Claudio Tamburrino

Germania, multe contro l'odio

Al ministro tedesco della giustizia non basta quanto finora fatto e promesso dai social network e presenta un duro giro di vite contro fake news e contenuti d'odio. Se ne discuterà in parlamento

Roma - Il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas ha presentato una proposta di legge che prevede multe fino a 50 milioni di euro per i social network che non provvedono tempestivamente a rimuovere contenuti illegali dalle proprie piattaforme, che siano contenuti d'odio o false notizie diffamatorie.

Da qualche mese la Germania sta facendo pressione sui social network affinché affinino i loro sistemi di controllo sui contenuti postati dagli utenti. In questo modo era riuscita ad ottenere il loro impegno ad effettuare un vero e proprio giro di vite nei confronti dei contenuti d'odio: questi, e in particolare quelli generati dalle cosiddette fake news che proliferano sui social network, sono diventati un vero e proprio fattore con ripercussioni sociali e politiche; e per questo il Paese che si sta avvicinando alle elezioni è diventato un banco di prova delle misure da adottare per cercare di porvi un freno.

Facebook, ad esempio, come sottolinea ora, ha già adottato nuove "regole chiare in materia di discorsi d'odio e che ci stiamo impegnando a collaborare con il governo per affrontare i possibili rischi sociali da essi provocati: entro la fine dell'anno più di 700 persone lavoreranno a Berlino per controllare i contenuti pubblicati su Facebook".
Nella stessa direzione si muove anche Google, che sta sperimentando una squadra per identificare e rimuovere "le informazioni dimostrate come inaccurate".

Lo stesso Ministro Maas ha confermato che sono stati in questo modo prodotti miglioramenti della situazione, ma che "non è ancora sufficiente" e anzi il problema è che "i social network non prendono abbastanza sul serio le segnalazioni dei propri utenti".

Secondo uno studio effettuato dal Governo, infatti, Facebook ha eliminato solo il 39 per cento dei contenuti illegali segnalati e Twitter appena l'uno per cento.

Con la nuova proposta i social network saranno sottoposti a veri e propri obblighi: dovranno fornire agli utenti servizi facilmente accessibili per la segnalazione degli abusi e intervenire sulle segnalazioni entro 7 giorni. Inoltre, dovranno eliminare ogni copia dei contenuti eventualmente confermati come illeciti e pubblicare un rapporto trimestrale con le percentuali dei contenuti segnalati o rimossi ed il loro genere.

Le critiche sono naturalmente orientate a sottolineare come tali obblighi, che non riguardano solo contenuti apertamente illeciti (per i contenuti d'odio vi è in Germania una legge ad hoc), ma anche questioni delicate da valutare come le false notizie e la diffamazione, rischiano di costringere i social network a diventare dei "comitati di verità", possibilità negata con vigore dal ministro Maas che sottolinea come sia tutto iscritto all'interno della libertà di espressione garantita dalle leggi tedesche.

La nuova proposta del ministro Mass sarà inserita in un pacchetto di legge che dovrà essere votato dal Parlamento. Nel frattempo Facebook si è limitata a dire che studierà attentamente la proposta legislativa.

Claudio Tamburrino
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