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Super Mario Run, il mobile secondo Nintendo

Nonostante le vendite ritenute non all'altezza delle aspettative, Nintendo non pare intenzionata ad alterare la propria strategia sul mercato mobile, che resta un'appendice del proprio business

Roma - Nel dicembre del 2016 Nintendo, ha rilasciato il primo gioco per il mercato del mobile con protagonista il personaggio forse più famoso della software house nipponica: Super Mario Run. Come recentemente rivelato da Nikkei, Super Mario Run non ha venduto quanto Nintendo si aspettava tuttavia questo non ha fatto desistere la Grande N dall'utilizzo del suo attuale modello di monetizzazione del prodotto, neanche in prospettiva futura. Super Mario Run è in download gratuito (per iOS dal lancio e per Android da una manciata di giorni), ma richiede un pagamento una tantum di 9,99 euro per poter avere accesso a tutti i livelli del platform con protagonista l'idraulico più famoso del mondo.

Super Mario Run

Nel corso di un'intervista rilasciata a Time, il predidente di Nintendo Tatsumi Kimishima ha rivelato che Super Mario Run è stato scaricato 78 milioni di volte: un risultato assolutamente notevole a cui, però, ha corrisposto solo il 5 per cento di acquisti per il gioco completo.
Secondo gli analisti di Sensor Tower Super Mario Run ha generato introiti per 6 milioni di dollari fino al 2 Febbraio 2017.
Di contro arriva per Nintendo il successo, finanziario e non, di Fire Emblem Heroes, secondo gioco rilasciato su piattaforma mobile dalla casa giapponese; il titolo utilizza un modello più tradizionalmente freemiuim, che permette all'utente di giocare liberamente, pagando solo per sbloccare nuovi personaggi, ed è stato scaricato 2 milioni di volte, guadagnando 2,9 milioni di dollari nelle prime 24 ore di lancio.

Grafico di Sensor Tower sulle vendite mobile

Questo formato, chiamato gacha in Giapponese, parrebbe essere quello più performante in un mercato competitivo come quello del mobile, che propone un livello di offerta talmente vasto e di qualità che, probabilmente, richiede più di un brand affermato come Super Mario per sospingere le vendite.
Nonostante tutto, però, Nintendo pare non essere intenzionata a cambiare il suo sistema di monetizzazione in direzione freemium, come sottolinea una voce ufficiale della compagnia, che afferma come la Grande N preferisca concentrarsi sul formato a pagamento simile a quello di Super Mario Run.

Le strategie di mercato nel mondo degli smartphone della storica software house vanno oltre il semplice successo monetario: l'obiettivo finale è quello di portare giochi e personaggi oltre gli schermi casalinghi, ad un audience più ampia, in maniera tale da poter creare delle sinergie solide con le console, come la nuova arrivata Switch. Probabilmente la scelta di non proporre il modello gacha come formato fisso di pubblicazione dipende dalla scelta, forte, di Nintendo di non svendere o svalutare il brand, cosa che rischierebbe di ripercuotersi anche sul mercato console più tradizionale (e su cui comunque si basa l'esistenza stessa dell'azienda).

Vendere su smartphone, magari anche in perdita, per attirare clientela sui propri prodotti principali: questa pare essere la principale intenzione di Nintendo, come dimostra il recente lancio anche su Android per Super Mario Run, che espande la parte free-to-play del gioco, andando anche a sistemare un po' di problemi segnalati dagli utenti.
Il valore dei giochi lanciati da Nintendo su mercato mobile, quindi, non andrà misurato sulla base dei numeri semplici e fini a loro stessi, ma in base a quanto serviranno per espandere il brand ed incoraggiare le vendite di Switch.

Gabriele La Torre

Fonte immagini: 1, 2
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7 Commenti alla Notizia Super Mario Run, il mobile secondo Nintendo
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  • Super Mario...
    Mondo di super debosciati.
    non+autenticato
  • Non capisco. 78.000.000 di download ma acquistato solo il 5% delle volte con un costo di 9 euro e 99 ( 9 dollari e 99 negli USA ).
    E gli analisti calcolano 6 miloni di dollari di fatturato.
    Ma come?
    il 5% di 78.000.000 moltiplicato per 9 dollari e 99 fa 39 milioni di dollari.
    non+autenticato
  • Avranno avuto anche delle spese, altre spese, no ? Per crearlo, per pubblicizzarlo, per rilasciarlo su google play. E poi le tasse ?
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    Modificato dall' autore il 29 marzo 2017 19.45
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  • "Fatturato" è quanto incassato, al lordo di spese, tasse, costi e altro. Nella fattispecie, è quanto ricevono dalle piattaforme di distribuzione.

    Altrimenti si chiamerebbe "guadagno".

    I conti non tornano, in effetti, a meno che le piattaforme di distribuzione non si portassero via oltre 6/5 del costo del prodotto, cosa che mi sembrerebbe un po' assurda.
  • Ma non avete capito ? A guadagnarci e' solo chi gestisce gli store chi si fa il mazzo la piglia in culo, lo mettiamo insieme allo streaming dove il musicista si prende le briciole, la rivoluzione digitale consiste in una nuova forma di parassitismo, il peggio deve ancora arrivare
    non+autenticato
  • - Scritto da: Banco vince sempre
    > Ma non avete capito ? A guadagnarci e' solo chi
    > gestisce gli store chi si fa il mazzo la piglia
    > in culo, lo mettiamo insieme allo streaming dove
    > il musicista si prende le briciole, la
    > rivoluzione digitale consiste in una nuova forma
    > di parassitismo, il peggio deve ancora
    > arrivare

    Ma toh, eppure ci sono migliaia di aziende che col mobile ci guadagnano. Quando avevo il mio vecchio aggeggio con Windows Mobile, e i programmi erano venduti dalle singole aziende a prezzi comparativamente altissimi, l'offerta era molto, molto meno ampia e il mercato annaspava.
    Forse perché vendevano un centomillesimo delle copie che vendono oggi? Forse non è così vero che chi si fa il mazzo la piglia in quel posto? Certo, se "farsi il mazzo" produce in ultimo una app tremenda, che poi pretendi di vendere a 10 euro, difficilmente ci farai i miliardi. Non credo però che tutti quelli che sviluppano per Android e iOS siano così fessi da farlo in perdita.
    Quanto ai musicisti, certo, sarebbe bello vendere cento milioni di copie di un album grazie al mercato aperto, e mantenere allo stesso tempo i prezzi dei vecchi CD, ma non succederà. Chi troppo vuole nulla stringe, chi s'accontenta gode, chi non si accontenta può andare a lavorare in ufficio o in fabbrica.
    Izio01
    4186
  • Tu non sai distingure tra piattaforma e internet alla stregua di chi non e' in grado di distingure internet dal web oppure internet da facebook o google

    Stanno facendo esattamente quello che Ms non e' riuscita a fare agli albori di internet con il suo MSN
    non+autenticato