Pasquale De Rose

Guetzli, la compressione JPEG secondo Google

E' open source l'algoritmo sviluppato da Mountain View per immagini più leggere ma di qualità maggiore

Roma - Avere un'esperienza di navigazione dinamica e fluida è un requisito fondamentale per il web odierno e questi fattori stanno molto a cuore a Google che, con un dettagliato post, ha annunciato Guetzli, nuovo algoritmo che permetterà di creare immagini JPEG di alta qualità ma con dimensioni ridotte del ben 35 per cento.


Prendendo spunto dagli altri due algoritmi di casa Google Brotli, che è stato al centro di una bizzarra discriminazione sessista, e Zopfli, destinato alla compressione delle immagini PNG, Guetzli permette di ottenere immagini di dimensioni contenute senza alterare il formato JPEG già esistente.


Nonostante il principale obiettivo sia quello di ridurre la dimensione dell'immagine, l'aspetto della qualità è altresì determinante: l'algoritmo riesce a generare immagini che, in comparazione con libjpeg, risultano di qualità maggiore del 75 per cento.
Questa qualità è correlata alla conversione a più stati e composta dai passaggi di trasformazione dello spazio di colore, trasformata discreta del coseno e infine la quantizzazione, su cui punta Guetzli.
Mountain View ha investito a lungo su WebP, ma l'impegno nella ricerca a favore della compressione mostrato di recente sembra dimostrare ora come il formato JPEG rimarrà a lungo uno degli standard usati sul Web, nonostante ci sia stato chi gli ha remato contro.

Pasquale De Rose

fonte immagini: 1, 2
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