Pierluigi Sandonnini

Twitter, versione a pagamento?

Per far quadrare il bilancio, pesantemente in perdita, l'azienda sta sondando il terreno per far pagare agli utenti professionali la sua interfaccia TweetDeck

Roma - Social network a pagamento, tanto tuono che piovve? Dopo tanti annunci fasulli, stavolta c'è qualcuno che potrebbe fare sul serio. Twitter starebbe considerando di offrire una versione "premium" della sua interfaccia TweetDeck; gli utenti che desiderano contenuti aggiuntivi dovrebbero quindi pagare, per la prima volta, una quota.


TweetDeck è un'interfaccia già esistente, che aiuta gli utenti a navigare su Twitter. Renderla fruibile a pagamento è, per ora, solo una ipotesi. La società sta conducendo infatti una indagine per "studiare l'interesse verso una versione nuova e migliorata di TweetDeck", ha dichiarato la portavoce Brielle Villablanca lo scorso 23 marzo in un comunicato.
"Effettuiamo regolarmente ricerche sugli utenti per avere un feedback sull'esperienza di Twitter da parte delle persone e per meglio indirizzare le nostre decisioni di investimento sui prodotti, e stiamo esplorando diversi modi per rendere TweetDeck più appetibile per l'uso professionale".

Villablanca non ha rilasciato alcuna indicazione circa la volontà di richiedere il pagamento da parte di tutti gli utenti, ma fonti vicine al New York Times hanno postato degli screenshot che mostrano una versione premium di TweetDeck. Questa comprende "strumenti più potenti per aiutare gli investitori, i giornalisti e i professionisti e altri nella nostra community a individuare ciò che succede nel mondo più velocemente", recita uno degli screenshot. TweetDeck permette di ricevere notifiche in tempo reale sui nuovi tweet, creare facilmente più liste di account da seguire e fare ricerche personalizzate. In particolare, "strumenti per visualizzare e gestire i tweet, funzioni come notifiche, analisi dei trend, statistiche avanzate, sistemi avanzati per la composizione e la pubblicazione dei contenuti e una dashboard personalizzabile". In cambio del pagamento di una quota, il servizio sarà privo di messaggi pubblicitari. La decisione di realizzare una versione premium di TweetDeck sarà presa, quindi, valutando le risposte che gli utenti daranno al questionario.
Lanciato undici anni fa, Twitter è sempre rimasto fedele alla sua missione di essere un servizio gratuito e ora ha raggiunto i 319 milioni di utenti in tutto il mondo. A differenza di Facebook, però, non è riuscito ad attrarre sufficienti investimenti pubblicitari, nonostante le ultime vicende riguardanti il presidente americano Donald Trump lo abbiano messo costantemente al centro dell'attenzione. TweetDeck è stato acquistato da Twitter nel 2011 per 40 milioni di dollari.

Twitter, che non ha mai chiuso un bilancio in utile, starebbe cercando nuove strade per finanziarsi. Nel quarto trimestre i ricavi sono cresciuti di appena l'1 per cento, a 717 milioni di dollari, a conferma delle difficoltà nell'attrarre inserzionisti. La perdita netta è quasi raddoppiata rispetto all'anno 2015 e i nuovi iscritti continuano a crescere troppo lentamente, soprattutto se confrontati con quelli di Facebook e di altri social network come Instagram.

Pierluigi Sandonnini

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7 Commenti alla Notizia Twitter, versione a pagamento?
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  • Per me possono mettere tariffe di un milione a messaggio, tanto non l'ho mai usato e nemmeno capisco a cosa serva...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ceerper
    > Per me possono mettere tariffe di un milione a
    > messaggio, tanto non l'ho mai usato e nemmeno
    > capisco a cosa
    > serva...
    io l'ho usato (poco) per qualche anno ma negli ultimi periodi Instagram l'ha quasi eclissato
    non+autenticato
  • IMVHO Twitter è una trovata di sostanziale inutilità, che qualcuno lo usi (ed è noto che la maggioranza degli utenti sono bot, non umani) ok, che qualcuno lo usi a pagamento francamente mi pare improbabile, ad esser gentili.

    Twitter poteva avere un senso come "feed" per soggetti privi di siti personali/istituzionali, una sorta di Disqus per rss/atom in salsa moderna ma per le scelte fatte è divenuto un'altra cosa e la sua utilità teorica/potenziale è sostanzialmente svanita.
    non+autenticato
  • Se al governo e le oligarchie USA interessa il microblogging e le profilazioni che ci si possono fare, gli daranno un altro miliardo di $ a fondo perduto...
    iRoby
    8574
  • Con tutti gli utenti di Facebook, gli smartphones, i desktop Windows ecc non penso ne abbiano bisogno... Credo non ci sian molti utenti non ben profilati o con "segreti" realmente tali...
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > Twitter poteva avere un senso come "feed" per
    > soggetti privi di siti personali/istituzionali,
    > una sorta di Disqus per rss/atom in salsa moderna
    ci sono molti personaggi (politici e spettacolo e cultura) che oltre ad avere il proprio sito "vetrina" postano però i contenuti e gli aggiornamenti su Twitter.
    non+autenticato
  • Immagino poiché ignorano, al pari di certi loro elettori/seguaci che esiste una tecnologia precedente, con molti meno limiti, molta più libertà chiamata RSS/Atom con la quale gli interessati possono tenersi aggiornati in tutta comodità senza dipendere da piattaforme terze specifiche.

    Ah, a ben guardare, prima ancora dell'web c'era un altro sistema dove i contenuti eran veramente "user/community-made/drived": le news, nntp... E c'è anche adesso, sia pur meno usato. Un po' come c'è e c'era da ben prima dei vari Whatsapp/Hangout/Telegram/... la mail che faceva/fa molte più cose di queste nuove piattaforme, con molta più libertà, semplicità ed efficienza... La sola differenza tra queste "antiche" tecnologie e quelle recenti a ben guardare è che le prime sono di tutti, le seconde in mano a pochi...

    Continuo a non credere e sperare che non vi siano soggetti realmente interessati ad un twitter a pagamento!
    non+autenticato