua concione che mi stai facendo scompisciare!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato