Claudio Tamburrino

Intel, 15 miliardi per l'automotive

Concluso l'accordo di acquisto di Mobileye. Se la SEC darà il suo placet anche il produttore di chip accelererà sulle tecnologie per le auto a guida autonoma

Roma - Intel ha concluso un accordo per l'acquisizione di Mobileye, uno dei principali fornitori di sistemi informatici per l'industria automobilistica.

Il chipmaker si era avvicinato all'azienda israeliana dell'automotive già nel luglio del 2016, quando si era ritrovata a collaborare con BMW allo sviluppo dei veicoli senza pilota iNEXT.

Per il momento si tratta solo di un'offerta formale, ma che rappresenta la parte finale delle trattative portate finora avanti da Intel e Mobileye: l'ultima parola spetterà alla SEC (Security and Exchange Commission) e agli altri organi regolatori e di vigilanza, che dovranno escludere possibili problemi antitrust derivanti dalla fusione.
Ad annunciarlo è direttamente il CEO di Intel Brian Krzanich con una lettera aperta ai propri dipendenti, con la quale vuole tranquillizzarli e renderli partecipi della grande operazione.

Si parla infatti di un valore complessivo dell'azienda da acquistare di 15,3 miliardi di dollari, ma per le conseguenze sul mercato può essere ancora più importante, dal momento che può creare una vera onda d'urto nel settore delle auto senza pilota. Come spiega Krzanich "la combinazione tra le capacità di calcolo e le soluzioni di connettività di Intel e l'eccellenza di Mobileye per quanto riguarda la tecnologia al servizio della visione computerizzata permetterà ad Intel di mettersi in pole position per quanto riguarda l'innovazione per i produttori di automobili e in generale per gettare le fondamenta della tecnologia delle auto senza pilota".

D'altra parte, continua il CEO, si tratta di un settore fondamentale per Intel, non solo perché al momento è stimato con un valore di circa 70 miliardi di dollari, ma anche perché in esso si concentrerà una grande quantità di dati: per ogni auto si parla in media di 4 terabyte al giorno, corrispondenti a quelli prodotti da 3mila persone. E Intel, d'altra parte "è un'azienda di informazioni", caratterizzata dal focus sul "fornire soluzioni per creare, utilizzare e analizzare una grande quantità di dati".

Se l'acquisto proseguirà senza ostacoli, la chiusura è attesa entro i prossimi nove mesi.

Claudio Tamburrino
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