Gaia Bottà

Google Maps, ritorno alla localizzazione condivisa

Con un prossimo aggiornamento del servizio sarà possibile tornare a farsi tracciare dai propri contatti attraverso le mappe di Google

Roma - Google ha rispolverato per le proprie mappe una funzione accantonata in passato con l'archiviazione dell'applicazione Latitude, una funzione a bordo di numerose applicazione già declinata dalla stessa Google in una app specificamente pensata per assistere gli utenti nelle situazioni di potenziale pericolo: si tratta di un servizio di geolocalizzazione condivisa, integrato in Maps per informare determinati contatti della propria posizione e dei propri spostamenti.


In principio era Latitude, servizio lanciato nel 2009 per consentire la condivisione immediata e persistente della propria posizione e stabilire un canale di conversazione con contatti selezionati. Nonostante le controversie della prima ora in materia di privacy, il servizio è stato abbracciato dagli utenti e numerosi concorrenti e attori del mercato delle app mobile ne hanno ricalcato il concetto, con applicazioni dedicate come Foursquare e servizi come Find My Friends di Apple e la soluzione più complesse offerta da Facebook, passando per le sperimentazioni di Microsoft alle applicazioni di messaggistica che consentono di condividere semplicemente le proprie coordinate. Google ha scelto di accantonare Latitude nel 2013, ma la condivisione della propria posizione si è riversata in altri servizi come Google+ e Waze, e di recente, epurata dalle funzioni social, è stata rilanciata con l'app Contatti Fidati, dedicata alle situazioni di pericolo.


Ora Mountain View è tornata ad implementare la condivisione della posizione in maniera generalista su Google Maps, attiva con un prossimo aggiornamento dell'app su dispositivi Android e iOS, e con il servizio Web su desktop e mobile. Attraverso il menù a sinistra, o selezionando il punto blu che indica la propria posizione, è possibile dare il via alla condivisione della propria posizione o del proprio percorso selezionando i contatti a cui si desidera manifestarsi e impostando il periodo di tempo per cui la condivisione della posizione sarà attiva (da 15 minuti a 3 giorni, con la possibilità di impostarla perché sia attiva fino alla sospensione). Sarà altresì possibile ottenere il link relativo al tracciamento, per scambiarlo attraverso il servizio che più si ritenga utile.
Condivisione della posizione

Google, per scongiurare le rimostranze di coloro che tengono alla privacy nel momento in cui viene insidiata in maniera esplicita, ha scelto di offrire all'utente la massima trasparenza e il massimo controllo, così che sia sempre consapevole di aver attivato la geolocalizzazione condivisa attraverso l'iconcina dedicata e attraverso promemoria via email.

Gaia Bottà
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